uomo elegante

Sentiva ch'era di quell'uomo elegante, ardito, che le camminava a fianco, ch'era venuto a prendersela improvvisamente; e lo seguiva, come se avesse davvero un diritto naturale su lei, e lei il dovere di seguirlo.
Empiti di sangue le balzavano alla testa; poi un subito spossamento le aggravava le membra. Aveva perduto affatto la coscienza di sé, d'ogni cosa; e andava innanzi senza volontà, né speranza di potere più sciogliersi da quell'uomo che la avviluppava con la parola commossa.
—  Luigi Pirandello, L'esclusa, 1901, parte seconda, cap. VIII