vedutisti

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Giovanni Paolo Pannini, Gallery of Views of Ancient and Modern Rome, 1758, Musée du Louvre, Paris

In the Gallery of Views of Ancient Rome and its pendant Gallery of Views of Modern Rome, Pannini offers the viewer two imaginary museums assembling in one case the most glorious ruins of ancient Rome, and in the other the masterpieces of modern Rome. The art of ancient Rome is shown as a boundless source of inspiration and innovation for modern artists.

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Giovanni Paolo Pannini - Interior of the Santa Maria Maggiore in Rome, 1750s, The Hermitage, St. Petersburg

The painting belongs to a series, painted around 1730, depicting the interior of the great churches in Rome. The painting rperesenting the interior of St Peter’s is also in The Hermitage, while those depicting the San Giovanni in Laterano and San Giovanni fuori le Mura are in the Pushkin Museum, Moscow.

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Giovanni Paolo Pannini  - Architectural Capriccio, 1730

This architectural capriccio depicts Roman ruins and the statue of Marcus Aurelius on horseback with a soldier returning, other soldiers and figures nearby. An array of ruins from the Roman Forum (including the Temple of Minerva Medica in the left background) are superimposed with other identifiable structures, such as Trajan’s column and an Egyptian obelisk, and certain elements, such as the marble relief lower left and the statues of Marcus Aurelius and the Farnese Hercules, reappear in numerous compositions by the artist.

Pannini specialised in painting vedute, many of which were imaginary (capricci), and he differed from contemporary painters such as Bellotto and Vanvitelli, whose accurately described views contrast with his picturesque approach to topography. This extraordinary view is a fine and characteristic example of the type of picture for which Pannini became famous. The painting is signed and dated lower centre.

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Mostre a Brescia

È da più di una settimana che non ti vedo.
Finalmente oggi ti posso riabbracciare, anche se per poco tempo.
Ieri dovevi venire anche tu alle mostre, perché alla fine ne abbiamo viste due, per evitare anche il freddo, l'aria da neve, che ti entrava nelle ossa. La prima dei vedutisti, 5 o 6 sale con dipinti dei canali veneziani del 1700. La seconda mostra di Chagal e l'omaggio fatto a lui di Dario Fo. All'inizio non volevo andarci, e avrei fatto un enorme sbaglio. Sono rimasta piacevolmente colpita dalle sue opere, soprattutto dal dipinto degli “amanti in blu”.

Dal 27 febbraio al 5 giugno 2016 presso Palazzo Roverella e Palazzo Roncale a Rovigo saranno esposte più di 200 opere (selezionate tra oltre 1000) appartenenti alle Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Da sottolineare la presenza degli inediti della collezione di Pietro Centanini recentemente donata.

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Palizzi, De Nittis, Lega, Ghiglia, Boldini, Fattori, Soffici, Rosai, de Pisis, de Chirico, Guttuso De Chirico, insieme a Zandomeneghi, Milesi, Luigi Nono, Licata, Brass, Barbisan ma anche Utrillo e Chagall e i vedutisti, compresi alcuni magnifici Guardi.

Incredibilmente la mostra sarà ad ad INGRESSO LIBERO.

IMPERDIBILE!

Al primo sguardo: opere dell’Ottocento e Novecento a Rovigo @fondcariparo Dal 27 febbraio al 5 giugno 2016 presso Palazzo Roverella e Palazzo Roncale a Rovigo saranno esposte più di 200 opere (selezionate tra oltre 1000) appartenenti alle Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.