tornello

Call for research participants: Gender Diverse Parents

Are you a gender diverse (non-cisgender) parent?  Would you be willing to answer some confidential questions about your life and about your family? 

The purpose of this study is to examine the many ways families headed by gender diverse parents have been created, explore how families function, and learn about the relationship between partners. 

The study consists of an online survey and will take approximately 20-40 minutes of your time.  To qualify for the study you have to identify as non-cisgender/trans*/gender non-conforming/gender diverse parent and have a least one child of any age, this child can be biological, adopted, foster, step, etc.  This study has been approved by the Pennsylvania State University IRB #00005115.

If you and/or your partner are interested in participating or want further information please contact Samantha Tornello (Principal Investigator) via email GenderDiverseParents@gmail.com or at the study’s website www.genderdiverseparents.com.  I will send you a web link that you can use to access the study.

Thank you for your interest and I hope to hear about your family soon!

Sincerely,


Samantha Tornello, Ph.D.
Assistant Professor of Psychology &
Women’s, Gender, and Sexuality Studies
Pennsylvania State University-Altoona
slt35@psu.edu
Office: (814) 949-5351
Fax: (814) 949-5161
https://www.facebook.com/GenderDiverseParents


Looks like a super informative and affirming research project. And…

<<< Signal boost! >>>

Parigi

Sono tornato oggi da Parigi, la nota città della nazione Francia. Questa è la mia terza volta, ma le altre due visite hanno avuto luogo molti anni fa e nel frattempo avevo dimenticato tutto. Quindi ho deciso di partire da zero per questo lungo fine settimana.

Che cosa è successo? Cosa ho visto? Quante vecchie ho spinto accidentalmente nelle acque romantiche della Senna? Scopriamolo subitissimo.

Prima di tutto devo dire che ho amato tutto. Tutto. Anche le metro un po’ polverose, le genti tantissime, l’eau de pipì onnipresente, alcune uscite della metro che hanno il tornello e poi una porta meccanica e mi è venuta un attimo quella claustrofobia. Anche l’avversione dei francesi nei confronti dell’aria condizionata. Ho sudato come una capra del Tibet, ma ho amato.

Andrei avanti per i soliti punti.

