unblasfemo.tumblr.com

Si chiama MagLev Wind Turbine, e promette di rivoluzionare il settore dell’energia eolica. Una megaturbina che per funzionare sfrutta la levitazione magnetica, proprio come itreni superveloci giapponesi, ed è in grado di produrre fino ad 1 gigawatt di potenza: per fare lo stesso con i dispositivi tradizionali ci vorrebbero oltre 60 eliche. Una rivoluzione.

Le pale magnetiche sono anche economiche: costruirne una può costare fino al 75% in meno rispetto all'equivalente tradizionale, senza contare che mancando i complessi meccanismi che consentono al rotore di allinearsi con la direzione del vento viene anche considerevolmente ridotta la difficoltà di progettarle e realizzarle. E la manutenzione, che ha un costo, è di gran lunga inferiore: un apparato eolico-magnetico secondo i suoi progettisti potrebbe funzionare per 500 anni con un minimo di controlli periodici.

La nuova turbina è ancora un concept, è stata presentata all'inizio dell'estate in Cina al Wind Power Asia 2007, ma è destinata a diventare presto realtà: costruttori cinesi e statunitensisono al lavoro per realizzare quanto prima esemplari funzionanti, con potenze comprese tra 400 e 5.000 watt cadauna, tanto per cominciare. A regime, produrre un kilowatt di elettricità potrebbe costare appena 0,7 centesimi di euro.

Il grafico mostra i punteggi delle scuole pubbliche e private nei test Pisa condotti nel 2006 in Italia. Pisa (acronimo di Programme for international student assessment) è una indagine internazionale promossa dall'Ocse nata con lo scopo di valutare con periodicità triennale il livello di competenze dei quindicenni dei principali paesi industrializzati. Come si vede chiaramente, gli studenti delle scuole private hanno un livello di competenze acquisite nettamente inferiore a quello degli studenti delle scuole pubbliche sia nelle conoscenze matematiche, sia nella comprensione del testo, sia nelle competenze scientifiche. Si noti che queste statistiche non tengono conto del livello di istruzione e di reddito dei genitori (più alto nella scuola privata) che mediamente porta a risultati migliori dei figli. Qualora si controllasse per questi fattori il divario sarebbe ancora più accentuato.

In sintesi: Scuola pubblica 1 - Berlusconi 0

I dati Ipsos che il professor Paolo Natale pubblica su Europa, testimoniano infatti che sebbene «oltre il 70% dell’opinione pubblica» non consideri il Cavaliere vittima di una persecuzione giudiziaria e ne «censuri» il comportamento, non intende poi «punirlo». Lo scandalo insomma «non fa presa sul livello di fiducia che il governo e la maggioranza hanno da parte degli italiani». Gli elettori sono «disposti a sostenere ancora » il Cavaliere: un atteggiamento che — secondo il docente alla Statale di Milano—è dovuto alla mancanza di una credibile alternativa
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Francesco Verderami - Il Corriere della Sera

E’ questa la vera tragedia. Anni di bombardamenti mediatici sull'inadeguatezza degli avversari politici, anni di insulti gratuiti e di egocentrismo politico hanno dato i loro frutti. Molti italiani credono realmente che Berlusconi sia l'unico in grado di governare questo paese, nonostante tutto, e che non esistano possibili alternative. 

Del resto è questo l'obiettivo primario di ogni governo reazionario: convincere il popolo solo il “Capo” è in grado di governare il paese, screditando tutti gli altri. Questa però non è democrazia ma dittatura… 

byteliberi.com
Meno tasse per tutti???

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Sbaglio o era nel programma del PDL l'intenzione di ridurre le tasse per tutti? Immagino che, se interpellati in merito, i membri del governo si difenderebbero con la solita frase “la crisi ha cambiato le nostre priorità”. Mi chiedo quale siano queste “nuove priorità”, visto che pensano di risollevare l'economia aumentando le tasse, tagliando i servizi pubblici e non sostenendo l'occupazione. Forse sperano in Padre Pio…
Eccovi intanto un elenco molto interessante di nuove tasse introdotte e di sgravi fiscali eliminati. Meno male che Silvio c'è!

