una stanza piena di gente

UNA STANZA PIENA DI GENTE

Daniel Keyes 1981

Il libro “Una stanza piena di gente” non è altro che un viaggio all'interno della mente. Daniel Keyes, l'autore, ad ogni pagina sposta l'apparente limite delle possibilità umane sempre più in là. Attraverso questo racconto riesce ad emozionare, stupire, shockare, e far riflettere.
La storia è incentrata su Billy Milligan e le sue 24 personalità, è una storia realmente accaduta e tutti i fatti, come l'autore sottolinea all'inizio e alla fine del libro, sono reali e vantano le proprie fonti.
Daniel Keyes è capace di accompagnarci lungo il percorso che ci porta a conoscere e riconoscere le varie personalità di Billy, ci fa capire il perché della loro esistenza (attraverso la terapia eseguita dai vari medici raccontata nel libro) e come si comportano.
Pone inoltre Billy Milligan sotto una luce diversa da quella che l'ha “illuminato” per tutta la sua esistenza prima del libro e dopo le accuse di stupro e rapina. Riesce inoltre a dar spazio a tutte le “persone” (le personalità vogliono essere così definite):
Billy: ossia la personalità originale che è stata in seguito “addormentata” dalle altre per ragioni di sicurezza.
Arthur: londinese, con forte accento britannico, studia biologia e medicina autonomamente ed è capace di scrivere e leggere correntemente la lingua araba, in situazioni normali e di calma è lui a tenere il controllo.

Ragen: è iugoslavo ed è il guardiano dell'odio, ha una collezione d'armi, studia karate ed è in grado di controllare l'adrenalina. In situazioni di pericolo ha lui il controllo.

Allen: è colui che comunica con l'esterno date le sue capacità retoriche, è l'unico che fuma sigarette, dipinge ritratti e suona la batteria.

Tommy: specializzato nell'elettronica è tendenzialmente asociale ed è capace di liberarsi da qualsiasi tipo di manetta, corda o camicia di forza è in grado inoltre di dipingere paesaggi.

Danny: il guardiano del dolore, dipinge nature morte ed ha paura degli uomini e della terra.

Christiene: bambina di 3 anni utile perché non capisce cosa succede attorno, viene chiamata anche la “bambina dell'angolo”, ha una forte influenza su Ragen che l'adora.

Christopher: è il fratello di Christiene che riceve in dono i suoi disegni caratterizzati dal tratto di un bambino.

Adalana: è una delle personalità femminili, è lesbica e ama scrivere poesie e cucinare.

Vi sono anche i cosiddetti indesiderabili che son stati banditi dalla coscienza o da Arthur o da Ragen, e sono Philip, Kevin, April (altra personalità femminile che non fa altro che pensare a come uccidere il padre di Billy), Walter (con grandi capacità orientative), Samuel (ebreo e l'unico a credere in Dio), Mark, Steve, Lee, Jason (la valvola di sfogo), Robert, Shawn (che è sordo), Martin e Thimothy.

C'è poi il Maestro ma non vi svelo la sua caratteristica principale volutamente.
Le varie persone (personalità) hanno delle regole precise e la loro caratteristica è quella di non mentire mai, imparano nel corso della vicenda di Milligan a conoscersi tra loro e ad interagire, non mancano i “periodi di confusione” durante i quali Arthur, nonostante la sua grandezza nella logica e nel ragionamento, non riesce a metter ordine e Ragen non riesce a raccapezzarsi.
È un libro che racconta una storia davvero affascinante, in alcuni punti complicata ma nonostante il libro sia in parte tecnico e molto preciso è carico di emotività e sentimenti, riesce, come ho già scritto sopra, proprio ad emozionare.

