veneziane

E eu te perdi. Mas não perdi porque não cuidei, te perdi para as minhas inseguranças, te perdi para o meu medo de te perder, te perdi para as minhas incertezas e desconfianças. Te perdi porque nunca soube te ter.
—  Veneza, 1997

la luce del mattino filtrava tra le veneziane della sua camera.
eravamo sdraiati sul letto, il silenzio della stanza lasciava trapelare i nostri pensieri.

“Che faremo adesso?” disse, interrompendo quel silenzio ormai diventato troppo soffocante.

Non osai rispondere.

“Sai non pensavo di affezionarmi in questo modo, avevo i miei piani, i miei progetti ed è bastato un tuo sorriso a distruggere tutto.” continuò, mentre i miei occhi si velavano di lacrime.

“Domani mi alzerò e tu non sarai qui, niente più tornerà come prima, non voglio perderti.”

In quel momento una lacrima cadde sul suo petto, lo strinsi ancora più forte a me.

“Una cosa è certa, non guarderò mai più nessun'altro come ho guardato te.” disse, guardandomi negli occhi ed asciugandomi le lacrime.

“Prima o poi ci ritroveremo, te lo prometto, anche a costo di aspettarti per una vita intera.” mi sussurò, stringendomi ancora più forte.

—  il frastuono dei ricordi