una tipa

soy una mezcla rara
de una tipa que analiza todo
hasta como se contraen los musculos de la cara a la gente cuando estan hablando
pero cuando tiene que analizarse a si misma cae en la oscuridad total
no logro desentrañarme
encontrarme una explicacion
a tanta sensibilidad
a tanta dureza
a tanta independencia
y ganas de ser cuidada
tal vez sólo soy contradiccion

Sono una tipa molto strana. Ci sono giorni in cui voglio disperatamente un abbraccio ed altri che se mi tocchi ti uccido. Sono cresciuta con la diffidenza stampata nel cuore, ma poi mi aggrappo a chiunque mi dia un briciolo d'amore . Sono malata di incompletezza ed illusioni. Ho degli sbalzi d'umore assurdi. Ogni volta che cerco di allontanare qualcuno sono terrorizzata all'idea di riuscirci davvero. Ho migliaia di difetti cuciti addosso. Ho l'estate nel sorriso e l'inverno negli occhi.

Io sono fatta così.
Sono stronza, acida, arrogante, ma allo stesso tempo timida, dolce, furba e divertente.
Tendo ad apparire acida davanti alle persone, ed essere stronza con i ragazzi che mi interessano particolarmente. Mi sciolgo subito, però, quando qualcuno mi fa un piccolo gesto: abbracciarmi, cercare di farmi ridere, chiacchierare e rendermi partecipe  ad altre conversazioni. Piccole gesti.
Non sono una ragazza esibizionista, che vuole essere sempre al centro dell'attenzione, ochetta. Non sono una di quelle che va in giro in vestito e tacchi di sera, con addosso un chilo di trucco. Preferisco le felpe, magliette larghe e pantaloni. Poco trucco e scarpe basse.
Arrossisco spesso quando qualcuno mi fissa per tanto tempo.
Mi intenerisco spesso quando qualcuno mi fa capire che tiene a me più di ogni altra cosa al mondo.

Amo un sacco restare a casa di sera: coperta, film e cioccolata calda.
Non sono una tipa che va ogni week end in discoteca (mi piace, ma non da impazzire).
Sono una di quelle che qualche volta beve un bicchiere di troppo per dimenticare il passato.
Odio la gelosia ed odio i ragazzi particolarmente gelosi. Odio le persone che vietano ad altre di fare determinate cose: ognuno è libero di fare ciò che vuole, se non ti sta bene allora vattene a fanculo.
Sono una di quelle che stuzzica le altre persone, per vedere se queste reagiscono.
Rido sempre, amo ridere. Amo far ridere la gente.
Amo anche sfogarmi, però. Amo parlare, molto, di cose interessanti (non solo cretinate).

Odio gli amici falsi: se hai qualcosa contro di me basta che me lo dici in faccia; se non lo fai è perché sei codardo/a e non hai le palle di affrontare le cose faccia a faccia. Sarò anche stronza, ma almeno non ho “peli sulla lingua”.

Sono una ragazza abbastanza testarda e tendo sempre a dire che ho sempre ragione io (anche quando non lo è).
Sono però determinata: se voglio qualcosa faccio di tutto per ottenerla.

Ecco, io sono così… e non cambierò.
Se mi vuoi per come sono, bene. Altrimenti la porta è li e… ciao ciao.

—  Mia

I problemi della faccia da stronza.

1. Hai perennemente la faccia da “giornata no.” In realtà stai solo tentando di affrontare la giornata… più o meno come tutti.

2. La gente pensa che odi tutti. Va bene, effettivamente ti capita di odiare tutti, la gente non ce la fa più ormai… Ma non vorresti che si veda. E poi, la vita ha anche i suoi lati positivi.

3. Non sembri mai contenta di niente. Non è vero! Adori i fiori, lo stipendio che ti danno e i bambini! Ti piacciono anche gli eventi mondani e tutto quello che gira intorno.

4. La gente ti chiede spesso se va tutto bene. Che di per sé è anche una cosa carina, ma dopo un po’ è faticoso dire sempre di sì. Anche perché tanto poi non ti credono.

5. Ti dicono in continuazione che dovresti sorridere di più. E tu vorresti rispondergli: «Io per caso vengo a dirvi cosa dovete fare? No?! Allora fatevi gli affari vostri.»

