valentina*

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“I was at boarding school and had been misbehaving and I was sent to study drama, to the theater at my school. I was sent under duress and never left, I loved it. To begin with I was just helping out with the sets, painting the walls, nailing things into the floor and doing odd jobs. I was sent there to keep out of trouble, but I never thought about acting before that at all. Then I discovered I liked the people doing drama far more than most of the other people at my school. I spent so much time there that eventually someone asked me to be in a play, it had nothing whatsoever to do with my acting ability. I found out that I loved acting and I am very glad it happened.”  Hugh Dancy

Prendere per mano o anche solo lasciarsela prendere da qualcuno, credo sia uno dei gesti più intimi che si possano fare.
Per quanto mi riguarda, è come se stessi dicendo a quella persona:
«Hei, guarda che mi sto fidando di te.»
Non ho voglia
di confondermi i pensieri
per qualcuno che non sia tu.
Non ho voglia di altre braccia,
o di altri sguardi
- anche se sinceri -
Non ho voglia
di perdermi in occhi non tuoi
e di assaggiare labbra che non appartengano a te.
Non ho voglia
di perderti e cercarti nei sorrisi degli altri,
che, com'è che dicono? 
«Non sorridono mai come te.»