the gioconda

Y Dios me hizo mujer,
de pelo largo,
ojos,
nariz y boca de mujer.

Con cur­vas
y plie­gues
y sua­ves hon­do­na­das
y me cavó por den­tro,
me hizo un taller de seres huma­nos.

Tejió deli­ca­da­mente mis ner­vios
y balan­ceó con cui­dado
el número de mis hor­mo­nas.
Com­puso mi san­gre
y me inyectó con ella
para que irri­gara
todo mi cuerpo;
nacie­ron así las ideas,
los sue­ños,
el instinto.
Todo lo que creó sua­ve­mente
a mar­ti­lla­zos de sopli­dos
y tala­dra­zos de amor,
las mil y una cosas que me hacen mujer todos los días
por las que me levanto orgu­llosa
todas las maña­nas
y ben­digo mi sexo.

—  Gioconda Belli
Ma tu sei arte, ragazzo.
Sei meglio del David o della Gioconda, persino del Giudizio Universale.
Saresti meglio dell'intero Louvre in una giornata di primavera.
E anche della primavera stessa. Che invidia che le fai: i suoi fiori non potranno mai competere con la tua bellezza, mai capiranno il tuo essere così delicato.
Ed é musica tra i miei pensieri quando ti vedo, ma al diavolo, sei persino più di questa.
Altro che Bach, Chopin e Mozart, é la tua risata la mia melodia preferita.
—  Altro-ego

The Mona Lisa (Monna Lisa or La Gioconda in Italian; La Joconde in French) is a half-length portrait of a woman by the Italian artist Leonardo da Vinci, which has been acclaimed as “the best known, the most visited, the most written about, the most sung about, the most parodied work of art in the world”.

Cada sonrisa se pintaba 
en mi rostro al verla llegar.
—  Fernando phillips
E Dio mi fece donna,
con capelli lunghi,
occhi,
naso e bocca di donna.
Con curve
e pieghe
e dolci avvallamenti
e mi ha scavato dentro,
mi ha reso fabbrica di esseri umani.
Ha intessuto delicatamente i miei nervi
e bilanciato con cura
il numero dei miei ormoni.
Ha composto il mio sangue
e lo ha iniettato in me
perché irrigasse tutto il mio corpo;
nacquero così le idee,
i sogni,
l’istinto
Tutto quel che ha creato soavemente
a colpi di mantice
e di trapano d’amore,
le mille e una cosa che mi fanno donna
ogni giorno
per cui mi alzo orgogliosa
tutte le mattine
e benedico il mio sesso.
—  Gioconda Belli
Allora suo nonno era apparso con dei libri di Giulio Verne.
[…]
Nelle introduzioni ai libri si raccontava che Verne non era mai uscito dalla Francia e, tuttavia, con l'immaginazione era riuscito a viaggiare persino sulla luna e a predire molte imprese e scoperte dell'umanità. Quello voleva lei: poter viaggiare fino a dove la sua immaginazione glielo permettesse. Per farlo, aveva cercato frequentemente, da bambina, la solitudine.,
—  Gioconda Belli, La donna abitata
En esos días, amor,
mi cuerpo como tinaja
recogió toda el agua tierna
que derramaste sobre mí
y ahora,
en estos días secos
en que tu ausencia duele
Y agrieta la piel,
el agua sale de mis ojos
llena de tu recuerdo
a refrescar la aridez de mi cuerpo
tan vacío y tan lleno de voz.
—  Gioconda Belli