uscito

anonymous asked:

Ma dico io perché dovete sempre farla così difficile, se ami margherita va a parlarle, cerca di risolvere le cose anche con un banale "scusa", e se non ci riesci va avanti, hai 20 anni, forse incontrerai ragazze meglio di lei e con meglio non intendo esteticamente ma dentro. Non fissarti sempre su una cosa se vedi che non va...

Io sto provando ad andare avanti e con calma ci sto riuscendo.
Certo, mi fa ancora effetto, infatti questa sera sono uscito con vecchi compagni di classe e un'amica, ignara di tutto, m'ha fatto notare che Margherita m'era passata vicino.
Mi ha fatto piacere vederla anche se di sfuggita, purtroppo senza nemmeno salutarci, ma magari non mi ha nemmeno notato, quindi, ripeto, mi ha fatto piacere vederla anche se di sfuggita.
Ho solo bisogno di un pochino di tempo in più..

Sei uscito dalla mia vita così velocemente che ancora devo realizzarlo, per questo ti penso sempre, per questo quando c'è qualcuno che mi fa ridere non vedo l'ora di raccontartelo, quando faccio quella faccia mi immagino te che mi prendi per il culo, quando mi metto le magliette troppo scollate, mi sento in dovere di tirarle su perché non ci sei più tu a farlo, e quando mi spoglio sento le tue mani che mi sfiorano e la voglia di fare l'amore almeno un'ultima volta.
Ma un attimo dopo mi rendo conto che non ci sei più, e ogni volta ho una fitta allo stomaco come nel momento in cui mi stavi lasciando.
—  Thehummingbirdstory
E il cuore mi va in pezzi, certo, in ogni momento di ogni giorno, in più pezzi di quanti compongano il mio cuore, non mi ero mai considerato di poche parole, tanto meno taciturno, anzi non avevo proprio mai pensato a tante cose, ed è cambiato tutto, la distanza che si è incuneata fra me e la mia felicità non era il mondo, non erano le bombe e le case in fiamme, ero io, il mio pensiero, il cancro di non lasciare mai la presa, l'ignoranza è forse una benedizione, non lo so, ma a pensare si soffre tanto, e ditemi, a cosa mi è servito pensare, in che grandioso luogo mi ha condotto il pensiero? Io penso, penso, penso, pensando sono uscito dalla felicità un milione di volte, e mai una volta che vi sia entrato.

Ieri sera quando stava andando a lavoro, lui mi ha salutata e si è accorto che stavo un po’ a pezzi. Ha fatto una faccia strana e ho capito che era preoccupato.
Questa mattina è tornato a casa, e quando è venuto a salutarmi mi ha detto: “Ti ho preso un dolcetto che ti piace, te l'ho preso perché ieri ti ho vista giù, ne hai bisogno!”
Abbiamo fatto colazione, chiacchierato un po’, poi è uscito a fare la spesa perché oggi eravamo a pranzo da madre e voleva preparlarle un dolce, per farla contenta(e si è preoccupato pure che potesse piacere anche a mia nonna).

È un uomo speciale.

Perché lei ha un altro passato, un altro alfabeto, altre rime la fannno sorridere. Siamo irrimediabilmente diversi, ed è bello incontrare gente diversa, ma forse è impossibile capirla fino in fondo. Come in quella canzone incredibile dei Cure dove lei è bellissima e il povero la guarda ammirato e lei si sente offesa e Robert Smith dice: “Ecco perché ti odio”.
—  Jack Frusciante è uscito dal gruppo
Cortissimi XIII: Dignitas Disco

<< Un cadavere nel bagno? Lei è sicuro di quello che dice?>>
<< Sì signor carabiniere, glie lo ripeto: c’è un cadavere nel mio bagno. Non so cosa sia successo, ieri sera sono uscito a far festa, ma non ricordo molto… Sa, la musica, le ragazze, si alza un po’ il gomito… Beh, quando stamattina mi sono svegliato ho barcollato verso il lavandino per lavarmi i denti e l’ho trovato>>
L’ufficiale lo guardò storto da sotto il cappello.
<<Signore, le ripeto che non c’è nessun cadavere nel suo bagno?>>
Il ragazzo esterrefatto lo guardò stralunato
<<Ma come, non lo vede? È proprio lì, fra le macchie di sbocco, vicino a quei vestiti macchiati di alcol e sudore, accanto a quel asciugamano macchiato dai segni di rossetti colorati che avevo sul collo, sopra quel vuoto di senso e paura che cerco di riempire con musica e sbronze, proprio lì, non lo vede? Davvero non vede che lì giace il cadavere della mia dignità?>>
Il carabiniere salutò, girò sui tacchi e si chiuse la porta alle spalle.

anonymous asked:

E poi quando sei uscito dalla comunità vi siete lasciati? Che ricordo hai di lui?

