torretta

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“Fateci cadere tutti, così vediamo poi chi resta in piedi”.

Mi frulla in testa questo verso da quando mi sono svegliata dopo essere rimasta su fino alle cinque a leggere notizie, a chiedere ai miei amici se stessero bene, a preoccuparmi se la mia ex, che vive non troppo lontano dall'epicentro, si fosse fatta male.
Il terremoto è terribile. Me lo ricordo bene quello di qualche anno fa che colpì Finale Emilia e nettamente anche Ferrara. Il letto che si scuote nella notte (pensai, svegliandomi: perché Dio con la sua mano gigante sta scuotendo casa mia?), mia mamma nel panico per noi, per Davide, che se a lui succede qualcosa non può chiedere aiuto; i vicini in strada in pigiama, le notti insonni, la mia calma quasi irreale onnipresente in queste situazioni; il Castello con la torretta crollata, le case spaccate a metà, i capannoni danneggiati, gli edifici crollati. I feriti. I morti.

Onestamente non ricordo molti aiuti esterni. Gli emiliani e i romagnoli crescono con una cultura del lavoro, devi andare avanti anche se nessuno ti aiuta, ti asciughi le lacrime, onori i tuoi morti, ti rimbocchi le maniche e ricostruisci un futuro migliore, o almeno ci provi.

Ho paura per Accumoli, Peschiera del Tronto, Amatrice, tutti gli altri paesi colpiti, paura che rimangano soli e che sia la solita tragedia italiana che nessuno ricorda. E non nel senso che il cittadino comune si debba battere il petto a cadenza annuale, ma che chi deve fare qualcosa per prevenire un disatro simile, faccia ciò che deve: case sicure, edifici a norma, messa in sicurezza di abitazioni e luoghi vecchi.

Quante case crollate? Quanti frutti di una vita andati in fumo? Quanti feriti? Quanti morti, prima che qualcosa cambi?
In una zona ad alta sismicità come l'Italia e soprattutto il suo centro non dovremmo mai, MAI svegliarci nel cuore della notte per una scossa. Se siamo abbastanza fortunati da svegliarci.

Tavolara and island of Barca Sconcia, by Ringhio

View of Tavolara island and of the small island of Barca Sconcia (small). Shot taken from the watchtower situated at the top of Monte Maladromi - Capo Ceraso - Sardinia. Vista dell'isola di Tavolara e dell'isola di Barca sconcia riprese dalla torretta di avvistamento di Capo Ceraso in cima al Monte Maladromi. Sardegna

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It’s not Rockefeller Center or Central Park, it’s much much better than them. It’s Palermo, the best city in the world <3 Just one more year, and I’ll be there for the holidays! Everyone tells me how I’ll be missing out on the holidays in New York City….but in reality, I think they’re going to be the ones missing out on such an experience..Non vedo l’ora! <3

Roberto Torretta

Nos presenta una colección en negro, con detalles en rojo. Cuero, piel, gris antracita. Vestidos de corte minimalista. Líneas sencillas, muy depuradas. La colección va tomando los tonos tierra y los verdosos, mostrando vestidos de gasa y satén. Sorprende al publico con un original carousel donde las modelos no saquen a pasarela, pasan de un lado al otro del backstage.


Foto: Backstage Torretta by RUDE Magazine

Just 17 days and I’ll be in paradise … Sole, acqua, e la bella vita ❤️🎆🐚🐬🐠☀️ (at Via Kennedy, Torretta)

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Il locale antimafia apre a Roma a piazza della Torretta, a pochi passi da via del Corso.

E’ l'Antica Focacceria San Francesco, storico esercizio di Palermo, il cui prorpietario deunciò e fece dondannare i propri estorsori. Dopo i chioschi all'aeroporto di Fiumicino e a Euroma 2, ripropone i piatti della tradizione siciliana in piazza della Torretta
L'insegna del locale, a Palermo
In pieno centro storico di Roma, l'Antica Focacceria San Francesco, il locale storico di Palermo che ha legato il suo nome alla lotta contro il racket e per la legalità, inaugura la sua terza presenza nella capitale. Dopo il chiosco all'interno dell'aeroporto di Fiumicino e nel centro commerciale Euroma 2, l'insegna comparirà da domani anche in piazza della Torretta, a pochi passi da via del Corso.

Un contesto architettonico ideale per riproporre l'atmosfera del locale di Palermo, dove da oltre 170 anni si mangiano i piatti della tradizione siciliana: dal classico pane con la milza alla pasta com le sarde. Alle specialità dell'Antica Focacceria, si aggiungeranno anche altre ricette recuperate dalla tradizione dell'isola. Il locale sarà aperto sia a pranzo che per la cena. A dirigere la cucina sarà Alessandro Orefice, già chef dell'Antica Focacceria San Francesco di Palermo.

Lo sviluppo dell'azienda siciliana, di proprietà della famiglia Conticello fuori della sede storica è iniziato nel novembre del 2010 con l'apertura del locale di Milano. Vincenzo Conticello, uno dei proprietari dell'azienda, è stato protagonista di una battaglia contro il racket, denunciando i propri estorsori poi processati e condannati. Su questi valori si è registrata la convergenza con il gruppo editoriale Feltrinelli, entrato nella compagine azionaria dell'impresa della famiglia Conticello, che ha dato un decisivo impulso al programma di espansione. Oltre ai locali con la propria insegna, l'Antica Focacceria San
Francesco gestisce i brand Café laFeltrinelli e Bistrot laFeltrinelli, all'interno delle librerie La Feltrinelli.

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