ultimo tentativo

‘Starmi accanto e’ impegnativo, me ne rendo conto’.
Ho sempre mille idee per la testa e mille sogni dentro al cuore, un sorriso contagioso ma anche lacrime irrefrenabili. Sono insicura e instabile, perennemente indecisa, eccesivamente sensibile, lunatica e irrequieta.  Mi commuovo davanti a un tramonto sul mare, per un film alla televisione, per una canzone che mi tocca il cuore, per i primi fiocchi di neve. Do’ molto peso alle parole, mi arrabbio facilmente ma mi basta un abbraccio per perdonare. Non so dire addio, non so separarmi da chi amo, detesto i treni che partono ma alla fine ne ho preso uno. Vivo sospesa come un'equilibrista sopra le mie paure, volteggiando instabile sulle mie incertezze, tentando di non cadere.
Ho un uragano di emozioni che si agitano nella mia anima, come un vulcano sempre pronto ad esplodere da un momento all'altro. Sono tutto e il contrario di tutto, spesso sprofondo nell'abisso delle mie contraddizioni, come un labirinto perdo la strada del ritorno.
A volte allontano chi mi ama per difendere me stessa, per paura di soffrire nuovamente, mi mostro forte solo per nascondere le crepe della mia anima e le mie fragilità. Ogni mio ultimo tentativo spesso diventa il penultimo, ogni ultima volta e’ la penultima. 
Tendo sempre a restare, resto se amo, resto se ci credo, resto fino a che il mio cuore resiste. Quando mi rompo ho imparato a non far rumore e a raccogliere i pezzi da sola. Io sono fatta di neve  e di mare, di stelle e di tramonti, sono come Alice che insegue il Bianconiglio, vivo sempre constantemente in bilico tra vita e morte.
—  laragazzacheodiavagliabbracci

Ed era amore quello nei suoi occhi, io lo so, lo vedevo.
Lui m'amava o comunque l'aveva fatto, ne ero certa, so leggere gli occhi, quello era amore.
Nessuno poteva distruggere l'amore che usciva da ogni centimetro del suo corpo eppure, lui, diceva di averlo soppresso.
Era impossibile, i suoi occhi parlavano ancora di me!
Quelli erano gli stessi occhi che contemporaneamente si chiusero ai miei quella sera.
La sera in cui non facemmo l'amore, troppo banale per le nostre anime, l'amore era negli occhi, ancora una volta.
Contava l'abbraccio di un'ora, l'amore di una vita.
L'amore non può morire, mi dissi.
Lo ripetei.
Corsi da lui, disperata, chiesi solo di parlare.
Un ultimo tentativo.
Non mi parlò.
Lessi solo il riflesso dei suoi occhi nei miei.
E finalmente me ne resi conto.
Non c'era più amore.

