un lampadario

Fragile!
Fino ad allora avevo collegato questa parola soltanto alle scatole che contenevano oggetti facili da rompere. Non avevo mai immaginato che tra me e il vetro ci fosse un qualche tipo di relazione, che anche io potessi essere un lampadario di Murano o un bicchiere di cristallo - qualcosa insomma che potesse andare in mille pezzi.
Ero davvero fragile?
Sì, ero fragile.
—  Susanna Tamaro

Quasi saltare il pranzo per aver raddoppiato il tempo nella vasca.
Scivolare lentamente ma totalmente sotto la superficie dell’acqua.
Aprire gli occhi da lì sotto e osservare un lampadario dai contorni fluidi.
Togliere il tappo ed aspettare che l’acqua defluisca tutta. 
Asciugarsi restando sdraiato immobile nella vasca. 
Pensare che comunque una vasca è troppo grande, se si è soli.

(E l’olio è non schiumogeno, quindi era tutto un po’ surreale).

Se durante il #terremoto hai tempo di fare un video al lampadario e postarlo, non confermare su Facebook di stare bene. Perché non stai bene
—  Diego il Maestro
@diegoilmaestro

C'è un posto maledetto che non è parte di questo mondo: i dannati lo chiamano “Faded Rose”, Rosa Sbiadita. L'unico modo per arrivarci è accedervi casualmente durante il sonno.
Il luogo si presenta come una vecchia abitazione dalle piccole dimensioni.

Una volta che si è dentro alla Rosa Sbiadita ci si ritrova dapprima in un normale salotto, illuminato da un antico lampadario. Sulle pareti sono disposti diversi quadri di paesaggi o soggetti umani. Vi sembrerà tutto normale.

Ciò che attirerà la vostra attenzione però saranno le stanze adiacenti al salotto. Nessuna luce proviene da quelle sale oscure. A separare la stanza dove vi trovate da quelle buie sono le soglie delle porte, ma non vi è nessuna porta da chiudere, solo dei neri varchi rettangolari.

Ad un tratto vi accorgerete di una scala a chiocciola posta ad un lato della stanza. Giurerete che prima non vi era nulla in quel posto. Ma vi dirigerete verso la scala. Come attratti da una forza innaturale.
Salita la scala a chiocciola vi troverete in una stanza piccolissima, le pareti troppo vicine.
Davanti a voi l'unica cosa che vedrete sarà un armadio. Purtroppo lo aprirete…

Il vostro grido di terrore sarà prolungato e si diffonderà per tutta la casa.
Dentro all'armadio vi sta un corpo mummificato. È di un uomo, senza capelli, la bocca deformata in un urlo.
Subito tornerete indietro. Correrete verso la scala e farete le scale di corsa. Tutti lo fanno.

Ma il salotto non sarà più come l'avete visto prima. La stanza è immersa nell'oscurità e il lampadario non c'è più. Al suo posto comparirà una debole luce di candela. E non ci vorrà molto perché i vostri occhi si abituino al buio.
Lentamente, minuto dopo minuto inizierete a capire in quale inferno siete capitati.
Le pareti ora sono nere, le macchie d'umidità disegnano strani volti sui muri. Sembrano urlare.
Anche i quadri sono cambiati. Nessun verde paesaggio, solo dipinti maledetti: figure scheletriche, sabba, corpi deformi, mani che emergono dall'oscurità e volti disumani.

Infine, quando ormai sarete abituati all'oscurità, riuscirete a vedere cosa c'è nelle stanze buie.
Dall'oscurità emergeranno diverse figure: corpi di uomini, di donne e bambini.
Tutti mummificati. La pelle marcia sembra quasi colare verso il basso…

Nell'aria si alzeranno varie voci, sussurri, quasi lamenti.
Li sentirai nella tua testa, sempre più forti li sentirai.
Le voci ti parlano, urlano a bassa voce “Rosa Sbiadita”.