Lui mi ha lasciato mentre stavamo ancora in comunità. Me lo ricordo come fosse ieri. “Non ti amo più”. E io ho pianto per giorni. Poi è passato un po’ di tempo, eravamo entrambi usciti dalla comunità e ci siamo ritrovati. E ci siamo rimessi insieme. Siamo stati un mese, convivenza, ed è finita nello stesso identico modo. “Non ti amo più”.
Mi ricordo la porta che sbatte, la mia vista appannata, le mani che mi tremavano.
Mi ricordo che mi piaceva tutto di lui, ma proprio tutto. Specialmente il fatto che per una volta non dovevo essere io quello maturo, che potevo fare il bambino viziato. Mi ricordo che era una persona diversa, una delle poche che non sono mai riuscito a capire fino in fondo. Vorrei poterti dire che di lui ho un bel ricordo, vorrei raccontarti di quanto mi rendeva felice, lui con le sue mille attenzioni, lui che si prendeva cura di me, lui che c'era sempre, lui, le sorprese, i fiori, il profumo di fresia, lui, gli occhi color cielo, le sigarette fumate insieme, le lettere e l'amore. Ma non posso dirti niente, perché ha rovinato tutti i nostri ricordi più belli con le sue azioni recenti, e quindi non posso più riviverli. E questa è una cosa che non gli perdonerò mai.

ma quelli che “sono uscito con quella ragazza perché non voglio qualcosa di serio. voglio qualcosa di serio quando una donna mi colpirà davvero”, e poi li ritrovi tre giorni dopo fidanzati, da cosa vengono colpiti?

io direi da un mattone.
della mia mano.

stasera mi trovavo al bar con un uomo sposato con figli, un convivente con un figlio, un ragazzo fidanzato da secoli, due fidanzatini novelli, un single da poco e due ragazze fidanzate. parlavamo del tempo libero, dei posti da visitare, delle cose che ci piace fare. non so come sia uscito che io sono un’inquieta, insofferente, iperattiva. ho bisogno di muovermi, di fare cose molto concrete, di vedere posti sempre nuovi. c’è così tanto da fare e vedere che ritornare dove sono già stata più volte mi lascia addosso un senso di incompiuto, di fastidio, di contrattempo! e non ci avevo mai pensato, ma vista dall’esterno devo mettere una discreta ansia. cioè, passeresti del tempo con una persona così? io no. che fatica! mi hanno chiesto come potrei mai stare per un lungo periodo con la stessa persona. e la risposta più sincera è che forse non ci potrei affatto stare. perché la monotonia della quotidianità mi uccide

Sono partito presto,ero lì quando hanno iniziato a scavare a mani nude in attesa dei soccorsi. Ho visto tutto e sentito tutto. Ho usato i miei occhi e ho agito con la mia testa. Ho deciso dove andare e cosa fare, l'immagine da scattare e quella da evitare, il luogo giusto e le zone troppo pericolose. Ho compreso le mie buone intuizioni e le scelte sbagliate.
Ne è uscito un documento e una storia.
Il mio lavoro consiste nell'ascoltare le urla provenienti dalla terra e trasformarle in altro.
Scrivo queste righe per rispondere a tutti quelli che non capiscono cosa faccio nella vita o perché lo faccio.
Io ascolto.

Perciò non ringraziatemi nè insultatemi.
Imparate solo ad ascoltare.

Accumoli 24/08/2016

(Foto e testo di Simone Cerio, fotografo)
youtube

[TRAD ITA] 160818 TWEET DI BTS_OFFICIAL:

“Il music video di Agust D - ‘give it to me’’ è uscito (https://youtu.be/_Zgc12yL5ss )”

Traduzione a cura del Bangtan Italian Channel Subs (©Pecio)

parlando di uscire con i ragazzi: tutte le (poche) volte che qualcuno ci ha provato con me se ne è uscito con “ma tu avrai sicuramente un sacco di ragazzi che ti fanno la corte e ti chiedono di uscire” lol nope ma come vi è saltato in mente

anonymous asked:

Teo qual è il ricordo più bello che hai del liceo?

Ho tutti ricordi orrendi del liceo… 
-Odiavo tutti i miei compagni di classe
-I primi anni c’era tantissimo bullismo, specialmente su di me che ero piccolo, magro e innocente. Ma poi mi sono vendicato MUAHAHAH
-I professori erano dei coglioni, uno peggio dell’altro. L’ultimo anno mi hanno eletto rappresentante di classe perchè ero l’unico che aveva il coraggio di dire le cose in faccia ai prof senza farmi problemi, e infatti ho praticamente mandato una professoressa dal preside a farla sgridare, così impara ahahah
-Ero bravo a scuola, avevo 10 in condotta, ma gli altri facevano di tutto per ostacolarmi.
-Al liceo studi tantissime cose inutili che non servono a niente, che poi una volta uscito da lì ti ritrovi a non saper fare nulla. Infatti ora tutti quelli che hanno fatto gli istituti tecnici passano gli esami e io no (parlo di economia, non di tutte le facoltà, non fraintendetemi)
-in educazione fisica (materia in cui quasi tutti son bravi) facevo schifo, prendevo sempre 3 ahahah non ero capace a fare niente.
-Era pieno di ingiustizia. Gente che copiava tutto da me e si prendeva i meriti. Gente che non studiava niente è uscita con voti alti, e gente che si impegnava con voti bassi… UNO SCHIFO.

Diciamo che non ci tornerei mai… Preferisco mille volte l’università.