uccello

Devo ora annoiarti con alcune cose astratte però desidererei che tu le ascoltassi con pazienza. […]
Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare; che cosa è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: “Gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata” e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa, e lui è pazzo di dolore. “Ecco un fannullone”, dice un altro uccello che passa di là, “quello è come uno che vive di rendita”. Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo.
Ma arriva il tempo della migrazione. Accessi di malinconia - ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare - ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido, carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità. “Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente, imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!”
—  Lettera di Vincent van Gogh al fratello Theo
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10.02.2017 Lavis (Trentino/Provinz Trient)

Erste Felsenschwalbe in diesem Jahr gesichtet. Oder war es gar eine Dableiberin? Heute Abend soll es jedenfalls noch schneien.

Avvistata la prima rondine montana. O sta passando l'inverno qui? Comunque per stasera hanno previsto neve.

Erano una coppia perfetta:
vivevano forse all'inferno, ma si erano sposati in paradiso. Era l'accompagnamento tra il sole e la luna, il mare e la terra, il cavallo e l'uccello. Ciò che mancava a uno, lo compensava l'altro.
—  C. Bukowski