tesina

Si sta come in aprile sui banchi lo studente

Il sole che filtra tra le tende della stanza invoca soave un po’ d’attenzione.
Bussa alla porta un raggio dell’astro, supplica di seguirlo sulla terra investita dagli eolici dei
Chiedo venia, amata stella.
Scusami, dolce brezza.
A voi deluse palme tendo.
Un male oscuro imminente incombe sul mio capo.

Oh tesina, oh tesina perché non rendi a me quel che promettesti allora?
Tanto semplice parevi delineata tra i miei pensieri e lampanti collegamenti si diramavano tra le materie.
Poi, che fu?
Forse Zeus o un fatal tiro delle Moire apparir ti fa oggi sì ostica e ritrosa.
Ma no, sventurata.
Non sprecherò il mio tempo con gli astragali del fato, invocando un amore che ormai mi hai negato.
Futile è seguire l’empio Archiloco e abbandonare lo scudo.
Io mi batterò per l’onore e i quindicesimi, figlia d’un cane e della malora,
dovesse costarmi il banchettare nell’Ade.

Era così bello parlare

insieme, seduti di fronte:

così bello confondere

i volti (fumare,

scambiandoci le sigarette),

e tutto quel raccontare

di noi (quell’inventare

facile, nel dire agli altri),

fino a poter confessare

quanto, anche messi alle strette,

mai avremmo osato un istante

(per sbaglio) confidare.

— 

Giorgio Caproni,

Congedo del viaggiatore.

L'introduzione della mia tesina:

Tutti da piccoli abbiamo sentito almeno delle favole. I più fortunati hanno potuto imparare a leggerle sui libri, a poterle vedere rappresentate alla tv.

I fratelli Disney hanno fatto del mezzo televisivo un vero stile di vita. Con l’invenzione del cartone animato hanno fatto volare la fantasia di grandi e piccini, e poi con l’apertura dei parchi di divertimento a tema, hanno fatto sì che questa fantasia si avvicinasse sempre più alla realtà.

Ho scelto Walt Disney perché un po’ la maturità rappresenta una frontiera, dove la fantasia e l’immaginazione restano alle spalle, e dove affettivamente ci affacciamo nel mondo degli adulti. Così, nel periodo in cui ho lavorato alla mia tesina, ho potuto sentirmi ancora più bambina, riscoprire quanto le favole mi abbiano fatto crescere e capire che però il mondo reale è ben diverso da quello della fantasia.

Sono partita dall’idea di un Walt Disney mitico e leggendario da renderlo quasi irreale, ad analizzare invece la vita di un uomo che nel giro di quasi 100 anni ha creato un “patrimonio” non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista culturale. Ho iniziato con l’analisi della vita dello “Zio Walt” poi ho pensato di entrare più nello specifico, collegando le restanti materie ai cartoni animati che sono stati creati dalla Walt Disney Production.