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Monday 8:27am
I woke up with you on my mind.
You called me babe last night —
my heart is still pounding.

Tuesday 10:53pm
Today I realized we won’t work.
What we are is hurting her.
And I think she matters more to me than you do.

Wednesday 11:52pm
I broke things off with you today.
She barely said a word.
I’ve never regretted anything more than this.

Thursday 4:03pm
I shouldn’t have sent that message.
You shouldn’t have been so okay with receiving it.

Friday 9:57pm
I almost messaged you today.
I didn’t.

Saturday 8:49pm
I’m walking around town in search of alcohol.
They say that liquor numbs the pain of having a broken heart.
I want to put that to the test.

Sunday 2:32am
I heard you texted a girl you’ve never spoken to before.
I wonder if it’s because you’re trying to replace me.
I can’t help but wish you weren’t.
I thought I was irreplaceable.

—  a week with you on my mind, c.j.n.

Era lì, a pochi passi da me.
Indossava quel suo cappotto marrone che le avevo regalato per il suo compleanno, otto dicembre. Teneva lo sguardo basso verso le scarpe consumate dai troppi passi, sempre in movimento, lei. Sempre in ritardo,io. Non aveva l'aria felice, non l'aveva mai. Fissava un punto indefinito, come se fra le crepe del pavimento leggesse chissà quale storia,era sempre stata così: vedeva più di quello che la realtà trasmetteva. Forse, per questo aveva scelto me, vedeva del buono in me.

Mi ricordo quel giorno, dopo aver fatto l'amore.
“-che c'è? ” Chiese con un accenno di sorriso, come se dosasse la sua felicità.

-“Vorrei non farlo.” Dissi sbuffando il fumo delle mie chesterfild blu.

-“Fare cosa?” Lei aveva capito, capiva sempre quando stavo per ferirla, si strinse nelle spalle facendosi piccola piccola.

-“Vorrei non farti male,sei così piccola,innocente ed io sono un fottuto egoista.” Le posai un braccio attorno alle spalle facendo aderire i nostri corpi.
-“ti amo anche per questo.”
Mi irrigidì all'istante mentre lei nascose il volto sul mio petto, mi depositò un bacio sullo stomaco, mi sentivo mancare l'aria.
-“grazie” dissi. banale, molto banale. Lei si limitò ad annuire,forse delusa dalla mia risposta.
Passarono mesi di alti e bassi, il mio sentimento per lei cresceva, mentre il suo, forse, diminuiva. O almeno, aveva smesso di dimostrarmi quanto mi amasse, col tempo aveva colto ciò che mi imbarazzava o metteva a disagio, e l'amore faceva entrambe le cose.
Spaventato dai sentimenti, oh, lo so che non è una giustificazione, andai a letto con un'altra donna, la baciai sulle labbra davanti al nostro palazzo, davanti a lei, la mia lei. Pioveva, ma l'acqua che le bagnava il viso non era acqua piovana. Scappò via e quella fu l'ultima volta che la vidi, fino ad oggi. Avevo provato a chiamarla, aveva cambiato numero. A cercarla, ma non apriva mai quella dannata porta, lei sapeva. Lei ha sempre saputo tutto e seppe anche ch'ero io a torturare i suoi campanelli muti, faceva finta di non essere a casa, di non essere mai esistita.
Tornai rapidamente al presente quando vidi una figura longilinea avvicinarsi a lei, prenderle il volto in mano e depositarle un bacio in bocca.
Mi sento strozzare, non riuscivo ad andarmene, a scappare via da quella scena. Strano, ero sempre scappato dai problemi. Mi avvicinai, volevo poter sentire anche un frammento di conversazione.
Chi era lui? Era felice? Era arrivato dove io non ero arrivato? La rendeva euforica? Mi sentii montare una rabbia dentro: e se la facesse soffrire? E se la facesse piangere? I miei pensieri furono interrotti da una sonora risata, una risata che non avevo mai sentito e lì, ebbi la conferma : sì, lui la rendeva felice, felice come io non ho mai potuto o voluto fare, la guardai, ma i suoi occhi non erano immersi nei miei.
Anch'io ho una nuova ragazza, con lei c'è sintonia, armonia, non ho paura di farle male, è forte lei. È una dura, mi sento a casa con lei e forse ne sono anche un po’ innamorato; ma non posso negare che, quando lei va a dormire, la mia mente corre mesi indietro, il mio cuore si toglie la maschera e i miei occhi spendono qualche lacrima per la piccola e fragile ragazza alla quale ho spezzato il cuore.
Nella vita abbiamo un solo grande amore, chi è fortunato, lo ha accanto. Chi, come me non ha mai avuto una botta di culo in vita sua o ha preferito mandare tutto a puttane per il suo egoismo, quest'amore se lo porta dentro.
Un ultimo sguardo, gli occhi color cioccolato nei miei.
Si è tagliata i capelli, la frangia non le copre più gli occhi.
Il suo volto bagnato,
Anche il mio.
Strano, non piove oggi.

—  Perlabionda.