usurato

Per ogni proiettile sparato da lontano ed il suo rumore, intenso e assordante.
Per ogni uomo in ginocchio, sul tiro di un'arma da fuoco.
Per ogni persona a cui viene impedito di dire la propria opinione.
Per ogni donna dal seno usurato dalla guerra.
Per ogni oppressione nel mondo, affinché venga sradicata dalla terra come la più nociva delle pestilenze.
Per ogni partigiano perito sotto quel lontano proiettile.
Per ogni volta che qualcuno ha pianto in silenzio e combattuto dando la propria anima per la libertà del nostro paese.
Per ogni rivoluzione, per ogni amore patriottico, ogni resistenza, ogni difesa.
Per ogni giorno, da settant'anni.
Per non dimenticare.
25 Aprile 1945.
La voce della libertà contro quella dell'asfissia del tiranno.
—  Davide Avolio