ustiona

KON-ICE: kit kat

Salve Kon, domandone-one-one: dovrei iniziare a tenere in casa un kit di pronto soccorso, che sia il più completo possibile in modo da poter sopperire alle più svariate esigenze di adulti e bambini, ed eventualmente da portare anche fuori, in campeggio, etc, insomma, una valigetta delle meraviglie mediche di Mary Poppins: Hai per caso una lista pronta di quello che potrei doverci mettere dentro? grazie in anticipo :**

Tipo quella che ho preparato a @figlianumerouno e @grobelfesta quando si sono trasferiti a Milano?

Intanto ti consiglio lo stesso tipo di valigetta, pensata per minuteria bricolagica ma ottima per le emergenze zombie perché robusta e dotata di separatori mobili.

La lista che seguirà è ovviamente più incompleta rispetto alla mia (ho accesso a farmaci specifici per le urgenze e/o ospedalieri che quindi non indicherò) e, inoltre, per alcune molecole o dosaggi ci potrebbe volere la ricetta medica perché non dispensati liberamente:

  • Paracetamolo in compresse (Tachipirina): un buon antidolorifico/antipiretico, innocuo se assunto alle dosi indicate.
  • Ibuprofene in compresse (Moment, Brufen): un fans (antinfiammatorio) a media efficacia e con diversi dosaggi. Attenzione allo stomaco.
  • Ketoprofene in compresse (Orudis, Ibifen): un fans (antinfiammatorio) ad alta efficacia e con diversi dosaggi. Molta attenzione allo stomaco.
  • Scopolamina in compresse (Buscopan): un buon antispastico per la muscolatura liscia addominale, utero compreso.
  • Cetirizina in compresse (Zirtec): un buon antistaminico senza troppi effetti collaterali. Evitate di guidare o di berci sopra.
  • Magaldrato in gel (Riopan): un antiacido gastrico da contatto.
  • Ranitidina in compresse (Ranidil) : un antiacido gastrico sistemico.
  • Loperamide in compresse (Lopemid, Imodium): un potente antidiarroico, da usare dopo aver escluso infezioni intestinali.
  • Sulfadiazina argentica in crema (Sofargen): in caso di scottature.
  • Betametasone in crema (Diprosone): costicosteroide topico in caso di allergie cutanee, ponfi etc DA USARE IN PICCOLE QUANTITÀ E PER PERIODI BREVISSIMI.
  • Antiemorroidario in crema (Proctosoll, Proctolyn): avete capito, no?
  • Gocce otologiche (Anauran): da usare con prudenza in caso di otalgia (senza perforazione del timpano) che andrà subito investigata.
  • Collirio astringente/antinfiammatorio (Tetramil monodose): un buon compromesso, senza scomodare rischiosi colliri antibiotici e/o cortisonici.
  • Glicerina in supposte: ve lo devo spiegare a cosa serve, stitici invidiosi?
  • Fosfomicina in bustine (Monuril): disinfettante urinario di emergenza in caso di cistite (EMERGENZA, perché poi dovete fare un urocultura)
  • Disinfettante iodico (Betadine): per risciacqui delle mucose intime e disinfezione di lesioni purulente.
  • Disinfettante odontologico monodose (Curasept): in caso di afte, lesioni e infezioni della bocca.
  • Soluzione fisiologica monodose: per la detersione di ferite e abrasioni, per la pulizia di occhi/naso e per aerosol.
  • Garze sterili e cerotto TNT.
  • Bende tubolari per dita.
  • Garze umide antiaderenti (Connettivina garze)
  • Bende elastiche coesive (Tensoplast)
  • Cerotti sterili da sutura (Steri Strip)
  • Ghiaccio istantaneo (NO SPRAY ché ustiona la cute) o cuscinetti in gel da tenere in freezer
  • Un condom e un assorbente interno (escluso l’uso ovvio, vediamo chi si ricorda quelli alternativi)

Non ho indicato antibiotici e antimicotici orali perché vanno prescritti dal medico mirati e con cognizione di causa, le creme antibiotiche perché possono creare resistenze, i farmaci iniettivi perché devono essere specifici al problema e i corticosteroidi sistemici perché con queste molecole non si scherza.

Ricordate che anche con i farmaci da banco vi ci potete comunque intossicare e ammazzare (la dose letale di paracetamolo per un neonato è più bassa di quanto si creda), quindi seguite sempre la posologia del foglietto illustrativo e chiedete sempre conferma preventiva al vostro medico.

Siate sana (ma pronta a tutto) maggioranza.