Così ti sveglierai dall'incubo e sul comodino vicino al letto troverai un fiore. Una rosa leggermente scolorita.
Non permettere che muoia, altrimenti il giorno stesso sognerai nuovamente la Rosa Sbiadita e questa volta non tornerai più indietro. Stavolta diverrai uno di loro…

Per l'eternità intrappolato nella dannazione, costretto a morire in un mondo di solitudine, con l'unica compagnia dei morti che sussurrano. La vita ti lascerà poco a poco, sarai come la rosa appassita, sbiadita.

anonymous asked:

Non sapevo ci fossero medici su tumblr

Perché non dovrebbero esserci medici su tumblr? Anche mia mamma é su tumblr. Immagino che dovrei vantarmi di avere la mamma in questo fantastico social pieno zeppo di cagne in calore che scrivono ad un tipo -che sarà pure un fake dimmerda- quanto sarebbe figo farsi sbattere su un lampadario da lui, pieno di cristi che vaneggiano di essere depressi, bipolari, pro ana, senza un cuore e con un carattere da “acidoni con tutti tranne che col mare&cuffiette e lamette fanno rima chiamala coincidenza”, pieno di gente che da contro alla società perché le persone vi ammazzano con le parole e poi offendete chi vi circonda, anche se non sapete nemmeno i loro nomi, chi non è su tumblah, chi sta su facebook, chi non ascolta i Nirvana e chi esprime un semplice pensiero diverso da quello che sostenete voi.

Oh, wow. “Tumblr è il miglior social del mondo. La gente ti ama, ti ascolta e ti segue per quello che sei davvero, non ti insulta e non si fanno le cose per like.”
sì, ed io sono la Madonna. Dai rega, non ci prendiamo per il culo. Ci sono un’infinità di blog che non vengono palesemente cagati e scrivono cose serie da fare paura per quanto son scritte bene e questo secondo voi perché? Ve lo dico io! Perché bisogna essere uguali alla massa anche per stare qui senza avere le solite rotture. Se uno non reblogga la solita frasetta “amare-mare-amore dammi tre parole” di sto cazzo non viene notato manco coi cazzo di binocoli. Condividete “raccontatemi il vostro sogno” con tanto di: dai dai che mi annoio!, però mai che vi venisse da pensare “scrivo anch’io a qualcuno”, ah… che razza di egoisti quelli che non cagano mai il tuo blog, vero? Giusto, voi qui non la volete la gente che vi segue tanto per, volete solo quelli che vi riempiono di complimenti dalla mattina alla sera e che quando cariate la fotografia artistica -che fa schifo- del polso con i disegni delle forbici sopra vi dicano che siete meravigliose col vostro oceano dentro. 

Ah, sfatiamo anche il mito di: tumblr=social dove il giudizio e il fisico non contano
Che cazzo dite? Non si è liberi manco qui di scrivere “Oh sapete? Stanotte voglio proprio scopare e fumarmi un bel cannone!” che subito partite con le offese in anonimo (*) “sei un troia”, “ma vediti quanto fai schifo”, “o mio dio hai detto scopare?! Vai a confessarti subito!”, “tu scopi? Schifosa! Dovresti essere ghigliottinata”, “fumi solo per farti figa!”
E questa sarebbe la libertà che abbiamo su tumblr? Cioè fatemi capire… una è una troia perché possibilmente ha voglia una sera di divertirsi col suo ragazzo (attenzione: col suo ragazzo, non con uno sconosciuto!) e non può esprimere parola mentre una tizia mezza smonca che finisce all’ospedale e si scatta tremila fotografie mentre sta mezza morta sul letto invece è poverina e poco compresa? Ma come cazzo ragionate?

Volete la felicità di tutto il mondo, ma quando trovate il blog di una che si atteggia un po’ perché è stra figa e carica molte sue foto cominciate ad offenderla cercando di farle abbassare l’autostima. Ma cos’è, vi rode tanto il culo che quella si fa il mazzo in palestra e riesce a non riempirsi di biscotti al cioccolato mentre si guarda la televisione la sera? 

(*) A proposito di anonimi su tumblr: criticate facebook perchè la gente giudica a patto diretto mettendoci la faccia, criticate ask per gli anonimi che vi riducono a farvi due segnetti sui polsi (attenzione pt2: e vi riducono così perché vi dicono di non fare le finte depresse del cazzo, mica per chissà che offese) e poi venite a rifugiarvi in questo “meraviglioso mondo tambler” dove mettete (1) possibilità della forma anonima -come ask, quindi- (2) criticate senza metterci la faccia e questo significa che siete ancor peggio della “popolazione di facebook”… non avete manco le palle di metterci il vostro nome, il vostro cognome e la vostra bellissima facciotta da cazzo.

