teocrazia

I pro e i contro di essere un essere umano

Contro:

1. Se vivi in una democrazia ti tocca una campagna elettorale all'anno. Se vivi in una dittatura, ti tocca di tenere appesa, dentro la casa, la foto di Paolo Giovanni II. Se vivi in una teocrazia, ti tocca di digiunare in un dato periodo dell'anno e di portare fuori tua moglie come se fosse un sacchetto della spazzatura.

2. Ti devi iscrivere ad un social network e fare finta di essere uno importante perché conosciuto e simpatico e allo stesso tempo disinteressato dalla popolarità e un po’ stronzo. 

3. Ti devi cercare un lavoro.

4. Quando morirai qualcuno si ricorderà di noi, c’è un dopo o quando moriremo, semplicemente, passeremo l’eternità a guardare quelli che sono rimasti sulla terra compiere azioni che a noi non è mai fregato un cazzo perché “da lassù di sicuro ora ti starà guardando” e quindi il senso della vita è questo? Morire per poi passare l’eternità sul divano a guardare quelli che ci conoscono fare qualche cosa perché ci tengono tanto?

5. le emorroidi

6. le amicizie vere, quelle che ti vengono a dire chi sei realmente, che hanno la necessità malata di doverti dire sempre la verità.

7. le conversazioni subito dopo un amplesso.

8. i saluti sulla porta

9. i viaggi in ascensore con uno sconosciuto

10. le persone che a cena poggiano il cellulare sul tavolo e poi vibra e mentre parlano con te guardano il cellulare, poi ti guardano di nuovo, il cellulare, te, il cellulare, te e poi inconsciamente lo prendono in mano per leggere il messaggio e commentano “ora sta rompi palle che vuole, dio che stress. Scusa ci metto un secondo”. 

10 bis. i locali con le luci accese.

Pro:

1. le droghe

2. il punk-rock

3. le chiacchierate con i miei figli quando gli chiedo se hanno giocato con tizio e seri mi fanno “no, non siamo più amici” e io rispondo “mi dispiace” e loro “È tutto ok papà, non è grave”. 

4. i dischi in vinile

5. gli elenchi di notte

6. i post-it sul frigo

7. i contro-tempi e gli accordi di settima

8. il primo sguardo incrociato con qualcuna in un locale

9. i posti con la musica dove non balla nessuno. Lo spazio vuoto nel mezzo, la gente che lo guarda terrorizzata come se fosse un buco nero

10. quelle storie che non hanno la pretesa d’impressionare

10 bis. I locali con le luci accese, quando scarichi gli strumenti e devi fare il soundcheck e da sopra il palco ti guardi la sala vuota e ti chiedi “tra due ore sarà piena. O magari no e suoneremo pure sta sera per la barista e il tecnico del suono”.