6. La gente pensa che te la tiri. Capita spesso che passi per una stronza, in realtà stai solo pensando ai fatti tuoi.


7. Quando fai una battuta non si capisce se sei seria, se scherzi o sei ironica. Sei una tipa divertente e fai morire tutti dal ridere. Solo che poi ti chiedono puntualmente se scherzavi o dicevi sul serio, quindi spesso passi per quella “acidella”.

8. La gente ti teme. Hanno paura che li fulmini come aprono bocca. Ma perché poi?! Sei pronta e disponibile ad ascoltare chiunque.

9. Qualcuno pensa che tu sia scortese perché non sorridi in continuazione. È la faccia che ti tradisce. Che ci puoi fare?

10. Devi fare uno sforzo pazzesco per fare una buona impressione sugli altri. Le persone non capiscono quanto sia difficile fare finta di essere una persona diversa da quella che sei. Sai che male alle guance a sorridere tutto il tempo!

11. A volte passi per aggressiva. Quando spieghi a qualcuno cosa deve fare, scandisci assertivamente ogni parola. Per sottolineare che è importante. A volte per questo sembri passivo-aggressiva.

12. Quando sei triste o arrabbiata non si nota granché. Nessuno sembra preoccuparsene perché non hai un'espressione molto diversa da quando sei contenta. Ma che fine ha fatto la sensibilità, scusate? :(

13. Alla fine sei tu quella che viene giudicata. Anche se gli altri dicono il contrario. E che cavolo!

*Ed ecco i problemi che le ragazze con la faccia da stronza come me devono sempre sopportare , ma vaffanculo!!! io sorrido a chi cazzo voglio ma tanto siete ritardati è ovvio che non capite un cazzo.

—  cosmopolitan
light-dark11
Era una tipa strana. Non si lasciava corteggiare e pare avesse un dolore forte scritto sulla faccia. Poi stava sempre da sola e non salutava. Dicono che aveva dato il cuore, qualche anno prima, a uno che non se lo meritava.
—  Tre Allegri Ragazzi Morti, Toffolo, Fumetti.
Era una tipa strana. Non si lasciava corteggiare e pare avesse un dolore forte scritto sulla faccia. Poi stava sempre da sola e non salutava. Dicono che aveva dato il cuore, qualche anno prima, a uno che non se lo meritava.
—  Cinque Allegri Ragazzi Morti, Toffolo, Fumetti.
Era una tipa strana. Non si lasciava corteggiare e pare avesse un dolore forte scritto sulla faccia. Poi stava sempre da sola e non salutava. Dicono che aveva dato il cuore, qualche anno prima, a uno che non se lo meritava.
—  Tre allegri ragazzi morti.
Ottobre.

‘Caro diario,
oggi mi sono scontrata con un tizio. Viene nella mia stessa scuola, non lo sopporto proprio. Fa la IV D, quella classe di fighetti del cazzo che mi stanno sulle scatole. Non solo mi ha praticamente spalmato il suo gelato al pistacchio sulla maglia, non mi ha neanche chiesto scusa, anzi, “Guarda quando cammini” mi ha detto. Che razza di idiota.’

Novembre.

‘Caro diario,
oggi la mia classe insieme alla IV D e alla III C era in palestra. Abbiamo fatto delle squadre, obbligati dai professori, e abbiamo giocato a pallavolo.
Il tizio del gelato, Lorenzo, la faceva apposta a schiacciare su di me. L’unica schiacciata che non sono riuscita a prendere, mi è finita in faccia.
Non sono riuscita più a giocare, lui rideva soddisfatto.
Che coglione. Come se non bastasse, Luca, un suo compagno che viene con me in palestra, non si è degnato neanche di chiedermi come stessi.’

Dicembre.

‘Caro diario,
oggi, mentre ero in palestra per i cazzi miei sul tapis roulant, alzo lo sguardo e vedo Lorenzo riflesso nello specchio nella cyclette accanto a me. Ho alzato gli occhi al cielo e aumentato ancora il volume della musica.
Il problema era che Luca cercava di farci parlare ma entrambi lo guardavamo male e lo prendevamo in giro.
Ho beccato Lorenzo guardarmi, tre volte, per poi distogliere lo sguardo.
Cazzo vuole?’

Gennaio.

‘Caro diario,
da un po’ di tempo Lorenzo mi saluta per i corridoi a scuola. La prima volta, mi sono guardata intorno, pensando non si riferisse a me, ma ero l’unica.
Mi sorride come un idiota quando saluta.
Oggi in palestra me lo ritrovavo sempre vicino, e Paola, la nostra personal trainer, che cerca di fidanzarmi con chiunque di sesso maschile, ha cercato di mettermi insieme a lui.
La uccido.’

