tettos

“Dove vai?” mi chiese.
“Dove vuoi che vada, fuori sta diluviando” le risposi avvicinandomi alla finestra.
Era ottobre, la pioggia scendeva forte e sentivo il rumore dell’acqua che colpiva dolcemente il tetto.
“Guarda che bello” aggiunsi.
“Vieni qui.. Ho paura” disse con tono caldo, ma impaurito.
Mi avvicinai a lei e le diedi un bacio sulla fronte.
“Di cosa hai paura? È solo acqua che scende, non c’è nulla di cui preoccuparsi” le sussurrai sull’orecchio.
Mi sorrise ed era lì accanto a me e stava per baciarmi quando da fuori, si udì un tuono, così strinse il mio braccio e si nascose attorno ad esso, sembrava una bambina piccola che cercava di nascondersi dal mondo.
“Stai qui!” mi urlò e subito dopo mi sussurrò, con voce bianca, un altro “Stai qui!”.
“Sono vicino a te” le risposi e capii che aveva veramente paura, cosi la abbracciai e la strinsi a me più forte che potevo.
“Sono qui, scema” le sussurrai all’orecchio, baciandole i capelli, pesca, pensai.
“Stai qui” ripeteva, non lo faceva con cattiveria, lo faceva per paura.
“Vieni con me” le dissi e lei senza rispondere, mi seguì.
La portai in camera sua e ci mettemmo, sdraiati, sul letto.
Camera sua era una mansarda e sopra alle nostre teste c’era un finestra così grande che si poteva vedere tutto quello che c’era sopra di noi.
“Guarda.. Guarda quelle gocce d’acqua che scendono e sbattono contro la finestre, loro stanno li e sono bellissime” le dissi indicando la finestra.
“A me piace la pioggia, ma ho paura del temporale, dei tuoni e dei fulmini.. Non c’entrano nulla con la pioggia. La pioggia è un modo per confondere le lacrime, ma il temporale è inutile” disse nascondendosi attorno al mio petto, dopo un lungo e forte colpo di fulmine.
“Non è vero, anche il tuono serve. La pioggia servirà per confondere le lacrime delle persone, ma i tuoni sono un modo per urlare senza che nessuno si accorga di te” controbattei alla sua affermazione.
Lei sorrise e mi baciò.
“Pesca” dissi ad alta voce.
Facemmo l’amore con la pioggia e i tuoni, la pioggia si trasformò in baci, i tuoni in piccoli respiri e noi due diventammo solamente due piccole gocce.
—  ricordounbacio
Vuoi venire da me, ho casa libera per tre giorni..”
“E che vuoi fare?”
“Possiamo abbracciarci,ordinare la pizza,berci la birra,andare sul tetto e fumarci una sigaretta insieme,cose così”
“E in tutto questo posso baciarti?”
“Possiamo fare anche l'amore.