ulay & abramovic

Marina Ambramovic and Ulay - Death Self This performance consisted of the two seated in front of each other, connected at the mouth. They took in each other’s breaths until all of their oxygen had been used up. The performance lasted only 17 minutes, resulting in both artists collapsing unconscious to the floor, having filled their lungs with carbon dioxide. This personal piece explored the idea of an individual’s ability to absorb the life of another person, exchanging and destroying it.

70'lerde büyük aşk yaşayan, birlikte işler üreten iki performans sanatçısı; Marina Abramovic ve Ulay, 1989'da ilişkilerini ruhsal bir yolculukla bitirmeye karar verirler. Çin Seddi'nin iki ayrı ucundan yürümeye başlayıp ortada buluşurlar, birbirlerine son kez sarılır bir daha görüşmemek üzere ayrılırlar.

2010'da Marina Abramovic, Moma'da bir retrospektif sergi açar. Serginin bölümlerinden birinde Abramovic bir sandalyede otururken, masanın diğer tarafındaki sandalyede de tanımadığı kişiler 1 dakika boyunca oturur, konuşmanın olmadığı, sessizliğin paylaşıldığı bir oturuştur bu.

Ancak birden Abramovic'in hiç beklemediği bir şey olur ve karşısındaki sandalyeye Ulay gelip oturur.

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New York based Artist, Marina Abramović performed “The Artist is Present,” a 736-hour and 30-minute static, silent piece, in which she sat immobile in the museum’s atrium while spectators were invited to take turns sitting opposite her.

On opening night in 2010 at the MoMA, her ex-lover Ulay made a surprise appearance. This is love.

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Marina Abramovic-Ulay, Breathing in/Breathing out, 1977

[“The two artists connected their mouths and took in each other’s exhaled breaths until they had used up all of the available oxygen. Seventeen minutes after the beginning of the performance they both fell to the floor unconscious, their lungs having filled with carbon dioxide. This personal piece explored the idea of an individual’s ability to absorb the life of another person, exchanging and destroying it.”]

anonymous asked:

Caio pulcino, me la spieghi la prova con l'arco di Marina?

Ciao pulcino - così mi ci chiama mio fratello, eheh. 
Immagino tu stia parlando di Rest Energy

Originally posted by needforcolor

Sono un po’ arrugginita con lo scrivere di arte, spero di risultare comunque vagamente comprensibile. 
In breve, è una metafora sui rapporti d’amore. 
Sono soli loro due, uno di fronte all’altra. Se ci fai caso, poi, sono anche molto simili: vestiti degli stessi colori, molto semplici, persino un taglio di capelli affine, come se fossero interscambiabili in quella che tu chiami prova ma che io definirei più propriamente  performance (non è l’abbozzo di qualcosa che sarà poi definitivo, né una sfida o una fatica di Ercole, .. è una performance).
Insieme tengono in mano un arco. Ulay - il compagno di Marina, tiene la corda e incocca la freccia appuntita mirando dritto dritto al cuore di lei. E lei non si sottrae a questa minaccia di pericolo. Non scappa, anzi sostenendo l’argo e piegandosi all’indietro, è lei stessa che permette ad Ulay di tendere l’arco, dandogli la possibilità di ferirla (ucciderla). E lui non lo fa, e da quella situazione di tensione dei corpi inclinati all’indietro, con l’arco teso tra di loro, si ritorna eretti, a riposo. E non smettono mai di guardarsi negli occhi.

Vedi, adesso finirà che sparerò una infinità di frasi stucchevoli alla Fabio Volo, ma è così che funziona nelle relazioni, no? Un salto nel vuoto con un’altra persona, alla quale ci si affida completamente. Fiducia completa, anche quando l’altro ha la possibilità di farti del male. Il rapporto autentico prevede probabilmente questo: la consapevolezza che anche nel maggiore pericolo non si dovrà avere paura. Chi tende l’arco nella coppia ha il potere, in potenza, di ferire, ma non lo fa. Chi ha la freccia puntata al cuore, potrebbe non permettergli di tendere l’arco, restando ferma - e invece si mette in gioco comunque. Sa che nulla di male potrebbe succedere, nonostante tutto. 

Marina la definì una delle sue performance più intense: durò quattro minuti. Quattro lunghissimi minuti in cui la gif che vedi si ripeteva all’infinite. Sotto le camicie avevano delle specie di microfoni che amplificavano il suono del battito del cuore. Più il tempo passava, più il battito di entrambi (e non solo di Marina eh!) accelerava nervosamente,  and though it lasted just four minutes and ten seconds, I’m telling you, for me it was forever. It was a performance about the complete and total trust (cit. Marina bella)

In ultima battuta, e poi giuro che chiudo - volevo soffermarmi da ignorante in materia sul titolo della performance: Rest Energy, Energia a riposo. Se qualche esperto in materia vuole intervenire sarebbe carino, io per questi concetti fisici devo affidarmi a wikipedia: 

L’energia a riposo (o massa-energia a riposo) di una particella elementare è l'energia che essa possiede quando è ferma rispetto ad un sistema di riferimento inerziale. Questo tipo di energia può essere immediatamente convertito in energia potenziale e/o cinetica

Energie latenti che potrebbero diventare effettive - la possibilità di farsi del male, la violenza, il dolore. Eppure, anche se può essere immediatamente convertita in energia potenziale e/o cinetica, qui niente.