Febbraio.

‘Caro diario,
oggi è successa una cosa stranissima, che mi ha lasciata perplessa, e non poco.
Ero sola a girovagare per i corridoi quando sento la vicepreside gridare. Cercavo un posto dove nascondermi perché se quella vecchiaccia mi avesse trovata, mi avrebbe sospesa.
Ero entrata nel panico, sentivo il suono dei suoi tacchi echeggiare per tutto il corridoio, si stava avvicinando.
Lorenzo era piegato sulle ginocchia, intento a non farsi vedere dalla finestra. Mi ha guardata, poi si è girato notando la vicepreside avvicinarsi da noi.
Si è alzato, mi ha preso per il polso e ha iniziato a correre.
Ci siamo nascosti nello stanzino dei bidelli. Avevamo il fiatone, nel frattempo continuavo a domandarmi come mai mi avesse dato una mano.
La vecchiaccia si era allontanata. Stavo per uscire, ma Lorenzo ha chiuso nuovamente la porta con la mano. Mi stavo voltando, pronta a ribattere.
Ma non me l’ha permesso.
Mi ha baciata.
Era il mio primo bacio.
Subito dopo è andato via, lasciandomi lì dentro.’

Marzo.

‘Caro diario,
neanche oggi Lorenzo è venuto in palestra. Ha cambiato orario, penso mi stia evitando. Non mi ha mai risposto quando ho chiesto del bacio. ‘dimenticalo’ ha detto una volta.
Non posso dimenticare il mio primo bacio, testa di cazzo.’

Aprile.

‘Caro diario,
io e Francesca venerdì ci eravamo messe d’accordo per andare alle tre in palestra anziché alle sei.
Ho incontrato Lorenzo, è rimasto sorpreso di vedermi.
Ho fatto finta di non conoscerlo.
Eugenio che oggi è venuto prima per stare con me e Francesca, ogni volta che scherzavamo o che mi era vicino, Lorenzo si metteva in mezzo con delle scuse assurde.
Poi, mentre stavo andando via, ho sentito la porta dello spogliatoio chiudersi.
Mi sono girata e mi sono ritrovata Lorenzo davanti. Alzo gli occhi al cielo. Lui si avvicinava ed io arretravo.
Mi ha bloccato il viso tra le sue mani e mi ha baciata di nuovo mentre io, imbambolata come una cogliona non riuscivo a fare niente. Un bacio a stampo.
‘Mi piaci’ m’ha detto. ‘A me no’ ho risposto.
Ha pensato che quella risposta significasse che non mi piace, io intendevo che non mi piaccio.
È andato via tutto arrabbiato.’

Maggio.

‘Caro diario,
oggi ho provato una sensazione strana vedendo una ragazza provarci con Lorenzo. Per ‘sbaglio’ sono finita contro quella e devo averla guardata parecchio male, perché lei ha detto a Lore ‘ma quella era la tua ragazza?’
Ero troppo lontana per sentire la risposta.
Poco fa ho ricevuto un messaggio da un numero sconosciuto c’era scritto “la gelosia nuoce gravemente alla salute piccola ;)” ho capito subito che si trattava di Lorenzo. Adesso sono le cinque del mattino, mi ha appena dato la buonanotte perché domani deve andare a giocare a calcetto.’

Giugno.

‘Caro diario,
io e Lore ci siamo messi insieme. È tutto così strano. Non so come il faccia a piacergli, ma ha detto che me lo ripeterà ogni giorno finché non inizierò ad accettarmi. Poverino.’

Luglio.

‘Caro diario,
non ho mai detto ‘ti amo’ a nessuno. Per questo, quando Lore ha detto quelle due parole, io non ho risposto. Si è arrabbiato, abbiamo litigato e adesso neanche mi parla più. Ho provato a dirgli che lo amo, ma le parole mi sono morte in gola. Non riuscivo neanche a fiatare.’

‘So che oggi ho già scritto. No cioè, tecnicamente è passata la mezzanotte quindi… La faccio breve: ho ricevuto una foto da una mia amica in cui Lorenzo si bacia con una tipa al Jotì. Non so se è ubriaco o cosa, non me me fotte un cazzo. Gli ho mandato un messaggio “Io ho sbagliato, lo so. Ma è stato un errore dettato dalla paura, paura perché determinate cose non le ho mai dette a nessuno. Sotto questo aspetto sono ancora una povera ingenua. Tu, hai sbagliato per rabbia. Ha delle labbra morbide? Bacia bene? Lo spero perché d’ora in avanti saranno le sue labbra che bacerai. Addio.’
‘Ok’ ha risposto.
Fanculo.’