Voto: 10

Manuela

Sapete qual’è la sensazione più bella del mondo? Bastarsi.
Essere capaci di convivere con se stessi, piacersi, volersi bene senza dover essere in una stanza piena di gente, senza dover ricevere complimenti da altri, senza ricercare di continuo manifestazioni di affetto dalle persone.
La sensazione più bella del mondo è quella di alzarsi la mattina dal letto sorridendo, andare in bagno guardarsi nel grande specchio rotondo e continuare a sorridere.
Quel sorriso è la più grande conquista.
È il raggiungimento dell’accettazione di noi stessi, così come siamo, nonostante i nostri difetti, perché anche quelli sono importanti, ci permettono di definirci, di distinguerci, di esserci.
—  portolealidiunangelo

STANOTTE HO FATTO UN SOGNO STRANO

Stanotte ho fatto un sogno strano,
il più strano che abbia mai fatto,
ho sognato che il mondo s'era messo d'accordo
per mettere fine alla guerra.
Ho sognato che c'era una stanza enorme,
la stanza era piena di gente in riunione
e il documento che stavano firmando
diceva che non avrebbero più combattuto.
E quando tutti ebbero firmato il documento
e ne ebbero fatto un milione di copie
si presero tutti per mano e formarono un cerchio
e furono elevate delle preghiere di gratitudine.
E la gente per le strade, là sotto,
stava ballando, ballando, ballando
con spade, fucili e uniformi
tutte gettate via e sparse per terra.

( Ed McCurdy.)

“Non voglio essere la persona che cerchi quando sei annoiato e non sai cosa fare. Io voglio essere quella persona che cerchi anche quando sei in una stanza piena di gente, con mille pensieri in testa”

- diary-of-the-disaster

La cosa brutta non è rimanere senza amici, la cosa brutta è avere gli amici e non sentirli. Sentirti sola anche in una stanza piena di gente. Voler morire anche se c’é gente a cui importa. Questa è la cosa brutta, la cosa peggiore.
—  unfjxable.
La cosa brutta non è rimanere senza amici, la cosa brutta è avere gli amici e non sentirli. Sentirti sola anche in una stanza piena di gente. Voler morire anche se c’é gente a cui importa. Questa è la cosa brutta, la cosa peggiore.

anonymous asked:

Comunque non si è mai soli.

Dipende, anon. A volte, ci si sente soli e a disagio anche in una stanza affollata, piena di gente che non è disposta ad ascoltarti.                      Dipende dalle persone che ti stanno accanto. Alcune infatti pensano soltanto a se stesse. Sono quelle che fingono di chiederti come stai, per cominciare a parlare ore e ore dei loro problemi. Tu dici che non si è mai soli. Ma io non penso proprio: la notte chi ti sta vicino? Chi non dormirebbe per parlare con te? Chi lo farebbe? Nessuno. Perchè agli altri non interessa nulla di quello che hai dentro, dei mostri che si nascondono dentro, di quelle lacrime che versi di nascosto la notte.

Siamo quelli che non vengono mai ascoltati da nessuno, e per questo che hanno sempre un paio di cuffiette nelle orecchie. Siamo quelli che passano l'intero pomeriggio su Tumblr, dove ci sono persone che ci capiscono ed ascoltano veramente pur non conoscendoci, anziché studiare. Siamo quelli che parlano poco e piangono spesso. Siamo quelli imperfetti, che non si sentono mai abbastanza per nessuno. Siamo quelli che cercano compagnia dappertutto, ma poi si trovano soli perfino in una stanza piena di gente. Siamo quelli con la testa tra le nuvole e il cuore spezzato. Siamo quelli tristi, solitari, dimenticati. Siamo quelli che credono nell'amore a distanza. Siamo quelli che ogni giorno vorrebbero ricevere un abbraccio, ma nessuno è disposto a farlo. Siamo quelli che si autodistruggono, ma poi vorrebbero che ci sia qualcuno che li salvi.
Siamo quelli che nonostante tutto questo, continuano a non perdere le speranze.
—  Mi vengono i brividi quando ti guardo.

Nessuno dovrebbe mai provare la sensazione di sentirsi solo in mezzo a una stanza piena zeppa di gente.
Sopratutto se quest'ultima è gente importante per la sua vita.