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Che se fossi un oggetto ti terrei sempre in mano, come se fossi il cellulare che non metto mai in borsa per paura di perderlo, che se fossi un oggetto ti porterei in giro tipo talismano, magari a mo di collana, perché nelle mani è troppo distante dal cuore.

«Mi spaventa la gente a cui non passano cose strane per la testa…»

«Bene, sono contenta, perché a me ne passano davvero tante, di cose strane, per la testa.»

«Mi piacerebbe entrarci nelle menti strane…Quando ti capita dimmelo che busso.»

«Avessi un negozio tipo bazar, pieno di cose di antiquariato, cose preziose o cianfrusaglie senza valore, messe tutte alla rinfusa una sopra l'altra, probabilmente lo terrei sempre chiuso per paura che qualcuno inciampi su qualcosa e faccia cadere tutto tipo domino. Quindi, mi spiace ma bussare non funziona.»

«Non inciampo, piacciono anche a me i bazar, so come muovermici all'interno.»

«Ci vuole allenamento sai?»

«Mi alleno ogni giorno a camminare nel mio. È stato complicato imparare, ma piano piano sto riuscendo a tenere tutto in piedi senza fare ulteriori danni.»

«Io non appena sarò capace di muovermi senza sbattere contro ogni cosa, ho intenzione di dare una ripulita.»

«Occhio a categorizzare però, nel senso… Non buttare tutte le cianfrusaglie solo perchè di poco valore, guarda bene cosa butti perchè spesso affascinano piú degli oggetti preziosi.»

«Hai ragione, starò attenta.»

«Abbiamo scritto una poesia comunque.»

«Giá.»

A te

Non smetterò mai di pensarti.

In giorni come questo mi manchi tanto da sentire il cuore pensante, da volermi isolare da tutti e da tutto.

Vorrei tornare indietro ed avere il coraggio di tenerti e continuare la mia vita con te.

Avrei voluto crescere con te, migliorare per te, dedicarti ogni gesto, ogni fatica, ogni sacrificio.

Avrei dovuto conoscere un mondo che non voglio più scoprire, perché senza di te non avrebbero senso.

Voglio che tu sappia che se potessi tornare indietro non lascerei a nessuno di separarci, perché alla fine è colpa mia se tu non ci sei più.

Voglio che tu sappia che in giorni come questo;
senza di te è come è come vivere per me un perenne inverno, e Dio solo sa quanto io non sopporti quella stagione: così fredda, cupa, lunga…sembra che non finisca mai, ed è così, mi pare che questo giorno non passi mai.

In questo periodo tutto ciò che ho fatto lo ho fatto fingendo che tu fossi ancora qui, sei la mia motivazione: mi sono impegnata a scuola come avevo promesso, ho passato i debiti per i quali ho dovuto studiare per tanto tempo.
Avevo promesso al tuo papà che li avrei passati, è così è stato.

Sarai tu il mio amore più grande,
Sempre.
Ti amerò più dell'estate, dei ghiaccioli alla menta, delle crepes, della Nutella, delle crepes alla Nutella, dell'anguria, della cioccolata calda e del Natale, ti amerò più quanto amerò un uomo. Saresti stata da sempre e per sempre.


Perdonami per quello che ti ho fatto,
averlo fatto mi fa detestare il mondo e anche me stessa. Ma so che tu hai capito che l'ho fatto anche per te, per non rovinarti la vita.

Non smetterò mai di pensarti.
Sei il mio più grande rimpianto e se tornassi indietro lotterei e ti terrei.

Scusami.



La tua mamma

S'io avesse le belle trecce prese,
che fatte son per me scudiscio e ferza,
pigliandole anzi terza,
con esse passerei vespero e squille:
e non sarei pietoso né cortese,
anzi farei com’orso quando scherza;
e s'Amor me ne sferza,
io mi vendicherei di più di mille.
Ancor ne li occhi, ond’escon le faville
che m’infiammano lo cor, ch’io porto anciso,
guarderei presso e fiso,
per vendicar lo fuggir che mi face;
e poi le renderei con amor pace.
— 

Dante Alighieri, Così nel mio parlar vogl'esser aspro, vv. 66-78

Se avessi prese le belle trecce, che mi colpiscono come scudiscio e sferza, le terrei da mattina a sera: non sarei clemente né cortese, ma farei come l'orso quando gioca; e se Amore mi colpisce con quelle trecce fatte sferza, io mi vendicherei rendendo più di mille volte le stesse sferzate. Anzi per vendicarmi di come fugge davanti a me, la guarderei da vicino e fisso, in quegli occhi da cui escono le scintille che mi infiammano il cuore ferito a morte; poi le renderei amore e perdono insieme.