Sofía “Clizia” Aquirere

Oggi sarebbero stati sei mesi. E adesso non chiedermi perché ti sto scrivendo questo, perché non ne ho la più pallida idea. Ne avevo voglia e basta. Forse é un ultimo tentativo per suscitare qualche emozione dentro di te, per farti venire un nodo allo stomaco o semplicemente per farti un po’ sorridere. Perché quel sorriso che hai..quel sorriso è meraviglioso. Ti illumina il volto, e ti rende la persona più bella di tutte ai miei occhi. E quel tuo volto poi, quei occhi così belli, sinceri. Quegli occhi che si mettevano a luccicare ogni volta che guardandoli ti dicevo che ti amavo. Quegli occhi marrone scuro che sono lo specchio di quello che hai dentro. Il tuo cuore immenso, capace di dare un amore altrettanto immenso. E forse tu non ti rendi nemmeno conto di quello che sei capace di donare agli altri con la tua presenza. Forse tu non ti rendi nemmeno conto di quanto bene tu faccia stare una persona semplicemente abbracciandola, stringendola forte a te. No, tu non ne hai idea di quello che susciti dentro me quando mi guardi, quando mi sfiori, quando sei con me. Sono tante, forse troppe le cose che mi mancano di te, di noi. E non so se è giusto elencarle tutte, ma qualcuna voglio dirtela. Mi manca abbracciarti, tenerti forte a me. Cazzeggiare con te, ridere e scherzare. Mi mancano le tue braccia attorno. Le tue labbra sulla mia fronte, le tue labbra sulle mie. Mi manca quando facevi finta di prendertela e non volevi farti baciare, mi manca come poi mi sorridevi quando non riuscivi più a trattenerti e mi stampavi un bacio. Lasciandomi lì a guardarti stupefatta a rendermi conto di quanto io fossi fortunata. Mi manca la tua buonanotte, che io trovavo la mattina. Mi mancano tutti quei ti amo che mi dicevi. Mi manca stare continuamente con il telefono in mano a messaggiare. E mi mancano le nostre telefonate che duravano ore. Mi manca la sensazione di quando eri accanto a me e mi promettevi che non mi avresti fatto mai del male. E mi manca soprattutto fare l’amore con te. Mi mancano le nostre liti. Mi manca quando ti arrabbiavi, e quando invece dovevi farti perdonare. Mi mancano i tuoi occhi su di me. Quegli occhi che facevano parte di me. Mi mancano. Mi manca anche il non poterti raccontare quello che mi succede. Mi manca il tuo modo di tranquillizzarmi, e quando mi aiutavi a smetterla con i complessi. Mi mancano le tue dita intrecciate alle mie. Mi manca passeggiare mano nella mano. Mi manca la tua risata, il tuo dirmi che sono malata. La tua simpatia e la tua personalità. Mi manca il tuo essere te. Così bello, buono e puro. Il tuo rendersi conto di aver sbagliato e chiedere scusa. Mi manchi tu, tu come persona. Tu come tutto. Tutto quello che significava per me averti nella mia vita. Tu e il tuo tutto, ecco cosa mi manca. Tu e il tuo tutto. E mi manca il tuo scrivere “TI AMO.” Perchè in maiuscolo e con il punto aveva più significato, ed era più sincero.. Mi manca il tuo rovinare tutti i bellissimi messaggi che ti mandavo, il non saper rispondere in modo giusto e il tuo non essere romantico. Il tuo nervosismo, il tuo non stare mai fermo. Mi manchi perché non puoi far altro che mancarmi, essere magnifico come lo sei soli tu, meraviglioso come nessun altro per me. La tua perfezione, il tuo essere perfetto per me. E il nostro combaciare perfettamente. La nostra diversità di altezza. E il tuo prendermi in giro per la mia statura. Mi manca il sentirmi protetta da te. Mi manca sapere che come un bambino dormivi con il peluche che ti ho regalato. E mi fa male sapere che non lo fai più. Mi fa male ogni singola cosa che mi manca. E non è facile fare finta che questi sei mesi passati con te non siano esistiti, perché sono stati sei mesi di felicità. Ed è proprio questo il punto. Mi manca la felicità di quando stavamo insieme. Le farfalle nello stomaco, i nodi alla gola e gli occhi a cuore. Mi manca ogni piccolezza insignificante, che in realtà ha più significato di molte altre cose. E a dire la verità io mi ero ripromessa di non dirti tutte queste cose, perché forse ti fa un po’ male sapere che io sto così, perché ti conosco e tu non vuoi fare del male. Cerchi sempre di fare la cosa migliore e la cosa giusta, per te e per gli altri. E boh, vorrei un minimo di reazione dopo questa confessione, sperando che qualcosa cambi in te. Sperando di farti sorridere e di farti stare bene come facevo prima. Sai che comunque vada questa situazione io ci sono, sai che io sarò qui. Nonostante tutto. E forse non dovrei dirti nemmeno questo, ma io sono qui perchè TI AMO. Ancora. Amo tutte queste cose che mi mancano. Amo te e amo noi. E l’amore e bello, l’amore fa stare bene. E io amandoti sto bene. E non mi interessa odiarti, mi interessa solo diventare una persona migliore, per piacerti ancora di più. Non mi interessa arrivare a dire un giorno “lo odio vorrei non averlo mai conosciuto”. No, perchè l’odio è un qualcosa di troppo brutto e tu non meriti di essere odiato. Tu meriti di essere felice accanto a una persona che ami e che ti ama. Come lo eri due mesi fa con me. È strano come soltanto sei mesi fa io ero diversa da come sono adesso grazie a te. Ed é strano come soltanto sei mesi possano contenere tante emozioni e tanti momenti stupendi passati insieme. Ed è anche strano come poi sia finito tutto. E io sono capace di trovare una risposta a qualsiasi cosa, ma a questo ancora non l’ho trovata. La cercherò. E solo quando l’avrò trovata me ne farò una ragione. Non un attimo prima, non un attimo dopo. Solo quando avrò capito il perchè capirò cos’è giusto fare, e lo farò. Fino ad allora io non andrò da nessuna parte. E in fondo lo sai già che io sono qui, perchè mi conosci..sai quanto sono ostinata per ottenere le cose che voglio, e sai che non mi fermo facilmente davanti alle difficoltà. Se mi ritrovo un muro davanti lo distruggo, non cerco un’altra strada per superarlo. E io penso anche di conoscere un po’ te, so come sei fatto, e la maggior parte delle volte so quello che pensi. Mi basta guardarti negli occhi per sapere tutto ciò che hai dentro e che a volte non dici. Capisco che in un certo senso per te é la cosa giusta da fare, e invece per me la cosa giusta è provarci ancora una volta. Tentare di sistemare le cose, ancora una volta. E non voglio farti stancare di me. Non voglio diventare ossessionata da te. No. Anche perchè non ha alcun senso ossessionarmi di un qualcosa che non esiste. Perciò è anche questo quello che voglio sapere, c’è ancora un qualcosa? Un minimo a cui aggrappare la mia speranza? Non lo so, non so davvero se questo qualcosa c’è ancora, o se senti almeno un po’ la mia mancanza. Quante volte ho immaginato di svegliarmi la mattina e di trovare un tuo messaggio, come accadeva un mese fa. Quante volte ho sperato di ricevere un tuo messaggio durante la giornata, e quante volte ho immaginato di vederti arrivare e di tenerti stretto a me. Tante volte, forse troppe. Ed è brutto rendersi conto che tutto ciò non accadrà. È brutto immaginarti insieme ad un’altra, perchè sai quanto sono gelosa delle mie cose e come reagisco anche quando qualcuna ti guarda. Ma forse in un certo senso la cosa più brutta è il non tenere più la collana al collo. Perchè posso tentare di ignorare tutta questa situazione, ma non appena mi tocco il collo e non sento quel ciondolo metallico torno alla realtà e mi rendo conto che devo smetterla di sognare. Perchè sognare non serve a nulla, non appena ti svegli ritorna tutto per com’era prima. E adesso boh.. continuo a scrivere cose che non hanno senso, che sono inutili..visto che tu non cambierai idea. E io mi ritrovo ancora una volta qua, a vivere nella speranza di cambiare qualcosa in qualche modo. Anche se so che non è la cosa giusta da fare, ma tu in fondo sai che io le cose giuste non le ho mai fatte. Penso anche che in fondo fidarmi di te non é stata una cattivissima idea. Mi fido anche adesso di te, e non ho mai pensato che ci fosse un’altra. Però adesso il dubbio mi viene, quando ti vedo online mi viene il dubbio che tu stia aspettando un’altra, e questo pensiero mi sta distruggendo ancora di più. Non so cosa devo pensare, proprio non lo so..e ammetto di star facendo troppo adesso. Tutte queste parole, sono troppo. Tutte queste confessioni. Tutto ciò è assurdo, perchè a te non importa e io non so nemmeno perchè scrivo. Sto nella merda, forse quanto te, se non di più. Perché in fondo a te non cambia nulla se io ci sono o no, ma a me la tua presenza cambia molto e quindi si, sto nella merda più di te. Perché so anche che questo vuoto che sento dentro non se ne andrà facilmente, questo peso sul petto che mi impedisce di respirare e a volte anche di mangiare starà lì fino a quando tu starai nella mia mente e nel mio cuore. E non so per quanto ancora ci starai. Per il semplice fatto che non so cosa aspettarmi da questa situazione. A dirti la verità non so cos’altro potrei dirti. Perché non so cosa pensi di me. E nemmeno io so cosa pensare di me stessa. Forse è questa la cosa che più mi fa male, mi sono persa. Non so più chi sono, e tutta la mia confusione viene da questo. Mi sono persa in un bosco buio e non trovo la via d’uscita per trovare la felicità. Sì, mi sento persa. Ed é probabile che tu ignorerai questo messaggio, che non appena vedrai il mio nome e la lunghezza te ne sbatterai le palle, oppure lo leggerai ma non capirai fino in fondo. E risponderai come al tuo solito, bo no non lo so vabbe lo so ok notte giorno. E invece io magari mi aspetto una risposta più completa, mi aspetto che tu mi dica quello che hai dentro, che mi scriva la tua confusione. Ma so che anche questo è impossibile, so che é tutto inutile. Quindi boh..ci si vede.
—  Lamorerendeforti

