the eds are coming

A volte mi trovo invinghiato troppo stretto nella bozza di personaggio che mi sono rattopata addosso, e mi ritrovo a denigrare la felicità per pura abitudine, forse per invidia. Forse è fastidio per un concetto tanto semplice ed irrazionale quanto irraggiungibile, un po’ come quando ridiamo dei bambini un po’ troppo grandi ed un po’ troppo tonti che ancora credono in babbo natale. Eppure, in giornate tanto pure quanto questa, dove il sole caldo scalda una terra fresca e viva, prima delle allergie, prima del sudore, prima dell'abitudine, mi trovo nell'aria limpida del pomeriggio a crogiolarmi nel sole ridendo dell'essere stupidamente, felicemente vivo. Ed esisto, e canto, chiudo gli occhi e respiro.

Banalmente, solo, stanco, sono terribilmente felice.

Sono una Donna Bella, di una bellezza che non svanisce.

L’ho meritata, scoperta, raccolta come un gioiello nella polvere, l’ho liberata e fatta splendere.

Non l’ho riconosciuta per anni, sebbene sentissi che era là. Ora abbaglia e prospera.

Sono sana, capace, indipendente, forte eppure ancora così fragile, sconfitta da un sospiro. Il mio corpo è quello di una creatrice: angoli che incontrano curve, durezza che sfocia nel morbido.

Sono madre, figlia, sorella, amante di me stessa. Accogliente e coraggiosa, io espando il mio cuore.

Il mio corpo è la mia casa, la mia casa un santuario alla vita, confortevole, caldo e ricco di tesori.

Mio è l’aroma di spezie calde catturato nel vento, mia la risata che vola attraverso la porta.

Condivido me stessa soltanto con quelli che mi rispettano per come sono e proteggo me, la mia casa ed il mio tempo dagli invasori.

Cerco il mio centro nel mezzo del caos, addestro alla pace i cani selvatici che mi urlano nella mente. Uso il potere per il bene più grande, lascio libera la rabbia in situazioni neutrali, senza alcun innocente sulla linea del fuoco.

Sto imparando come persistere e quando lasciare andare; sono pronta a sentire la profondità e l’ardore di tutte le emozioni svegliarsi in ogni nervo e non ho più paura.

La mia bellezza e la mia forza trascendono età, tempo e forse anche questa vita.

Ogni giorno sono nuova, ancora più a casa dentro di me.

Attimo per attimo, io creo il mio mondo.

Karen Andes

Ti ho visto in cinque clienti oggi.
Stessi occhi, stesso taglio e colore di capelli.
Ma il loro profumo non era come il tuo.
Ed ogni volta che li ho visti entrare, ho perso un battito per l'odio che provo per te.

Innamorarsi ogni giorno come il primo giorno
—  Cuffietterossofuoco

Ho smesso di credere che nessuno si salva da solo.
Mi sono svegliata tante notti in cui lo schermo del telefono è rimasto nero e non c'era nessuno da chiamare. E allora mi sono fatta forza, mi sono stretta un po’ e ho ricominciato a dormire.
Ho smesso di credere che per essere felici bisogna essere in due. All'alba sulle scale di casa con della buona musica e un bicchiere di vino se non si è felici, si è sereni.
Ho smesso di credere che le persone siano come delle ancore di salvezza, perché sono semplicemente persone e cambiano direzione a seconda del vento: è giusto così, ognuno fa quel che è meglio per sé.
Ho smesso di aggrapparmi alle cose, di sbraitare ed urlare che ho ragione come se potesse cambiare i motivi per cui la gente esce dalla mia vita come si fa dall'ascensore. In fretta le cose cambiano, e chi ha detto che sarebbe restato non ci ripensa prima di andar via.
E mi sono presa cura di me, mettendo cerotti sulle ferite, creandomi la vita che voglio per me, facendo scelte che mi rendano felice e non un ammasso di rimpianti.
Ho smesso di mettermi al centro di cose già perse, di cercare di recuperare rapporti distrutti, di fidarmi delle frasi “ accanto, qualunque cosa accada” perché quando poi accadono pochi ti restano veramente accanto.
Prendo la vita così com'è, con quello che dà, tutto ciò che chiede.
Salvo il salvabile, salvo me.

  • some abled people: *calls disabled people every term in the book, even if it makes a disabled person uncomfortable or is considered a slur*
  • me: cant you just say disabled? seriously, thats what i am, thats what i want to be called.
  • some abled people: stop overreacting, they all mean the same thing anyway, and thats just what you are right?
  • me: god, some abled people just dont get it-
  • some abled people: ????? what???!!1 how dare u, cant you just say normal,,, theres no need for labels ya know!!!!1