  • Centre Pompidou - Il museo santre pompidù è quelli coi tuboni. I tuboni vengono adoperati per fare arrivare le merendine tegolini in tutte le aree dell’edificio. Le persone che ci lavorano desiderano così tanto un tegolino che questa cosa crea una forza fisica molecolare e il tegolino viene risucchiato nel tubo. Il museo è enorme, quindi andateci riposati. Sopra c’è una vista meravigliosa e si può vedere lontanissimo, tant’è che fa capolino pure il Carrefour di Carugate. In questo periodo al piano superiore c’è una retrospettiva sulla Beat Generation. Io non amo tantissimo la letteratura beat e ve lo dovevo dire assolutamente
  • Il Marais - Il Marais è il quartiere supah hipster. Praticamente è come il resto di Parigi, solo che qui i parigini vanno in giro, oltre che con la baguette, anche con la busta di Cos. Ci sono i negozi più carini e particolari, che vuol dire “Ah dove l’hai presto questo?” e tu non vedi l’ora di rispondere “A Parigi, invidiosella”. Ci siamo un po’ persi per le vie fascinose e abbiamo mangiato un falafèl nel distretto ebraico. Molto buono il falafèl. C’è poi una creperie giappo super kawaii (Princess Crepe) ma ci siamo solo passati davanti senza mangiare cibini carini. Places des Vosges me la ricordavo sotto la pioggia e invece stavolta c’era un bel sole e tanti ragazzini rumorosi. La casa di Victor Hugo è sicuramente interessante, ma mi aspettavo qualcosa di più. Mi sono piaciute le scale
  • 59 Rivoli - Al numero 59 di Rivoli c’è questo squat (o after squat) a ingresso è libero. Il posto è molto carino e insagrammable e ci sono questi artisti che creano e le persone possono curiosare liberamente. Abbiamo parlato con questa ragazza italiana (a Parigi ci sono SOLO italiani) e io subito mi sono impicciato e ho voluto sapere se ci sono invidie e rivalità tra gli artisti perché gli artisti sono noti perché ogni tanto si mettono la gomma nei capelli. Lei ha detto che è tutto bellissimo, ma ho scorto la scintilla nel dubbio nell’occhio destro. Invece date un occhio alle creazioni di quest’altra ragazza: sono veramente adorabii
  • Fondazione Cartier - La fondazione Cartier si trova all’interno di un boschetto con una capannina e una casina per gli uccelli! Le casine per gli uccelli are so hot right now. Abbiamo fatto una merendina nel chioschetto sul retro della fondazione e io ho preso un succhino di mela e alle api il succhino deve piacere molto, perché a un certo punto sono arrivate tantissime api (due) e io sono scappato come una gallina in un cortile e le api mi inseguivano e io pensavo Mi dispiace perché ormai siete poche ma anche Vi siete mai chieste perché tutti vi odiano? All’interno abbiamo visto una mostra sugli animali. Cioè, il concetto è un po’ più elaborato, però sapete bene che sono una ragazza semplice che portava a scuola i libri legati con un nastro. Abbiamo comperato il poster di un orso e un altro poster di uccellini e sotto c’erano delle sale meravigliose dove potevi sederti o stenderti (io mi sono steso come gli atleti dopo i cento metri - Il mio sport è essere super fierce e sono medaglia di glitter) e c’erano tutti i suoni della natura e i lupi che facevano uuuuu e le ninnole di mare che facevamo miii miii. La ninnola di mare vive al largo della Liguria e si nutre di pesto e rimpianti dei pescatori. Ho amato tantissimo
  • Shakespeare and Company - Shakey babes è la libreria più hip di Parigi. Si trova di fianco di Notre dame e potete trovarci qualsiasi tomo in lingua inglese su qualsiasi argomento. È tutto molto arty e tumblr e ho preso tre volumi che sembrano molto interessanti. C’era anche un quarto su Fantastic Mr Fox, ma la copertina era un po’ gigia e io sono un attimo fanatico quando compero un libro. I prezzi della libreria non sono competitivi, quindi non andateci a comprare un romanzo che paghereste molto meno da qualsiasi altra parte. Io ve l’ho detto perché vi amo come una madre
  • Le Louxor - Il Louxor è un cinema molto caratteristico e storico di Parigi (la nota cittadina che ho visitato). Ho letto che è Art Decò e tutte cose. Dentro è adorabile e siamo andati a vedere uno spettacolo mattutino del meraviglioso Ma vie de Courgette. C’erano tanti bambini e lo staff del cinema aveva organizzato una merenda e i bambini bevevano le loro bibite in modo molto educato. Ho amato qualsiasi cosa. Se vivete a Parigi e amate il cinema ve lo consiglio perché il programma è meraviglioso. Ma se vivete a Parigi e amate il cinema, molto probabilmente già lo conoscevate, non è che stavate aspettando questo settimino in legno di ciliegio che fa lo spocchiosello francesino
  • Museo della Vita Romantica - Amo. Un posticino segreto con un giardino segreto. Si trova nei dintorni di Pigalle (non amo) e l’entrata è gratuita e se vuoi puoi fare una donazione per le persone senza una vita amorosa. Io ho donato due euro. Sembra di stare in una villetta provenzale e ho mangiato una carrot cake deliziosa. Ci sono delle belle seggioline verdi. Amo amo amo
  • Jardin des Plantes - Io volevo andare al giardino delle piante per un solo motivo: Il carosello degli animali estinti. Ora, una cosa e l’altra ho fatto anche un giro sul carosello con un espediente. È stato meraviglioso e mi sono proprio sentito uno di quegli esperti di scienza (scienziati?) che fanno gli studi sugli animali che girano la testa improvvisamente. Gli animali girano sempre la testa all’improvviso per fare questi dramatic glares. Nel giardino c’è anche un labirinto, ma eravamo troppo stanchi per salire la collinetta e c’è anche uno zoo, ma a me gli zoo mettono tristezza e li trovo veramente dei ninnoli inutili 
  • Cibo - Ho mangiato tutte le cose francesi. Alcune le avevo provate prima, ma volevo proprio fare un’immersione totale, grazie anche alle persone che ci ospitavano e che ci hanno viziato come dei pargoli chiattoncelli. Ho mangiato almeno quindici pain au chocolat e altrettanti croissant (i croissant francesi hanno un sapore diverso - sanno di MERAVIGLIA), ho mangiato il paté e il foie gras (almeno 65 tartine), la rana, il camembert, il croque monsieur e il croque madame, quiche lorrain e ho bevuto Perrier, i macaron di ladurée e quelli giganti di Paul, le crèpe dolci e quelle salate che hanno un altro nome, la creme brulèe (buonissima! Non l’avevo mai assaggiata prima!) e una blanquette col riso, i funghi e qualche altra cosa. Sì, amo la cucina francese. Sì, amo le carni e i piatti con TUTTO DENTRO (il mio paradiso personale). Ho bevuto champagne e ho fatto la ragazza dei quartieri alti che fa merenda al bar Ladurée dei Campi Elisi. Adorabile il posto, anche se un cicinin turistico. I bagni sono carinissimi. Andate nei bagni. Ah, e non prendete il caffè freddo, perché è una cosa oscena. Sette euro di orrore
  • Altre cose - Ho speso tutti i miei soldini in libri (ho trovato per pura fortuna un volume del Petit Nicolas in un negozio di libri usati) un carrello per la spesa (?), vestiti e una borsa di Longchamp (ovviamente non la più cara) per fare quello che va in giro con la borsa di Longchamp che ormai hanno tutti. Ho amato questa canzone. Alla fermata della metro degli Champs c’è tutto Kenzo, con quella pubblicità orrenda della pazza che fa la pazza. Non voglio aprire il discorso pazza di Kenzo, però odio quella pubblicità ed ero letteralmente CIRCONDATO. Ho provato a parlare francese e a capirlo, anche. Il francese è la lingua più bella del mondo, c’è poco da fare. Ho visto la Torre due volte: una dall’aereo, di sera, e l’altra l’ultimo giorno. Mi sentivo come Meg Ryan in French Kiss che va a Parigi, ma per una cosa o l’altra non riesce mai a vederla. Mi sentivo proprio come lei, ma meno lezioso. Ho ascoltato Edith Piaf sul giradischi e ho fatto amicizia con una bambina francese piccola con un sacco di farina e mi sono dimenticato di parlare di Primi baci con le persone del posto. 