  1. Tassa di 30 euro più marca da bollo di 8 per ogni ricorso al giudice di pace.
  2. Eliminata la detrazione del 19% per gli acquisti di abbonamenti ai trasporti pubblici locali;
  3. Eliminata la detrazione del 19% per le spese di aggiornamento degli insegnanti.
  4. Cancellato il credito d’ imposta, introdotto da Prodi, del 10% alle imprese che fanno ricerca ed innovazione.
  5. Niente restituzione fiscal drag a lavoratori e imprese.
  6. Introduzione della cosiddetta tassa sulla tecnologia (lettori multimediali, telef. cellulari, computer). Costerà circa 100 euro a famiglia.
  7. Aumento tariffe dell’ acqua (grazie alla privatizzazione fatta da Tremonti, art. 23 bis decreto legge 133/2008)
  8. Aumento delle tariffe postali
  9. Aumento pedaggi austostrade Anas
  10. Aumento di 3 euro sui biglietti aerei per chi parte da Roma e Milano, per qualsiasi destinazione e su qualunque compagnia, low cost incluse.
  11. Aumento biglietti dei treni, sia regionali che a lunga percorrenza.
  12. Raddoppio dell’ IVA sugli abbonamenti alle pay tv
  13. Tabacchi: aumentano sigarette low cost e “fai da te”
  14. Aumento canone Rai
  15. Confermata l’ applicazione dell’ Iva sulla tassa rifiuti, nonostante sentenza contraria Corte Cosituzionale.
  16. Stretta fiscale sulle compagnie assicurative (che sicuramente si rifaranno sugli assicurati)
  17. Imposta di scopo (i comuni possono istituire nuovi tributi, ad es. tassa di soggiorno per i turisti) per favorire investimenti nel territorio comunale.
  18. Concessa alle regioni la possibilità di aumentare fino al 3% l’ addizionale Irpef.
  19. Istituzione pedaggio sui raccordi autostradali (ad es. Firenze-Siena, Roma-Fiumicino, Salerno-Avellino, tangenziale Bologna)
  20. Aumento aliquota contributiva, dal 25 al 26%, per iscritti a gestione separata INPS (professionisti senza previdenza di categoria, venditori a domicilio e lavoratori autonomi occasionali)
  21. Aumenta al 10% (dal 7-8) l’ “aggio” per la riscossione dei tributi concesso alla Riscossione spa. La nuova norma implica un aggravio per il contribuente pari al 2.5% circa in caso di pagamento dopo il sessantesimo giorno.
Chi sbaglia paga?

Provate ad immaginare un medico in un ospedale. Gli si presenta un paziente con dei sintomi strani, molto gravi e che possono corrispondere a diverse patologie potenzialmente mortali. Il medico per scoprire qual è il vero problema fa dei test, alcuni dei quali piuttosto invasivi, che alla fine non risolvono i suoi dubbi.

Secondo il ministro Alfano e il caro Premier Berlusconi, in questo caso il medico dovrebbe essere denunciato. Perché? Beh, mi pare ovvio. Ha sottoposto il paziente ad un test che poi si è rivelato inutile, quindi lo ha danneggiato! Ha commesso un errore e deve pagare!

Ora immaginiamo che questa legge scritta per la magistratura venisse veramente applicata ai medici. Si paralizzerebbe tutto. I medici si rifiuterebbero di sottoporre i pazienti ad esami che potrebbero rivelarsi inutili, si asterrebbero dal prescrivere qualsiasi cura e si rifiuterebbero di sostenere qualsiasi operazione.

Lo stesso accadrà nella giustizia se questa legge verrà approvata. Non sarà sufficiente che il magistrato applichi la legge e rispetti le norme senza abusi (esistono già leggi che puniscono gli abusi e la violazione delle regole istruttorie), ma se nel fare questo dovesse in ogni caso sbagliare… verrà punito. Un giudice ha abbastanza prove per condannare un imputato ma se in futuro nuove prove dovessero dimostrare la sua innocenza… il giudice pagherà per aver sbagliato.