Non comprendo davvero come mai abbiate cominciato a lodare questo social network quando -specialmente se sei fumato- se scorri la dash ti vien voglia di morire più che se ti spari quindici ore di Lana Del Rey. E tutto questo perché? Perché va di moda essere SAD con i maglioni e i cappellini swag. 

Si vede che oggi avevo voglia di argomentare, e molto probabilmente potrei continuare a scrivere fino a domani mattina tutti i motivi per farvi capire che Tumblr è uguale a Facebook, solo che qui si tratta di gestire un blog, lì di gestire un diario personale e di avere contatti con amici di tutto il mondo.
Ma ciò non toglie che i coglioni esistono in tutti e due i social, la gente intelligente esiste in tutti e due i social, le persone che semplicemente si fanno i cazzi loro esistono in tutti e due i social e coloro che invece scassano la minchia a tutti esistono IN TUTTI E DUE I CAZZO DI SOCIAL!

Con questo concludo dicendoti che su facebook esistono medici, avvocati, politici, attori, cantanti, il palazzo del re e quello di Pinco Pallo e qui non c’è alcuna legge che narra una probabile esclusione di persone che non siano bimbiminchiedepresse e rinascimenti di Giacomo Leopardi.

Non mi hai più cercato…
-Ogni tempo ha un suo sorriso che se non viene difeso sparirà. Come si guasta un sorriso si guasta qualcosa. Esattamente come un lampadario a cui si spegne una lampadina. Sì, c'è ancora luce ma non è più come prima.
Sai qual è la sensazione più atroce che si possa provare? Non tanto non poter vivere una storia con la persona che vuoi…chi nella vita non ha mai provato questo? Nessuno penso. Durante gli anni sfolgoranti della mia carriera mi sono concesso tutto il lecito. Potevo avere tutto o quasi. Tutto non lo può avere nessuno, le cose non sono mai come sembrano. Ma tu speravi che io smettessi di amarti, questo è davvero un dolore, sai? È molto diverso dal provare sentimenti sterili come una rabbia prolungata che si trasforma in rancore, come un'enorme macchia nera sul cuore. L'amore non contempla simili risentimenti. -Non potevamo viverci…ti volevo felice, come volevo felice me. O forse non mi sono mai sentita davvero così speciale. Non mi sono mai illusa. Davvero esiste un uomo che dice di amarti e subito dopo o dopo poco non ti dimentica?-La vita va avanti.Le scelte implicano perdite e cambiamenti,lo sappiamo tutti.Il tempismo non è mai stato il mio forte.Sono stato felice,a momenti, ma non ti ho mai dimenticata.
-La vita sbaglia spesso i momenti…
-La vita prova a darci dei segnali ben precisi, anche attraverso particolari apparentemente trascurabili.E nel particolare c'è l'insieme,ci hai pensato mai?Tutte le volte che hai scattato una foto e io ero accanto a te,pur invisibile? Sono rimasto a guardarti con gli occhi chiusi,perché è così che si vedono i sogni.
—  Massimo bisotti. ( via @itsnamelessoul )
Ci sono cose che non possiamo e non dobbiamo spiegarci. Spiragli che si aprono da soli. Raggi di sole che entrano senza chiedere, senza motivo, senza un fine. Piccole crepe che non rovinano, non spaccano, non dilatano; semplicemente: arricchiscono. Non tutte le rotture sono negative; sbagliamo noi a chiamarle così, quando in verità non sono altro che aperture.
E la vita è proprio lì fuori ad attenderti, pronta a dirti:“Salve, è permesso?”
“Certo, s'accomodi se questi sono i suoi modi”
“In verità mi volevo scusare per i modi, non volevo rovinare”
“Ma non ha rovinato nulla, ha solo aperto..”
“Sì, ma ho anche rotto”
“Ha ragione, ma alle volte per vedere il sole bisogna rompere qualche muro”
Oggi splende il Sole.
Non parlo del Mare e neanche del balcone.
Oggi fa caldo e non parlo del tempo.
Ho dovuto abbattere la mia casa piena di certezze, sentirmi insicuro per sentirmi vivo.
Però, ora ne sono certo, questo è il Sole e non una luce artificiale di un lampadario ottocentesco.
—  Alessio Dandi

Rubrica qualità dell'informazione.
Poco fa RaiNews24 ha dedicato cinque minuti a far vedere filmati di lampadari che oscillano presi da vari account Twitter all’hashtag #terremoto.
Stavo per chiamarli e ordinare un lampadario che mi piaceva.