Ho amato qualsiasi cosa e tornerei domani. Vorrei vivere a Parigi? Sì. Vorrei essere francese e mi danno per essere nato in Italia? Sì. Vorrei in questo momento un panino con le cipolle caramellate? Sì.

la verità vi prego sul colloquio di oggi

 mi è piaciuto molto - avevo il rossetto intonato agli orecchini e le mie mani non sono diventate sudaticce in trenta secondi contati mentre mi parlava l’esaminatrice. mi sono sentita pronta, sorridevo e annuivo e lei sorrideva e annuiva, le mani appoggiate una sull’altra morbidamente sul tavolo, rispondevo con scioltezza e con un sacco di linkers (dai quanto sono belli? Furthermore In addition to Firstly As soon as In spite of However eccecc). 

all’ingresso con tutti quei ragazzi ricchi con le polo e le ballerine da ricchi che ridevano come ridono i ricchi e fanno battute da ricchi (uno chiamava l’altro berlusconi <- però c’è da dire che questo berlusconi mi ha aiutata a superare il tornello visto che non sapevo convalidare il badge) mi sono sentita poco a mio agio, fuori luogo. oltretutto mi è sembrato che essere la più giovane candidata per questo concorso sia un punto a favore (entusiasmo e tutte quelle cose belle dei giovani tipo il faccino carino) ma dieci punti contro (meno esperienza degli altri molto più preparati di me, meno conoscenze pregresse nel settore) e quindi boh vabb. vediamo 

però tutto sommato sono felice. ho scoperto quanto siete belli tutti pronti a tendere una mano nel momento del bisogno anche a persone che vi si presentano sotto forma di pixel e waferspiegacose, e quanto riesco a concentrarmi nel momento di difficoltà (sclero tutto il giorno prima, ma poi nell’ora x sono tranquilla e mi metto anche il collirio con disinvoltura prima che arrivi l’esaminatrice) - e poi ho mangiato uno snickers gelato che credo sia una delle cose più buone dell’universo delle merendine schifose ciccione.