E’ assurdo.

quotidianodipuglia.it
Vendola non fa rima con "coerenza"

Come purtroppo accade nel “belpaese” gli uomini politici non sanno minimamente cosa sia la coerenza. Li vedi davanti alle fabbriche a sostenere il ruolo dei sindacati e poi scopri che in patria sono i primi a rifiutare il dialogo con le maggiori sigle sindacali (Vendola). Oppure li vedi salire sui tetti delle università per sostenere le proteste studentesche e poi aprire al dialogo con chi ha da sempre sostenuto la riforma tanto criticata (Bersani). Che dire di quelli che un tempo scendevano in piazza con una bandiera rossa e oggi danno ragione a Marchionne (Fassino)?

Mi chiedo come si possa avere fiducia di personalità del genere dopo queste palesi dimostrazioni di incoerenza. E poi ci chiediamo come mai ci sono tanti “qualunquisti”…

Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto. Dico così perché anche i nemici della democrazia non sono ancora del tutto consapevoli del potere della televisione. Ma quando si saranno resi conto fino in fondo di quello che possono fare la useranno in tutti i modi, anche nelle situazioni più pericolose. Ma allora sarà troppo tardi.
— 

Karl Popper

Anche voi avete avuto un déjà vu?

La risoluzione dell'ONU imponeva ESCLUSIVAMENTE il rispetto della no-fly zone alla Libia. Se l'intervento armato dell'ONU ha l'obiettivo di far rispettare tale risoluzione, perché attaccare la residenza di Gheddafi e i carri armati libici? Non hanno nulla a che vedere con l'istituzione della no-fly zone, a differenza di postazioni aeree, aeroporti e artiglieria antiaerea.
Quindi la risoluzione ONU è stata violata anche dagli aggressori, che hanno finalmente trovato la scusa per disfarsi di Gheddafi e per dividersi il bottino.
Studiando comunicazione politica...

La preparazione di un esame universitario può rivelarsi più stimolante di quanto si possa pensare. Ad esempio si può scoprire che gran parte degli studiosi di comunicazione politica sono convinti che la trasformazione della politica e dell'informazione in “intrattenimento” sia da considerare come un fatto positivo.

La base della loro argomentazione è:

La gente non ha voglia di sentir parlare di politica e di notizie in modo serio perché ha ben altro a cui pensare, quindi bisogna “indorare la pillola” per rendere tutto più facile e fruibile, trasformare tutto in intrattenimento.

Tutto qui? Sembra che a questi emeriti esperti in comunicazione politica non interessino le CONSEGUENZE di una simile svolta. A leggere i loro saggi sembra che la società sia diventata qualunquista e disinteressata alla politica in modo autonomo, come se decenni di capitalismo e individualismo sfrenato non abbiano plasmato la cultura, come se i media commerciali in mano alla politica non abbiano manipolato i valori della società. 

A quanto pare molti “esperti” preferiscono evitare questo tipo di riflessioni. Certo, in una società dominata dall'ignoranza e dall'individualismo è ovvio che l'informazione seria e la politica fondata sugli ideali non fanno più presa nella gente. I nani e le ballerine sono molto più attraenti e utili a chi su questo ti società ci ha costruito un impero. Trovo però scandaloso che degli “studiosi” si rifiutino di criticare questo modello, preferendo adeguare le proprie teorie al problema di base anziché criticarlo.

Sono tutti bravi a dire “la società è così, non ci si può fare niente, quindi bisogna comportarsi di conseguenza”. Questo servilismo intellettuale è in realtà l'ennesimo prodotto di una società che si autoalimenta, che sforna individui affini ad essa, che promuove i valori in grado di sostenerla e denigra quelli contrari. 

La verità è che siamo in un regime totalitario, cioè che pervade ogni aspetto della nostra vita e lo trasforma per renderlo omogeneo al proprio progetto. Si tratta di un regime silenzioso però, fatto di leggerezza e di vuoti divertimenti, alimentato da belle donne e risate.