teocrazia

L'idea che si è impadronita di me ventisette anni fa e non mi ha più lasciato è questa: una società in cui c'è gente che si immischia negli affari degli altri non è una buona società, e uno stato in cui il governo “sa di voi più di quanto non sappiate voi stessi” […] è uno stato da abbattere. Può trattarsi di una teocrazia, di uno stato fascista corporativo, di una forma di capitalismo monopolistico o di socialismo centralista: non è questo l'importante
—  Philip K. Dick (“Uomo, androide e macchina”, 1976)
15 BUONI MOTIVI PER VIETARE I MATRIMONI GAY IN ITALIA
1 - Essere gay non è naturale. I veri italiani rifiutano ciò che è innaturale, come gli occhiali, le scarpe, il poliestere e l’ aria condizionata.
2 - Il matrimonio gay spingerà le persone ad essere gay, allo stesso modo in cui vedere in giro persone alte fa diventare tutti alti.
3 - Legalizzare il matrimonio gay aprirà la strada a ogni tipo di stile di vita folle. Le persone vorranno sposare i propri animali domestici, perché ovviamente un cane ha una personalità giuridica e i diritti civili per sposarsi, nonché la capacità di dichiararsi consenziente o meno al contratto giuridico.
4 - Il matrimonio eterosessuale esiste da moltissimo tempo e non è mai cambiato minimamente; le donne infatti sono ancora una proprietà del marito, le nozze sono decise dai genitori, il padre ha il diritto di vita e di morte sui figli, i neri non posso sposare i bianchi e il divorzio non esiste.
5 - Il matrimonio eterosessuale perderà valore se sarà permesso anche ai gay di sposarsi. La santità dei sette matrimoni di Liz Taylor verrebbe distrutta.
6 - I matrimoni eterosessuali sono validi perché sono fertili e producono figli. Le coppie gay, come anche quelle sterili e le persone anziane, non devono potersi sposare perché i nostri orfanotrofi sono vuoti e il mondo ha bisogno di più bambini.
7 - Ovviamente i genitori gay tirerebbero su figli gay, proprio come da genitori eterosessuali nascono soltanto figli eterosessuali.
8 - Il matrimonio gay è vietato dalla religione. Dunque in una teocrazia come la nostra i valori di una religione devono essere imposti all’intera nazione. Ecco perché in Italia c’è una sola religione e tutti i bambini devono essere battezzati alla nascita.
9 - I bambini non sarebbero mai sereni ed equilibrati senza un modello maschile e uno femminile a casa. Per questo nella nostra società quando un genitore è da solo, o perché è vedovo o perché è stato lasciato, gli vengono tolti anche i figli.
10 - Il matrimonio gay cambierebbe i fondamenti della nostra società e noi non potremmo mai adattarci alle nuove norme sociali. Proprio come non ci siamo mai adattati alle automobili, al lavoro in fabbrica e all’allungamento della vita media.
11 - Le relazioni gay non sono durature perché i gay per natura sono promiscui. Infatti i mariti etero e le mogli etero non hanno mai relazioni extraconiugali e non divorziano mai.
12 - I bambini cresciuti da una coppia gay verrebbero derisi e discriminati dagli altri coetanei. A differenza di quelli con le orecchie a sventola, quelli con il naso grosso, quelli grassi, quelli effemminati, quelli di colore, quelli con la erre moscia, o quelli troppo bassi che sono accettati da tutti i coetanei e mai presi in giro da nessuno.
13 - Perché la religione cattolica vieta l’atto omosessuale che è considerato peccato, e dunque loro non possono sposarsi ma possono farlo assassini, pedofili, maniaci sessuali, ladri, mafiosi, serial killer, truffatori, mercanti di organi, commercianti di bambini , di schiavi, di pellicce, papponi e chiunque non sia un omosessuale.
14 - Perché il matrimonio omosessuale comporta l’atto omosessuale. Ma la Bibbia considera peccato l’atto omosessuale cosi come la masturbazione, i rapporti sessuali prima del matrimonio e i rapporti sessuali che non hanno il fine di procreare.
15 - Perché verrebbe meno l’antica tradizione calcistica Italiana, dato che di sicuro ci saranno meno calciatori. Infatti si sa che i gay odiano il calcio e porteranno a odiarlo anche ai loro bambini impedendogli quindi di praticare qualsiasi tipo di sport che non sia danza classica, ginnastica ritmica, pattinaggio sul ghiaccio, shopping, manicure, lampada e bolle di sapone.
—  internet
I pro e i contro di essere un essere umano

Contro:

1. Se vivi in una democrazia ti tocca una campagna elettorale all'anno. Se vivi in una dittatura, ti tocca di tenere appesa, dentro la casa, la foto di Paolo Giovanni II. Se vivi in una teocrazia, ti tocca di digiunare in un dato periodo dell'anno e di portare fuori tua moglie come se fosse un sacchetto della spazzatura.

2. Ti devi iscrivere ad un social network e fare finta di essere uno importante perché conosciuto e simpatico e allo stesso tempo disinteressato dalla popolarità e un po’ stronzo. 

3. Ti devi cercare un lavoro.

4. Quando morirai qualcuno si ricorderà di noi, c’è un dopo o quando moriremo, semplicemente, passeremo l’eternità a guardare quelli che sono rimasti sulla terra compiere azioni che a noi non è mai fregato un cazzo perché “da lassù di sicuro ora ti starà guardando” e quindi il senso della vita è questo? Morire per poi passare l’eternità sul divano a guardare quelli che ci conoscono fare qualche cosa perché ci tengono tanto?

5. le emorroidi

6. le amicizie vere, quelle che ti vengono a dire chi sei realmente, che hanno la necessità malata di doverti dire sempre la verità.

7. le conversazioni subito dopo un amplesso.

8. i saluti sulla porta

9. i viaggi in ascensore con uno sconosciuto

10. le persone che a cena poggiano il cellulare sul tavolo e poi vibra e mentre parlano con te guardano il cellulare, poi ti guardano di nuovo, il cellulare, te, il cellulare, te e poi inconsciamente lo prendono in mano per leggere il messaggio e commentano “ora sta rompi palle che vuole, dio che stress. Scusa ci metto un secondo”. 

10 bis. i locali con le luci accese.

Pro:

1. le droghe

2. il punk-rock

3. le chiacchierate con i miei figli quando gli chiedo se hanno giocato con tizio e seri mi fanno “no, non siamo più amici” e io rispondo “mi dispiace” e loro “È tutto ok papà, non è grave”. 

4. i dischi in vinile

5. gli elenchi di notte

6. i post-it sul frigo

7. i contro-tempi e gli accordi di settima

8. il primo sguardo incrociato con qualcuna in un locale

9. i posti con la musica dove non balla nessuno. Lo spazio vuoto nel mezzo, la gente che lo guarda terrorizzata come se fosse un buco nero

10. quelle storie che non hanno la pretesa d’impressionare

10 bis. I locali con le luci accese, quando scarichi gli strumenti e devi fare il soundcheck e da sopra il palco ti guardi la sala vuota e ti chiedi “tra due ore sarà piena. O magari no e suoneremo pure sta sera per la barista e il tecnico del suono”.