tuo

Ti porterò al museo del Louvre, un giorno, solo per guardare l'espressione del tuo volto, affascinato e rapito da questa tanto grande bellezza delle opere d'arte.
Tu osserverai Amore e Psiche, stupefatta, mentre io neanche noterò quel meraviglioso Canova: i miei occhi poggeranno su di te e m'innamorerò sempre un po’ di più.
—  Subhi, Svegliami tu, domani.

Chiariamo un paio di cose.

Non hai gli occhi azzurri. Non hai capelli perfetti. Non hai un naso alla francese. Non hai labbra alla Angelina Jolie. Non hai una pelle che sembra appena uscita da uno spot pubblicitario di una crema miracolosa. Non hai il migliore dei caratteri. Non sei facile da gestire e a volte non riesco a starti dietro. Ci sono cose di te che proprio non riesco a sopportare. Sei piena di difetti. 


Ma. 


Hai gli occhi marroni più belli che io abbia mai visto, e quando mi guardi mi sciolgo. Hai capelli che starei ad accarezzare per ore, passando le dita tra ogni ciocca. Le tue labbra sono le uniche che bacerei tutta la vita. Sentire la tua pelle vicina alla mia mi fa salire brividi per tutta la schiena e ne sfiorerei ogni centimetro. Il tuo carattere, per quanto diverso, si incastra al mio come un puzzle, e mi compensi. Vale la pena starti dietro e imparare a gestirti tutta la vita, perché gestire e star dietro a una vita senza di te sarebbe ben più difficile. Ci sono cose di te che proprio non riesco a sopportare, e sono quelle che mi fanno capire quanto ti amo, perché voglio imparare a sopportarle ogni giorno.
Sei piena di difetti e per questo, sei perfetta.

—  Letizia, persinelvuoto.
C'è chi mi ha detto che sono la persona più bella che abbiano mai conosciuto. Altri che mi hanno detto che sono la peggior pezzo di merda che abbiano mai incontrato.
Io rispondo sempre allo stesso modo: è merito tuo.
—  cit.

Amo di te il tuo modo di amare, il tuo modo di volere amore.
Amo il tuo non prenderti troppo sul serio, ma di prendere a cuore ogni piccola cosa, ogni dettaglio anche misero ed insignificante che agli occhi degli altri possa sembrare banale, per trasformarlo in qualcosa di migliore.
Amo il tuo modo di guardare, di sentire.
E amo di te che sei tu, tu e nessun'altro.

anonymous asked:

dimmi il tuo stato di whatsapp ??

‘Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.’

Avevo bisogno di te
Avevo bisogno di parlarti.
Avevo bisogno di farti capire che io non avevo preso in giro la nostra amicizia.
Avevo bisogno di farti capire che mi manchi, mi manchi come l'aria.
Avevo bisogno di farti capire che come stavo con te non stavo con nessuno.
Avevo bisogno di farti capire che i tuoi abbracci erano di vitale importanza.
Avevo bisogno di farti capire che io non volevo lasciarti solo.
Avevo bisogno di farti capire che senza di te, senza la tua voce, senza il tuo sorriso io sono niente.
Avevo bisogno di farti capire che mi sto facendo del male.
Avevo bisogno di farti capire che uno come te non lo trovo da alcuna parte.
Avevo bisogno di te e basta per stare bene.
Ora ho solo bisogno di averti qua, vicino a me, su questa panchina.
Ora ho solo bisogno che mi scrivi e mi dici che tutto quello che manca a me manca anche a te.
Che mi dici che ti mancano le mie battute stupide, che mi dici che ti mancano i nostri abbracci, che mi dici che ti mancano le mie mani e la mia voce.
Che mi dici che non vuoi andartene più.
Avrei bisogno solo di una tua risposta.
Allora che vuoi fare?
Torni o mi lasci andare?
—  mi-hai-cambiata
“Nonna sei una roccia!”

Che tu sei stanca e vorresti solo finire il lavoro che hai da presentare domani. Che non sai più che forze cercare nel tuo corpo, come deviare il sonno.Che un po’ ti lamenti di tutta quella roba che c’hai tu da fare e inveisci verso chi vive al cazzeggio. Che ti aspettano due giorni di fuoco e proprio non ne sei pronta. Che ti accoccoli un attimo in parte a nonna.