Mi sono lasciato con la mia ragazza a Dicembre l'uno per precisione.
Mi lasciò lei a dire il vero.
Viveva a Genova così decisi di provare un ultimo tentativo, andare da lei e farle capire quanto la amassi.
E così feci, presi il treno un Sabato pomeriggio e arrivai dai lei. Passammo tutto il pomeriggio abbracciati, piangemmo tanto ma lei non volle rimettersi con me e alle 8 mi accompagno al treno di ritorno.
Mentre aspettavamo che il treno giungesse in stazione mi chiese un ultima cosa: un bacio , un bacio di addio.
Glielo diedi e mentre lo facevamo entrambi piangevamo, ogni volta che ripenso a quel bacio sento un brivido freddo salirmi lungo la schiena. Poi salii sul treno lei fece finta di sorridere e mi disse ci vediamo poi la porta si chiuse e lei che sorride è l'ultima immagine che ho di lei.

Storia di un mio amico
Non togliete la fonte:)

“ Sono stato 5 anni con una ragazza, e ieri mi ha lasciato. Così ho provato ad immaginarmi la sua vita fra 10 anni e me la sono immaginata sposata con un ciccione che passa la giornata a mangiare patatine. Così il giorno del loro anniversario mentre faranno sesso si romperà l'asse del letto e lui cadrà sopra di lei soffocandola. E nel suo ultimo tentativo di salvarsi il suo sguardo cadrà sulla tv. E in tv ci sarò io ”.

B. Hicks

 

Amo il mare, il rumore delle onde.
Detesto i quasi, i forse, i monosillabi.
Do peso alle parole.
Piango per un film, per un finale di un libro, per le persone che vanno via.
Ho l’ incazzatura abbastanza facile, ma mi basta una piccola parola per farmela passare, non riesco a tenere il muso alle persone a cui tengo.
Credo sempre che l’ ultimo tentativo sia il penultimo, e credo che le cose belle non si ottengono se non si lotta.
Sono per le cose complicate, ma non resisto a lungo.
Non so dire addio.
So solo che resto, resto se credo in qualcosa.
—  ※snapchat: lorenzalucani※