Agosto.

‘Caro diario,
Oggi è il mio compleanno, come regali ho ricevuto un profumo, un orologio e Lorenzo che limonava animatamente con una Moretta del cazzo a tre metri da me. Sono scappata nel bagno del lido, perché ho festeggiato a mare, tipo tre volte.
Marco è venuto a vedere come stessi, mi ha abbracciata.
Quando siamo usciti dal bagno, Lorenzo era lì. Ha fatto per parlarmi, ma notando Marco è rimasto zitto e dandomi una spallata è entrato nel bagno.
Lui è andato via poco dopo.
Tornata a casa, mi sono ritrovata davanti all’entrata una rosa rossa e una piccola scatola con dentro un braccialetto con un ciondolino a forma di tartaruga, uno degli animali che amo di più.’

Settembre.

‘Caro diario,
la scuola è ricominciata da quasi due settimane. La mia classe e quella di Lore erano di nuovo insieme in palestra.
Parlavo con Marco, quando, proprio mentre stava per abbracciarmi, una pallonata è passata davanti a noi andando a rimbalzare contro il muro.
Mi sono girata imbestialita, era stato lui. Sempre lui e mi guardava anche male.
Qualche ora dopo, Marco è tornato in classe con la maglia sporca di sangue e un fazzoletto sul naso.
Non c’è stato bisogno che mi dicesse qualcosa, sapevo che era stato Lorenzo. Sono uscita dalla classe e sono andata in V D a chiamarlo. Appena è uscito, senza neanche fargli finire la frase ‘cosa vuoi’ gli ho tirato uno schiaffo che penso si ricorderà per tutta la vita, e sono andata via.’

Ottobre.

‘Caro diario,
è successa una cosa troppo strana oggi.
Correvo per il corso parlando con Ilaria al cellulare, che mi sgridava perché come al solito ero in ritardo, quando vado a sbattere contro ad un tizio.
Abbasso lo sguardo sulla mia maglia bianca e noto una chiazza verdastra, dall’odore ho capito che si trattava di gelato al pistacchio. Ho alzato lo sguardo e mi ritrovo Lorenzo davanti, immobile, esattamente come un anno prima.
Ma ha fatto una cosa che l’anno prima non si sarebbe mai sognato di fare: mi ha baciata.
Effettivamente, c’ha sempre avuto questo cazzo di vizio di baciare le persone all’improvviso.
Ma è uno dei vizi più belli del mondo.
‘Voglio solo le tue labbra. Le tue carnose, screpolate e maltrattate labbra, perché è te che amo.’
Diario, magari ho sbagliato, ma lo stesso errore non si fa due volte, così questa volta gliel’ho detto, che lo amo.
E mi ha abbracciata.
E ho pianto.
E Ilaria urlava al cellulare.
E ora stiamo di nuovo insieme, ed è proprio qui, davanti a me che mi guarda mentre scrivo e mi dice ‘sei bellissima’ per farmi distrarre.
Ora scusa, ma è una distrazione troppo efficace. Devo dirgli di nuovo che lo amo, prima che se lo dimentichi.’
— 

ossigenomancato.

“Fatti e personaggi sono solamente frutto della mia fantasia. So che ho distrutto i vostri sogni, mi dispiace, ma credetemi anch’io avrei voluto che fosse vera e che mi fosse capitata. In realtà sono una sfigata in amore, per questo invento storie a lieto fine.
Un bacio.”

