underworld:-l'inizio

(…) Sono uno zero
io sono un perdente
quello che ho imparato a scuola
non mi è servito a niente
quello che ho visto fin qui mi ha cambiato per sempre
non conosco nessuno
in mezzo a tutta ‘sta gente.

Non saprei chi chiamare per dirgli cosa mi accade
tutti vogliono la verità
la verità quale?
Non la voglio sentire
non la so raccontare.

I professori mi dicevano:
“che vuoi diventare”?

—  Nesli, L'inizio.
arcobalenoinbiancoenero

> —–Messaggio originale—–
> Da: Ragazzina
> A: Max
> Oggetto:Ragazzina
> E quando io avevo bisogno di te, dove eri? Sei così bravo con le parole e non riuscivi a trovarne due o tre per spiegarmi o almeno farmi sapere che era un problema tuo. È vero dovevi solo credermi, avrei messo il mio orgoglio sotto i piedi e avrei passato tutto il tempo a difendermi anche se non avevo colpe. Mi hai umiliato. Chiunque altro avrebbe potuto non credermi, non tu e su una cosa tanto importante. Ed ora te ne arrivi con le tue scuse e credi che tutto torni a posto. Ti facevo più intelligente sai! Quanto mi hai deluso, Max. Pensa a come sarebbe continuare, ogni volta che ti racconterò qualcosa mi chiederò chissà se mi crede. Oppure dovrò evitare di raccontartele. No grazie, non è il tipo di rapporto che voglio.
Ora vuoi parlarmi e per dirmi cosa? Che mi ami? Che ti sono mancata? Quando? Quando facevi l’offeso o quando facevi il carino, come se niente fosse? Con me non lo fai questo gioco. Chiarisciti le idee, ma chiariscitele bene perché questo non è l’unico problema che abbiamo. È meglio che non parli adesso, non immagini le cose che ti vomiterei addosso e, stai sicuro, che le mie sono parole più che ragionate, ho avuto tanto di quel tempo per rifletterci su.

> Max ha scritto:
> L’unico problema che abbiamo è che non so gestire la tua paura per me. E tra l’altro non è un problema tuo. Non sono abituato a darti conto di quello che succede nel mio lavoro. Devo solo prendere l’abitudine di condividere con te anche questa unica parte di me che lasciavo fuori da noi. E sai bene perché. Ti lascerò stare solo dopo che ci saremo parlati. Devi dirmelo guardandomi negli occhi che mi vuoi lasciare.

>Sei tu che mi fai aver paura, il tuo comportamento, il tuo ‘tranquilla va tutto bene’. Non è un problema mio? Tu non sei un problema mio? Non sono la persona che fa per te se credi che me non ne freghi di quello che ti succede, non sono come mi vorresti…
Max il dolore cambia le persone

>Cambia le persone non te. E purtroppo tu sai bene che il vero dolore è un altro! Di questo parleremo quando tornerò, ti spiegherò esattamente come stanno le cose, ti mostrerò che non corro pericoli. Adesso dobbiamo parlare di quello che è successo. Che non è successo. Voglio parlare di te.

>Hai già tratto le tue conclusioni, basta! Ce ne sono stati altri tra noi, dobbiamo passarli in rassegna tutti. Mi farai l’elenco di tutte quelle con cui sei stato, mi dirai cosa hai provato per loro? Ti assicuro che peggioreresti la tua situazione, sei tu il puttaniere.
>Le storie prima di quella che sai essere finalmente la tua di storia, si sono perse. Come accendini. Ho solo te nel cuore, le altre non sono state niente. Voglio sapere cos’è successo perché voglio che tu sia libera di raccontarmi quello che ti accade, senza nascondermi niente, non per paura della mia reazione, perché è con me che devi confidarti e trovare rifugio. Ho sbagliato e ti chiedo scusa, non pensavo quello che ti ho detto, non l’ho mai pensato, lo sai, sono geloso, vuoi farmene una colpa?
>Sei ridicolo. Mi sono confidata con te e guardaci… con che coraggio mi dici di raccontarti tutto, quando tu non lo fai con me? Questi non siamo noi. Perché ti comporti in questo modo se poi ti senti una merda? Non è gelosia, non ti fidi di me.
>Mi chiedi il perché del mio comportamento? Perché ho paura di perderti. Se solo mi parlassi
>Ti direi che sei un coglione. Cosa mi hai detto qualche giorno fa, non voglio parlarti peggiorerei le cose, devo pensare… beh amore io ci ho pensato, peggio di così non possiamo andare e non voglio parlarti. Ti ho detto tutto. Ti concedo altro tempo, pensa, fai quello che vuoi, quando tornerai parleremo, tanto mi obbligherai a farlo. Mi stai perdendo, non per un’altra persona, ma perché non ti sei fidato
>Ti ho davvero deluso così tanto?
>Secondo te? Non mi hai deluso tanto con le parole, bensì con il tuo comportamento. Mi hai trattato come la peggiore delle bugiarde, e lascio stare le insinuazioni, mentre mi nascondevi la situazione laggiù… hai la scorta, armata. Io non ho sbagliato niente in tutto questo, niente. Tu, puoi dire lo stesso?
>Mi hai spezzato il cuore
>Hai fatto tutto da solo.
>Ti amo
>Anch’io


Possiamo riassumere il senso della nostra storia in una parola. Paura.

Il blog ha avuto inizio da questo…