Non c'è bisogno di dediche.
Non c'è bisogno di grandi parole.
Non c'è bisogno di ripeterti in continuazione quanto bene ti voglio.
Lo sai.
Lo sai bene.
Tu sei uguale a me, io sono uguale a te.
Io mi rivedo in te, tu ti rivedi in me.
Siamo uguali.
Le mani sono diverse.
I capelli sono diversi.
Le mie gambe sono diverse dalle tue.
Il colore degli occhi è diverso.
Ma siamo uguali.
Siamo uguali quando ridiamo.
Siamo uguali quando non vediamo l'ora di vederci.
Siamo uguali quando andiamo a fare shopping.
Siamo uguali quando abbiamo le stesse idee.
Siamo uguali quando io sono gelosa di te e quando tu lo sei di me.
Siamo diverse ma siamo uguali.
Non so se hai ben capito.
Io sono uguale a te quando mi dici di essere la tua migliore amica. Tutto qua.
Odio le abbreviazioni, odio le lettere mancanti, odio i ‘tvb’. Cazzo no! Quanto ci metti a scrivere un tvb, un attimo, un millesimo di attimo? E magari lo fai anche senza pensarci, così perché ormai è di moda. E invece no. Scrivilo per esteso il 'ti voglio bene’ perché è bello anche da leggere, ad alta voce, sussurato. E se ti capita dillo, urlalo senza vergogna. Pensa che un 'ti voglio bene’ salverebbe tante persone.

TV Scene vs. Book Scene

“She turned the card over and traced over the runes painted on its back—a twist here and a line there and they meant something entirely different. When she turned the card back over, the picture had subtly changed: The fingers had released their grip on the Cup’s stem, and the hand seemed almost to be offering the Cup to her as if to say, Here, take it.

She slid the stele into her pocket. Then, though the painted square was no bigger than her hand, she reached into it as if through a wide gap. Her hand wrapped around the base of the Cup—her fingers closed on it—and as she drew her hand back, the Cup gripped firmly in it, she thought she heard the smallest of sighs before the card, now blank and empty, turned to ash that sifted away between her fingers to the carpeted floor.”


I was on YouTube and I found this video of James from 2009 playing Move My Way.



Aaron’s 2014 Micro-Movie | 愛情來的時候 ♥ A Time of Love official japanese story trailer (ii)

Chen Da Tian (Aaron Yan), who comes from Taiwan takes a flight over to Japan to seek for a recipe from a 300 years old wagashi store named “Wada House”. He searches for the 10th generation of Wada House’s bakery teacher, Yoshiko Wada (Naomi Watanabe). However, as soon as he arrives at Wada House, he discovers that Yoshiko is a fat and ugly girl. Yoshiko on the other hand, needs to marry someone before she turns 30 or else she’ll not be able to take over Wada House as a family business. As a result, Yoshiko and Da Tian exchange terms to carry out a fake marriage, until she reaches 30 years old…