tetto-del-mondo

Vorrei vederti vestita di niente

Scriverti addosso che sei mia per sempre

Farti vedere un modo diverso d'amare

Dipingerti, in un verso questo lo so fare

Siamo fiori cresciuti sotto un temporale

Con le radici forti in un campo di sale

Baciarti sulle guance mentre piangi sale

Imparerò ad amarti senza farci male

Senza farci male

Ti porterei sopra un jet col tuo nome

Dove il tetto del mondo

È un grosso tappeto di nuvole viola

Forse per te

Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli

Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro

La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol

Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti

E che fai vergognare le stelle cadenti

Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco

Quando sei sorridente il mondo è meno brutto

Pensavo fosse tardi ma sono le due

Sentirsi solo solo o essere soli in due

Essere soli in due

Ti porterei sopra un jet col tuo nome

Dove il tetto del mondo

È un grosso tappeto di nuvole viola

Forse per te

Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli

Ci credi ai miracoli?

Hai mai bevuto un bicchiere di vetro

Pieno di schegge di vetro

Succede peggio se oggi bevo

E mi guardo indietro

Se ondeggio su un'altalena

Sull'orlo di un grattacielo

E la spinta mi porta al picco

Più alto del mondo intero

E non so bene chi sei ma se mi cerchi

Divisi non abbiamo senso come semicerchi

In cerca di un'altra casa

Satelliti della Nasa che navigano

Dove gli altri gravitano

Senza un senso

Sputo rime come fumo denso

Fra le ultime file

Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire

E spera di rimettersi in paro

Il cielo è il limite e lo superiamo

Cancella i lividi e tagli che abbiamo

E in ‘sto macello ridere so che possiamo

Mi perdo dentro l'iride degli occhi

Più belli che abbia mai visto

Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!

—  Coez

Come un equilibrista sul tetto del mondo, non temo di cadere, mi concentro sul mio andare avanti e intanto mi godo la vista di un incantevole panorama.

- Anton Vanligt

Vorrei vederti vestita di niente

Scriverti addosso che sei mia per sempre

Farti vedere un modo diverso d'amare

Dipingerti, in un verso questo lo so fare

Siamo fiori cresciuti sotto un temporale

Con le radici forti in un campo di sale

Baciarti sulle guance mentre piangi sale

Imparerò ad amarti senza farci male

Senza farci male

Ti porterei sopra un jet col tuo nome

Dove il tetto del mondo

È un grosso tappeto di nuvole viola

Forse per te

Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli

Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro

La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol

Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti

E che fai vergognare le stelle cadenti

Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco

Quando sei sorridente il mondo è meno brutto

Pensavo fosse tardi ma sono le due

Sentirsi solo solo o essere soli in due

Essere soli in due

—  Coez

Come parlare a vostra figlia del suo corpo, punto primo: non parlate a vostra figlia del suo corpo, a meno che non vogliate insegnarle come funziona.

Non ditele niente se dimagrisce. Non ditele niente se mette su qualche chilo.

Se pensate che vostra figlia abbia un corpo da urlo, non diteglielo. Ci sono altre cose che potreste dirle, tipo:

“Stai molto bene!” che è perfetta. Oppure “Sei proprio in forma!” o ancora “Si vede che sei contenta – splendi di felicità”. O, meglio ancora, complimentatevi con lei per qualcosa che non ha nulla a che vedere col suo corpo.

Cercate di trattenervi dall’esprimere giudizi sul corpo delle altre donne. Neanche un commento, né positivo né negativo.

Insegnatele a essere gentile con gli altri, ma anche con se stessa.

Non osate lamentarvi di quanto odiate il vostro corpo di fronte a vostra figlia, o mettervi a parlare della vostra nuova dieta. Anzi, non mettetevi mai a dieta di fronte a vostra figlia. Comprate del cibo sano. Cucinate pasti genuini. Non dite mai “In questo momento sto evitando i carboidrati”. Vostra figlia non deve mai pensare che i carboidrati siano il male, perché spesso vergognarsi di ciò che si mangia porta a vergognarsi anche di se stessi.