Dante amava Beatrice. L'amava più di ogni altra cosa nonostante non avesse mai potuto interagire con lei. Si limitava a guardarla, da lontano, perché oltre tutte le circostanze lui tremava, e diventava muto, totalmente senza voce, nonostante tutte le cose che avrebbe potuto dirle, lui continuava a scriverle poesie su poesie, ad identificarla come il paradiso, il paradiso in persona, un paradiso infernale, amore che ustiona e ferisce, un paradiso accessibile a lui soltanto. Non riuscì mai ad avere un semplice rapporto con lei, eppure lei era fissa nella sua mente.
La vita di Dante doveva andare avanti in qualche modo, così arrivò Gemma, la sposò ed ebbe dei figli. L'amava, sì, ma non come amava ancora Beatrice, un pensiero fisso in ogni gesto. Gemma fu soltanto un ripego.
E tu per me, non sei Gemma, no. Non lo permetterei mai. Sei la mia Beatrice, e tutto ciò che mi circonda è nullo, un continuo tunnell senza via d'uscita.
Desiderio di te. Desiderio significa appunto mancanza di stelle. Sei la mia stella polare.
E tu come Beatrice, anche se le cose andassero diversamente, rimarrai sempre tutta un'altra storia.
Probabilmente ciò che non avrò mai, che mi limiterò ad osservare, da lontano ed in silenzio sperando per te, di volta in volta, sempre successi e tempi ancora migliori dei precedenti.
Probabilmente ti avrò, e probabilmente ti perderò ma resterai, comunque vada, sempre tutta un'altra storia.
—  comeilsolequandovavia
La bella e la bestia
  • Cominciamo dai fatti: Gaston is a total babe. Anche se è molto cattivo e ignorante, è un comunque un total babe, nonostante i capelli lunghi
  • Io capisco la teenage angst di Belle, però bisogna anche considerare i vantaggi di vivere in un paese piccolo: Belle in quattro minuti fa la spesa, va in biblioteca, rifiuta Gaston, si fa invidiare a morte dalle gine del posto, si fa criticare da TUTTI QUANTI che le cantano dietro le spalle ed è indubbiamente molto pratico
  • Visivamente ho amato qualsiasi cosa. Il paese, il castello, le colline che vivono del suono della musica
  • Gli oggetti parlanti che prendono in giro Belle che vuole parlare con la spazzola, come a dire Se al villaggio ti pigliavano per scema, non è che qui sarà diverso
  • Gaston che non capisce l’espressione “Je ne sais quoi”. Ma la storia è AMBIENTATA IN FRANCIA SCUSATEMI CHIEDO SCUSA
  • Ho amato Le Fou innamorato come una mela cotta di Gaston. Le Fou lo capisce, cerca di farlo ragionare e alla fine non riesce comunque e Gaston cade giù dalla torre e Le Fou esattamente due minuti dopo sta ballando con un altro uomo e fa bene perché non è che uno vive di aria e speranze
  • Non so perché, ma il cavallo l’ho sempre odiato
  • Amerei gli spolverini volanti a casa mia
  • La scena degli oggetti che perdono quel poco di vita che gli rimaneva mi ha spezzato il cuore
  • Ho amato tutte le aggiunte alla storia. La backstory della madre di Belle, le canzoni, ma soprattuto QUEEN AGATHE che alla fine mentre tutti si sgommano letteralmente di mazzate lei sale le scale gracefully come la regina che è e va a mettere a posto le cose come per dire Sta mano po’ esse fero e po’ esse piuma
  • Mrs. Bric che ustiona tutti con l’acqua calda
  • Ho adorato il ballo finale, i titoli di coda, Emma Watson, Emma darling fortunella che già amava la bestia e poi dopo la bestia di trasforma in quello di Downton Abbey e in più è ricca sfondata e ha la casa piena di libri
  • La Bestia che dice a Belle che col libro magico la può portare in tutti i posti belli e allora VANNO A PARIGI DURANTE LA PESTE
Non sono mai Io
che decido il Mio desiderio,
ma è il desiderio che decide di me,
che mi ustiona, mi sconvolge,
mi rapisce, mi entusiasma,
mi inquieta, mi anima,
mi strazia, mi potenzia,
mi porta via.
—  Massimo Recalcati

Psiche è una bellissima principessa, così bella da causare l'invidia di Venere. La Dea invia suo figlio Eros perché la faccia innamorare dell'uomo più brutto e avaro della terra, perché Psiche sia coperta dalla vergogna di questa relazione. Ma il Dio si innamora della mortale, e con l'aiuto di Zefiro, la trasporta al suo palazzo, dove, imponendo che gli incontri avvengano al buio per non incorrere nelle ire della madre Venere, la fa sua. Ogni notte Eros va alla ricerca di Psiche, ogni notte i due bruciano la loro passione in un amore che mai mortale aveva conosciuto. Psiche è dunque prigioniera nel castello di Eros, legata da una passione che le travolge i sensi. Una notte Psiche, istigata dalle sorelle, decide di vedere il volto del suo amante, pronta a tutto, anche all'uomo più orripilante, pur di conoscere. È questa bramosia di conoscenza ad esserle fatale: una goccia cade dalla lampada e ustiona il suo sposo: il Dio va via e Venere scaglia la sua punizione. Solo alla fine, lacera nel corpo e nella mente, Psiche riceve l'aiuto di Giove. Mosso a compassione il Dio fa in modo che gli amanti si riuniscano: Psiche diviene una Dea e sposa Eros.

Non sono mai “io” che decido il “mio” desiderio,
ma è il desiderio che decide di me,
Che mi ustiona, mi sconvolge, mi rapisce,
mi entusiasma, mi inquieta, mi anima,
mi strazia, mi potenzia, mi porta via.

Massimo Recalcati

Se ne vanno tutti da me. E alla fine li capisco. Anche io scapperei da me stessa. Sono una frana, una debole, un casino. Non riesco a tenere nessuno accanto a me, tutti appena ne hanno la possibilità scappano. Chi la vorrebbe una ragazza stupida, piena di imperfezioni, acida, con la paura di fidarsi delle persone. Chi vorrebbe una ragazza che si guarda allo specchio e piange, chi la vorrebbe una ragazza con mille complessi mentali. Anche Dio mi caccerebbe dal Paradiso da quanto stono con le altre persone e pure il Diavolo si rifiuterebbe di avermi all’Inferno. Ecco, anche da morta sarò sola. Non che ora io sia viva. Nessuno vorrebbe me. Nessuno vuole la pioggia d’estate. Nessuno vuole il gelato d’inverno. Nessuno vuole scottarsi la lingua con la cioccolata calda. Io sono la pioggia d’estate, il gelato d’inverno e la cioccolata che ustiona la lingua. Io sono io e faccio schifo.
—  Nonurlareperchiedereaiuto.