Sono una tipa strana io. Ci sono giorni in cui ho disperatamente bisogno di qualcuno, altri in cui non voglio sentire nessuno. Mi contraddico in continuazione e spesso ho degli sbalzi d'umore assurdi. Un giorno sono indifferente il giorno dopo mi sciolgo al calore di due parole, magari dette a caso. Sono malata. Malata di paranoie e illusioni. A volte mi faccio paura. Il modo in cui sento di aver di bisogno di qualcuno mi spaventa così cerco di allontanare tutti,ma l'idea di riuscirci per davvero mi terrorizza. Ho un casino di difetti, l'altra marea negli occhi e l'inverno dentro e chissà se qualcuno un giorno vedrà l'estate in me.
—  Scheggediundisastro
Sono una tipa piuttosto silenziosa e per questo è come se fossi la “psicologa” di turno per amici e non. Le persone si confidano con me perché sanno che non andrei mai a riferire niente a nessuno. Forse questo è un mio pregio: so essere fedele, ma sapete, questo mio pregio mi ha fatto capire molte cose.
Le persone sono strane. E con questo non dico di non esserlo anche io. Sono strane perché mentono di continuo a loro stessi e agli altri, si contraddicono di continuo. Un giorno sono amiche di qualcuno e un altro giorno odiano quella persona. Le persone sono false e non riesco davvero a capire quale sia il loro concetto di “amicizia”. Perché per me amicizia non è darsi abbracci e carezze per poi pugnalarsi alle spalle appena è possibile… Eppure sembra che questa cosa la pensi solo io, ovunque mi giro vedo falsità. E’ in questo modo che ho capito, che forse, il detto: “meglio soli che male accompagnati” non è poi così sbagliato. Tanto si è sempre soli, anche se si è circondati da persone che noi definiamo “amici”.
—  memoriesstillhere
Sono una tipa molto strana,
Ci sono giorni in cui voglio disperatamente un abbraccio, ed altri che se mi tocchi ti uccido. Sono cresciuta con la diffidenza stampata nel cuore, ma poi mi aggrappo a chiunque mi dia un briciolo di amore. Sono malata di incompletezza e illusioni. Ho degli sbalzi d’umore assurdi. Ogni volta che cerco di allontanare qualcuno sono terrorizzata all’idea di riuscirci davvero. Ho migliaia di difetti cuciti addosso. Ho l’Estate nel sorriso e l’Inverno negli occhi.
—  Blow

karyaobrien  asked:

My fav character is Mikasa, but it annoys me that many people hate her because she's in the way of the Ereri or the JeanMarco >.< But hell! She's a girl and she' cool. I don't how to say it in english, but in italian is "È una tipa che che fa il culo a tutti".

You mean she’s badass? Yeah she is! I think it’s very sad as well that she gets hated so much, mostly for being a girl and being “””””In the way of the gay””””” which is bullshit actually. 

Ma non capita tutti i giorni d'incontrare una tipa che ti ascolta prima di parlare,
che ama quello che ami, che odia quello che odi, che non passa la vita davanti allo specchio, che non te la fai in un momento,
che non gli frega del tuo aspetto ma che ti guarda dentro e che ha una faccia
da gatta quando ti guarda, ma se s'incazza sa essere crudele e bastarda,
che in tutto quello che fa é stilosa e originale, che se stai con lei ti fa sentire un po’ speciale,
che quando si da lo fa con calore, che non scopa mai ma fa solo l'amore.
—  Articolo 31, solo per te.
Non ho nulla di speciale, mi copro la bocca quando sorrido, spesso rimango in silenzio, guardo tutti con occhi curiosi come se non conoscessi niente del mondo e infatti più o meno non conosco niente, sembro spesso acida, se mi guardi sembro persa nei miei pensieri, e non sbagli, sono davvero persa, se sono sola tendo a guardare a terra con la testa bassa, ho paura degli sguardi, se mi senti parlare sono un treno con i freni rotti e nessuno riesce a capire quello che dico, se mi guardi negli occhi non capirai se sono triste o felice, non lo riesce a capire mai nessuno, sono una tipa molto strana, ci sono giorni che voglio disperatamente un abbraccio ed altri che se mi tocchi ti uccido, odio da morire il mio corpo ma continuo a mangiare, ho bisogno di sapere se qualcuno mi vuole bene, ma spesso ho paura che tutti fingano, ho paura anche di perdere le persone, non so scrivere e questa ne è una chiara dimostrazione, quindi ecco, non ho proprio nulla di speciale, quindi non vedo come qualcuno possa volermi.
—  Io. (Via ridevamanonsorrideva)

Sip… una tipa Super inestable… un dia estoy, el otro no XDD ajajajaa

La cosa, es que por fin he salido de todas las pruebas y trabajos en la U… ahora esta el tiempito para seguir haciendo aberraciones de mini-comics <3

Y…. despues de mucho… creo que encontré el estilo de dibujo que mas me gusta… Se demora mas en realizarse pero quedo feliz con los resultados… ahora solo falta perfeccionar 9w9

Aunque claro los mini-comics seguiran con su mismo estilo XDD