Incoraggiate vostra figlia a fare un po’ di moto, ma solo perché può aiutarla a combattere lo stress. Incoraggiate vostra figlia a scalare le montagne perché non c’è nessun posto migliore del tetto del mondo per esplorare la propria spiritualità. Incoraggiate vostra figlia a fare surf, free climbing o ad andare in mountain bike perché avere a che fare con cose che ci spaventano può far bene ogni tanto.

Aiutate vostra figlia ad amare il calcio o il canottaggio o l’hockey perché gli sport di squadra possono aiutarla a diventare una leader migliore e ad essere una donna più sicura di sé. Spiegatele che il lavoro di squadra è importante e necessario a tutte le età. Non costringetela a fare un sport che odia.

Dimostrate a vostra figlia che le donne non hanno bisogno degli uomini per spostare i mobili.

Insegnate a vostra figlia come cucinare il cavolo ma insegnatele anche come preparare una torta al cioccolato con 700 grammi di burro. Passatele la ricetta della torta al caffè natalizia di vostra madre. Trasmettetele la vostra voglia di stare all’aperto.

Può essere che voi e vostra figlia abbiate le cosce grosse o una gabbia toracica troppo ampia. Potrebbe essere facile odiare queste parti del corpo dalle misure non esattamente extra small. Non fatelo. Dite a vostra figlia che con le sue gambe può correre la maratona se solo lo vuole, e che la sua cassa toracica non è altro che una perfetta custodia per dei buoni polmoni. Può urlare e può cantare e può sollevare il mondo, se lo vuole.

Ricordate a vostra figlia che la cosa migliore che può fare con il suo corpo è usarlo per trasportare la sua bellissima anima.

—  Sarah Koppelkam (Hope Avenue)

La vita è un attimo

Complimenti a chi sa partire senza la paura di pensare a dove andrà, a chi sa ballare senza curarsi di quanto sembra ridicolo, a chi sa ridere in qualsiasi situazione.

Complimenti a chi spinge la propria normale vita oltre alla normalità, perché è questo che significa vivere.

Non vi sentite come me a volte? Spinti verso una vita monotona e preimpostata? Ingannati dall’ illusione del controllo?

C'è poco di magico nel pensare a che lavoro farò tra qualche anno, a che casa comprerò o a come chiamerò i miei figli, sempre se ne avrò.

È così noioso tutto questo, non cambierei mai un bel paesaggio, magari di notte, sul tetto del mondo mentre guardo giù, per questa monotona sicurezza.

Nemmeno i baci di chi amo adesso o le risate in mezzo a folle di persone appena conosciute li cambierei.

Spero che la vita sappia prendermi, strapparmi da questi posti grigi ed emozionarmi.

Perché è questo il senso, emozionarsi.

Penso che sia questa la vera rivoluzione dei nostri tempi, ossia emozionarsi ancora.

Riuscire ad amare e a provare qualcosa di autentico in un mondo di sensazioni artificiali vendute e preconfezionate.

Preferire i ricordi di un’ avventura ai videogiochi, le persone reali ai loro profili Facebook, l’ amore vero al volgare porno.

Emozionatevi ancora e fatelo con emozioni vere, che siano solo vostre.

Emozionatevi in modo che la vostra emozione non possa essere comprata con un pugno di schifosi soldi da un’ altro stronzo qualunque.

Emozionatevi in modo egoista e vivete così, perché questo è vivere davvero.

Respirate e amate, odiate, ridete, incazzatevi, ammirate qualcosa, rimanete delusi da essa, saltate, cantate, urlate e spassatevela.

La vita è un attimo.

Vorrei vederti vestita di niente
Scriverti addosso che sei mia per sempre
Farti vedere un modo diverso d'amare
Dipingerti, in un verso questo lo so fare
Siamo fiori cresciuti sotto un temporale
Con le radici forti in un campo di sale
Baciarti sulle guance mentre piangi sale
Imparerò ad amarti senza farci male
Senza farci male
 
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
 
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
 
Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro
La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol
Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti
E che fai vergognare le stelle cadenti
Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco
Quando sei sorridente il mondo è meno brutto
Pensavo fosse tardi ma sono le due
Sentirsi solo solo o essere soli in due
Essere soli in due
 
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
 
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ci credi ai miracoli?
 