E lei ti racconta di nuovo la storia di come a 24 anni rimase sola con due figli piccoli e una in grembo, senza un soldo e nemmeno uno straccio di risarcimento per un marito morto sul lavoro. Di come si sia spaccata la schiena a lavorare per non far loro mancare nulla. Di come tutto se lo sia costruita da sola. E sono usciti davvero bene come figli. E devo dire che anche come nipoti siamo altrettanto validi, ognuno con i suoi piccoli successi.

E poi ci sta sempre il fatto che ha seppellito marito, sorelle, ma sopratutto sua figlia.

Mia nonna mi ha dato più carica di venti moke di caffè affogate in altrettanti chili di gelato.

Sarò una roccia, a mio modo, come lo è mia nonna.

Mi manca il tempo. Questa notte sta per finire e il sonno vuole afferrarmi. Se fossi ancora capace, come lo ero da bambina, di far cantare il silenzio, ora potrei chiudere gli occhi, sollevare appena le dita nell’aria e far muovere gli oggetti. Se fossi ancora capace.
L’architettura minima di questa lettera si sta dissolvendo, lo vedi.
Cade a pezzi, si ingarbuglia. O forse, le parole scritte, come gli eventi e le persone, si condensano attorno ad un nucleo secondo una configurazione impossibile da pianificare.
C’è silenzio nella mia stanza. Quel tipo di silenzio che puoi sentire soltanto di notte. Le foglie delle betulle che frusciano sembrano monete che qualcuno scuote dentro la mano chiusa.
Ho scritto tutto il giorno e tutta la notte. Mi ha preso tempo, questa lettera. Sembra che il mondo sia scomparso. In casa non c’è nessuno. Sto qui e sento tutta la distanza.
Ho trovato un tuo messaggio sulla mia agenda. Un foglietto sottile scritto a matita. Poi ne ho trovati altri. Erano scritti a penna, con l’inchiostro colorato oppure nero; altri ancora, erano scritti in gesti che non si possono leggere su carta, gesti che ricordo soltanto io.
Grazie.
Anche per tutta la tristezza che mi hai messo dentro.
Era passato troppo tempo dall’ultima volta che qualcuno mi aveva toccato così forte.
Mi sento come se mi stessi dissolvendo.
In silenzio.
—  Dal libro “In tutti i sensi come l’amore” - Simona Vinci

“Non mi riconosco nella mia pelle” ecco cosa ho pensato svegliandomi questa mattina.
È come quando sei ubriaco e non ci capisci niente la mattina dopo, ecco io mi sono sentita così, ma rendendomene conto, accorgendomi di non essere più me.
Ti svegli una mattina e non senti più il tuo cuore bettere, non ti senti respirare, non senti di essere triste ne tanto meno felice.
Si potrebbe dire che senti solo che stai sopravvivendo, senza nessuno scopo chiaro nella vita.
Una parte di un mosaico, ma non il mosaico.
Si, credo che da oggi mi definirò così.
Forse è normale sentirsi così, probabilmente è vero che una volta persa una cosa importante perdi anche te stesso e tutto ciò parte da una semplice cosa: metterci il cuore, donarlo completamente e non riceverlo più.
Una volta perso è dentino sentirsi così.
Forse il mio destino è davvero questo, diventare una persona senza cuore, piena di niente e insofferente.
Il caso ha sempre pianificato tutto ciò, ecco, ricordi? “È stato il caso” ha voluto che perdessi me per far diventare te il mosaico.
E mi dispiace, ma ormai non si torna indietro.

anonymous asked:

Una frase dolce da dedicare ad un ragazzo che amo da impazzire solo che lui non lo sa?grazie❤️

Ovunque sei, io sono altrove, a chiedermi perché il tuo “ovunque” non sia il mio “altrove”.

anonymous asked:

ciao Joy, dove posso trovare il tuo book? :)

È una raccolta di storie brevi nel quale è stato inserito un mio racconto, non è interamente un mio libro.
Comunque, si chiama “il primo amore non si scorda mai” di AA.VV.
Lo trovi sia online che nelle librerie su prenotazione.

Ti aspetto e ogni giorno
mi spengo poco per volta
e ho dimenticato il tuo volto.
Mi chiedono se la mia disperazione
sia pari alla tua assenza
no, è qualcosa di più:
è un gesto di morte fissa
che non ti so regalare.
—  Alda Merini