Ci terrei ad essere carta di pietra,
ad essere impermeabile alle mie stesse lacrime,
a bagnarmi senza sfaldarmi.
Ma purtroppo sono solo carta,
che mi strappo da solo se sbaglio una virgola,
che mi inzuppi senza volerlo e senza sapere che vorrei mi asciugassi tu,
prima che mi sciolga come una barchetta di carta normale,
prima di affondare,
di nuovo.

Mi sono innamorato dei tuoi capelli sempre profumati li terrei fra le mani per ore, mi sono innamorato dei tuoi occhi grandi e profondi, della loro linea così curata, vaffanculo i soliti occhi che vedi tutti i giorni, mi sono innamorato del tuo naso piccolo da prendere a morsi,ogni volta mi scordo sempre che quello non è un piercing ma un neo o chi sa cosa, mi sono innamorato di quei puntini che ti riempiono i contorni del naso, mi sono innamorato delle tue labbra, del loro profumo, del loro sapore , del fatto che quella sera le desideravo come il panettone a natale, mi sono innamorato del sorrisino ebete che mi spunta fuori ogni volta che ti vedo, di quello ancora più stupido che mi è apparso quando mi hai baciato, mi sono innamorato del tuo collo amo toccarlo, sembra sporco ma mi sono innamorato anche del tuo seno più morbido del mio cuscino ,altro che succhiotti te lo prenderei a morsi se solo potessi, mi sono innamorato dei tuoi fianchi della tua ciccia, non toglierla mai, mi sono innamorato della tua camicia così sottile che riesco a sentirti tutta, mi sono innamorato della tua voce, quella voce da bambina che mi fa impazzire, non farla mai quando sono arrabbiato ti perdonerei tutto, mi sono innamorato del fatto che sei più bassa di me ma quando t abbraccio scompaio io e no tu, starei zitto per ore abbracciato a te, mi sono innamorato di quelle tua dita piccole e morbide ,un giorno o l altro me le porto a casa, mi sono innamorato di quel tuo profumo lo preferisco a quello della marijuana, delle tue guance, del tuo sguardo così innocente ma che di reati con me ne ha commessi a quintali, mi sono innamorato del fatto che tu per me sei troppo bella e comunque mi stai dando una possibilità,mi sono innamorato delle tue risposte anzi delle tue non risposte da misteriosa del cazzo, mi sono innamorato del fatto che per vederti sembra debba fare la domanda scritta al ministro dell interno, mi sono innamorato del fatto che sei così diversa da tutte le altre,così strana,così stronza, così cristosamente bastarda e insensibile! Anche se continuo a ripetermi che devo odiarti per questo, io non ci riesco…
Mi sono innamorato del fatto che da mesi mi sveglio la mattina con te in testa e non sparisci neanche quando fumo, fino a quando non m addormento tu non te ne vai porca puttana, mi sono innamorato già dell idea che un giorno andremo ad Amsterdam e terrò la tua mano per tutte le vie della città, ti potrò guardare mentre dormi ghiro di merda e non potrai dirmi di non farlo,e guarda che io non scherzo tutto quello che sto dicendo è vero! Se non fossi davvero innamorato tutte queste cose da me non le avresti mai sentite!Ora sarebbe troppo scontato concludere con un “mi sono innamorato di te” , te lo potrebbe dire qualunque altro coglione,diciamo che mi sono innamorato di…un animaletto che ho visto per caso una sera e che sto cercando di difendere da tutto e tutti… e che ho una paura terribile di perdere!
—  Psycanacca

Vorrei una stanza piccola ma spaziosa, bianca a cui poter abbinare elementi verde acqua, con un tetto spiovente sotto cui mettere un letto da una piazza e mezza con la testata in ferro battuto, piumone bianco con delle roselline e tanti cuscini sparsi; vorrei una finestra sul soffitto, così da far entrare la luce all'alba, da cui guardare i cieli grigi in autunno e per sentire il rumore della pioggia così da addormentarmi meglio. Vorrei mettere delle lucine sulla testata del letto, per tenere la stanza illuminata quando la sera fa buio presto e per poter leggere tutti i libri che terrei in una grande libreria accanto la scrivania; e poi tenere dello spago da attaccare al muro a cui appendere tutte le foto che farei per ricordare i momenti che mi fanno sorridere. Vorrei tenere un tappeto soffice al lato del letto, da sentire sotto i piedi appena sveglia la mattina e per sedermici sopra quando voglio raccogliermi le gambe al petto e pensare un po’. Vorrei una stanza così e qualcuno con cui disfare le lenzuola o condividere il piumone nelle notti fredde, mentre sono accese candele tutt'intorno.