Hai mai bevuto un bicchiere di vetro
Pieno di schegge di vetro
Succede peggio se oggi bevo
E mi guardo indietro
Se ondeggio su un'altalena
Sull'orlo di un grattacielo
E la spinta mi porta al picco
Più alto del mondo intero
E non so bene chi sei ma se mi cerchi
Divisi non abbiamo senso come semicerchi
In cerca di un'altra casa
Satelliti della Nasa che navigano
Dove gli altri gravitano
Senza un senso
Sputo rime come fumo denso
Fra le ultime file
Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire
E spera di rimettersi in paro
Il cielo è il limite e lo superiamo
Cancella i lividi e tagli che abbiamo
E in ‘sto macello ridere so che possiamo
Mi perdo dentro l'iride degli occhi
Più belli che abbia mai visto
Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!
—  Coez - Jet

Vorrei vederti vestita di niente
Scriverti addosso che sei mia per sempre
Farti vedere un modo diverso d'amare
Dipingerti, in un verso questo lo so fare
Siamo fiori cresciuti sotto un temporale
Con le radici forti in un campo di sale
Baciarti sulle guance mentre piangi sale
Imparerò ad amarti senza farci male
Senza farci male


Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli


Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro
La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol
Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti
E che fai vergognare le stelle cadenti
Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco
Quando sei sorridente il mondo è meno brutto
Pensavo fosse tardi ma sono le due
Sentirsi solo solo o essere soli in due
Essere soli in due


Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ci credi ai miracoli?


Hai mai bevuto un bicchiere di vetro
Pieno di schegge di vetro
Succede peggio se oggi bevo
E mi guardo indietro
Se ondeggio su un'altalena
Sull'orlo di un grattacielo
E la spinta mi porta al picco
Più alto del mondo intero
E non so bene chi sei ma se mi cerchi
Divisi non abbiamo senso come semicerchi
In cerca di un'altra casa
Satelliti della Nasa che navigano
Dove gli altri gravitano
Senza un senso
Sputo rime come fumo denso
Fra le ultime file
Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire
E spera di rimettersi in paro
Il cielo è il limite e lo superiamo
Cancella i lividi e tagli che abbiamo
E in ‘sto macello ridere so che possiamo
Mi perdo dentro l'iride degli occhi
Più belli che abbia mai visto
Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!

—  coez
Vorrei vederti vestita di niente
Scriverti addosso che sei mia per sempre
Farti vedere un modo diverso d'amare
Dipingerti, in un verso questo lo so fare
Siamo fiori cresciuti sotto un temporale
Con le radici forti in un campo di sale
Baciarti sulle guance mentre piangi sale
Imparerò ad amarti senza farci male
Senza farci male
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ed ho la faccia di chi ha preso più calci che altro
La stessa di chi ha speso i suoi soldi per l'alcol
Sei bella che ti strappo i vestiti coi denti
E che fai vergognare le stelle cadenti
Stai meglio senza lenti, meglio senza trucco
Quando sei sorridente il mondo è meno brutto
Pensavo fosse tardi ma sono le due
Sentirsi solo solo o essere soli in due
Essere soli in due
Ti porterei sopra un jet col tuo nome
Dove il tetto del mondo
È un grosso tappeto di nuvole viola
Forse per te
Potrei rigare dritto, superare gli ostacoli
Ci credi ai miracoli?
Hai mai bevuto un bicchiere di vetro
Pieno di schegge di vetro
Succede peggio se oggi bevo
E mi guardo indietro
Se ondeggio su un'altalena
Sull'orlo di un grattacielo
E la spinta mi porta al picco
Più alto del mondo intero
E non so bene chi sei ma se mi cerchi
Divisi non abbiamo senso come semicerchi
In cerca di un'altra casa
Satelliti della Nasa che navigano
Dove gli altri gravitano
Senza un senso
Sputo rime come fumo denso
Fra le ultime file
Come le lacrime di chi ha perso e non lo vuole dire
E spera di rimettersi in paro
Il cielo è il limite e lo superiamo
Cancella i lividi e tagli che abbiamo
E in ‘sto macello ridere so che possiamo
Mi perdo dentro l'iride degli occhi
Più belli che abbia mai visto
Mi dici di fermarmi e non resisto, ciao!
—  Coez