non mi stupiva ciò che provavo per te, ma ciò che non riuscivo a provare per nessun'altro. Nemmeno mei miei confronti provavo tutto quell'affetto. Che se ti avessi perso non mi sarei più ritrovata.

odio l'effetto che mi fai.

odio essere così

dipendente da te

odio il fatto di essere

così fragile

quando ci sei tu di mezzo.

molti non sapranno come tenerti,

ti lasceranno sfuggire,

giocheranno a perderti,

non preoccupartene: non sei per molti,

sei solo per chi ti merita.

Volevo dirti che non sei più nei miei pensieri. Che non ho più l'ansia di incontrarti in mezzo alla gente, che non mi guardo intorno con la speranza di trovarti tra la folla, che quando ti vedo non m'importa se mi guardi anche tu. Volevo dirti che non mi tocchi più. E che questo mi ha portato un po’ di vuoto dentro, perché adesso ho la certezza che è finita davvero. Nulla mi tiene più legata a te, e se prima noi esistevamo ancora un po’ in silenzio, era perché io non volevo lasciarti andare. Poi è accaduto: ti ho visto. E in un momento mi sono resa conto che non ero più io a trattenerti, te ne sei semplicemente andato via. Te ne sei andato dalla mia mente, dai miei mille modi di ridere, dalle mie battute acide e il mio saper dire sempre la cosa giusta al momento giusto. Te ne sei andato da quel mio lato che amavi tanto, quello che ti confondeva, che ti mandava in rovina, che ti sapeva ascoltare. Te ne sei andato insieme alla mia speranza che un giorno saresti tornato, che mi avresti dato quella soddisfazione di chi si sente l'ultimo pezzo di puzzle mancante. Te ne sei andato insieme alla mia convinzione che senza te non sarei stata felice, invece con te hai portato via tutta la mia tristezza, il mio caos mentale e la mia insicurezza. Ed è un onore rendermene conto. Te ne sei andato via e io sono rimasta in equilibrio. Sarebbe potuta andare diversamente, certo, e forse ieri l'avrei desiderato più di ogni altra cosa. Ma oggi so che se per te l'altra metà di te non sono mai davvero stata io, adesso l'altra metà di me non sei più tu. E non guardarmi da lontano, che i miei occhi sono altrove.

“Let it be. Lascia che sia. Lascia che le cose accadano. Non riempirti di paranoie problemi. O peggio ancora di paure. Canta. Balla. Dedica canzoni. Sogna. Sogna tanto. E fai di tutto per realizzare il tuo obiettivo. Ribellati. Non farti sottomettere. Non preoccuparti del futuro. Non avere timore di metterti in gioco, di osare, dimostrati per quello che sei. Lasciati andare, lasciati trasportare dalla vita e dalle emozioni. Non ci sarà una seconda possibilità di rivivere determinati momenti. Esci. Vai a ballare e torna alle sei del mattino a casa. O non tornarci proprio. Ma non restare chiuso in casa. Non fare l'orgoglioso. Non serve a niente. O meglio, serve solo ad allontanare le persone. Tutti hanno vissuto brutte esperienze. Ognuno ha avuto le sue delusioni. Non credere di essere l'unico. Ma non per questo devi chiuderti in te stesso. Scrivi quei messaggi che non hai il coraggio di inviare. Non rimanere con il dubbio di come sarebbe potuta andare. Non pentirti. E non giudicarti. Sei quello che sei. Non perdere tempo con l'invidia. Non c'è alcun motivo di avere un piano B, perché distrae dal piano A. Rilassati. Sdraiati sul prato e guarda il cielo. Vai al mare. Ascolta il rumore delle onde. Non badare a ciò che dice la gente. Sì solare, pure incazzata. Non avere paura di ridere ad alta voce. Leggi le istruzioni, anche se farai di testa tua. Non è mai troppo tardi per cambiare. O per non cambiare a fatto. Guarda le cose da da punti di vista diversi. Non essere cocciuto. Sì curioso. Viaggia. Non prenderti troppo seriamente. Nemmeno troppo sottogamba. Le persone vanno e vengono. Come le stagioni. Prometti solo se sei sicuro di mantenere. Sorprenditi per le piccole cose. Stupisci con i piccoli gesti. Guarda molti film. Credi in molte cose. Soprattutto in te stesso. Ridi. Sì felice. Sperpero allegria. Perché sorriso porta sorriso. Sì umile. Ama tanto, ama tutto, Ama sempre. Lascia che le cose accadano. Lascia che sia come deve essere. Let it be. ” 🍃

vorrei non avere più voglia di te

per avere, così, voglia di tutto il resto

e invece ho solo voglia di te

e me ne frega poco

del resto.

Ti avrei dato tutto.
Questo pensavo mentre tornavo a casa.
Non so di preciso cosa sia tutto.
Credo di essere io, tutto.
Ti avrei dato la consapevolezza di essere un grande uomo, perché è quello che penso e tu senti quello che penso senza che te lo dica.
Ti avrei dato tante risate, perché io e te, insieme, ridiamo da far invidia al mondo.
Ti avrei fatto incazzare, perché che palle una vita senza incazzarsi per poi fare pace.
Ti avrei dato sesso, perché l'amore no, quello te lo do sempre senza stare in un letto: quando ti guardo, quando ti parlo, quando ti scrivo, quando piango, quando ti tocco.
Ti avrei dato i discorsi da fare con un'amica, quelli che parliamo per ore e poi alla fine abbiamo ragione entrambi o non ha ragione nessuno.
Ti avrei dato il permesso di prendermi in giro sempre, come fai tu quando mi dici le cose e ridi come un deficiente e ti si vedono tutti i denti.
Ti avrei dato la possibilità di ascoltare delle cose che non ho mai detto a nessuno.
Ma a te si, io a te le volevo dire.
Ti avrei dato il confronto.
Ti avrei dato il conforto.
Ti avrei dato il mare con me.
Ti avrei dato tutti i respiri miei che volevi.
Ti avrei dato le mie lacrime, quelle di quando sono triste perché non lo so il perché.
Ti avrei dato la mia bocca, sempre.
Ti avrei dato i miei occhi che ti guardano e che quando lo faccio tu sai che sei il più bello.
Ti avrei dato la possibilità di amarmi, che non è poco, perché l'ho data solo a un uomo nella mia vita, ma l'ho fatto credere a più di uno.
Ti avrei dato tutta la verità, sempre, perché se ti dico una bugia poi ti dico subito la verità, perché no, non ce la faccio a guardarti se ti ho mentito.
Ti avrei dato i baci in punta di piedi, perché sei lì davanti a me e sei mio ed io sono tua.
Si, credo di essere io il tutto che avrei voluto darti.
Invece, non avrò la possibilità di darti mai più niente.
Questo pensavo, con le lacrime e il mal di testa, quando sono arrivata a casa mia.