temolo

Temoli di ottobre in libera

Dopo le ultime foto delle catture di temoli molto belli in Adige sabato non potevo farmi scappare l'occasione.
Con un amico del club organizziamo un'uscita nelle ore centrali della giornata.
Pescare in questo periodo è veramente il massimo: sveglia “con calma”, colazione come si deve e si è in riva al fiume verso le dieci e mezza, tanto il periodo migliore per la pesca è proprio da mezzogiorno alle tre di pomeriggio.
Adige semplicemente stupendo.
Siamo in libera, quindi la pesca è “aperta” tutto l'anno. Notiamo subito diversi pescatori a fondo, a passata e un “fenomeno” che pesca a spinning proprio nelle “vasche” della diga.
Ci fermiamo qualche minuto a guardarlo (è sull'altra sponda) e gli faccio un piccolo video ed una bella foto ricordo. Lui dopo aver visto che noi lo stiamo osservando insistentemente (o forse semplicemente perchè non ha preso nulla) si sposta più a valle veloce.

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Montiamo le canne e ci dirigiamo su un bel ghiaione dove un branco di temoli mi prende in giro per una mezz'ora, infatti salgono fulminei e anticipo di brutto le ferrate. Ne aggancio uno ma si slama subito. Poi ne sbaglio diversi, tutti di taglia medio piccola.
Poso la mosca a due metri da me per vedere come galleggia e sale un temoletto di 15 cm che mi fa scappottare.
Sono molto contento non per la cattura in sè ovviamente, ma perchè la presenza di molti temoli sui 15-20 cm mi fa ben sperare per la zona. Una frega è andata bene quindi.
Ci spostiamo in un'altra zona con acqua più profonda e notiamo subito delle belle bollate “grasse”, dei cerchi belli grossi. Individuiamo immediatamente due o tre pesci che con regolarità salgono in superficie. La schiusa è buona e costante, le solite gialline e anche altre effimere marroncine.
Monto una giallina ma non la degnano di attenzione. Osservo quindi come stanno bollando e decido di provare con la “arpo” che mi ha regalato Oio (the president): la mosca non galleggia benissimo…ma sparisce in un grosso cerchio… ferro ed è un bel temolo che fa anche un bel salto prima di essere portato al guadino.

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Asciugo la mosca con un paio di volteggi e intanto noto un altro cerchio vicino a dove era salito prima il temolo…La mosca non la vedo bene (il cdc ha risentito della cattura e non galleggia perfettamente) ma noto subito un'increspatura dove dovrebbe essere la mia mosca…ferro subito e sento un bel peso dall'altra parte… punta deciso il fondo e mi porta a spasso qualche metro di coda… trota? Temolo? Non ho idea ma tira un bel po’… lo intravedo nell'acqua trasparente: è un cavedanotto ottombrino combattivo e tenace!
Alex mi fa una foto mentre lo recupero…

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Mi sposto più a valle visto che le bollate sono diminuite (le mie due catture ravvicinate hanno disturbato un po’ forse)…
alla fine di una piana dove l'acqua scappa via veloce e inizia a incresparsi si vedono delle piccole bollate.. non so come ma perdo l'arpo che fino ad ora aveva catturato e quindi monto “uno dei miei” molto simile… prendo un altro temoletto sui 20 cm e ne sbaglio altri due, poi mi concentro su una bella bollata verso il centro del fiume.
Bolla in una posizione ostica perchè prima c'è una corrente veloce che fa dragare quasi subito la mosca e rende difficile la passata…
Il pesce mi tiene impegnato per un venti minuti prima di cadere preda di una piccola sedge sul 18… è un temoletto un po’ più grande degli altri ma che mi ha fatto penare un bel po’ prima di bollare sulla mia mosca… lo porto fino sotto i piedi e poi mi si slama liberandomi dall'onere della slamatura…

La giornata sembra positiva fino a quando non faccio un mezzo volo in acqua bagnandomi un po’ e perdendo una scatoletta di mosche :( :( chissà dove sarà ora… forse a Rosolina Mare!!
Le bollate riprendono abbastanza decise e Alex prende un bel temolo che lo fa finalmente scappottare…

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Dopo il bagno mi ritiro infreddolito e triste per la scatola persa :( …unica nota spiacevole di una giornata soleggiata e divertente.

Vabbè… anche ottobre è finito… forse ci sarà qualche ultima uscita prima che i primi veri freddi portino il ghiaccio sulle rive rimandando tutto all'apertura il prossimo anno…

carlo alberto

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Recuerdos de la Alhambra - Francisco Tarrega

Love how this was done.

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Bollate d'autunno

Sabato 14 novembre 2009

La sveglia suona alle 8 e trenta ma non mi alzo.
Ieri notte sono andato al club dove tra una chiacchiera e la costruzione di mosca sono tornato a casa alle una e mezza sotto una pioggerellina fine.
La mia voglia di andare a pesca questa mattina si scontra pesantemente con la mia necessità di dormire al calduccio sotto le coperte.
Fuori un cielo coperto non consente di fare previsioni su come sarà il tempo durante la giornata. Le strade e i prati sono ancora bagnati dalla pioggia di questa notte.
No, no, ci rinuncio. Oggi resto a letto. Dopo una settimana passata con l'influenza, anche se sto bene da qualche giorno è meglio che resti a casa.
Alle dieci sono in riva al fiume. Adige, ovvio, in zona libera. I colori dell'autunno ornano le sponde, impreziosendole con tonalità arancio, giallo, rosso, marron e tutte le sfumature intermedie delle foglie sugli alberi e quelle cadute sulla terra umida formano un tappeto morbido multicolore.

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In lontananza qualche sparo di cacciatori mi ricorda che siamo in aperta campagna.
Sull'erba che spunta tra i sassi del ghiareto ancora i segni della pioggia, piccole pietre preziose lucenti.

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Preparo con calma la canna, passando la coda in tutti gli anelli.Per pigrizia ho lasciato il finale ancora attaccato dall'ultima volta, anzi dalle ultime cinque volte.
Collego un tip dello 0,14 e monto una mosca da caccia improbabile.
Al primo lancio sbaglio subito un temoletto poi per un'ora non vedo più nulla.
Passeggio tranquillamente lungo un ampio ghiaione aspettando che dalle acque piatte qualche cerchio di bollata rompa il perfetto riflesso in cui la natura si specchia silenziosa.

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Niente.
E’ ancora troppo presto. La schiusa non c'è. O meglio, ci sono chironomi ma sono in un punto irraggiungibile e non ho voglia di guadare. L'acqua è fredda.
Alle una meno un quarto qualcosa si muove. Arrivano. Sono loro: le solite effimere gialline e delle altre effimere più piccole marroncino chiaro.
Iniziano le bollate.
Monto un tip dello 0,12 visto che siamo in piana.
Faccio un temolo.
Poi pausa.
Mi sposto a valle e inizio a vedere delle belle bollate.
Monto un bell'arpo color crema e ne frego uno discreto che bollava tranquillo sul filo di una leggera corrente.

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E’ il momento migliore. Alla mia sinistra ce n'è uno che sale con regolarità e sembra più che dicreto dalla bollata che produce. E’ nell'acqua piatta di una piana.
Io sono più a monte e gli presento la mosca “a scendere”. Il cdc è un po’ bagnato e viaggia proprio qualche millimetro sotto la superficie, ma la mosca è perfettamente visibile in quest'acqua limpida.
Sale. Ferro morbidamente e sento che tira per bene. Dopo un po’ di sfogo raggiunge il guadino.
Bello.

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Ne vedo un altro che bolla a tre metri da me.
Lo osservo divertito mentre sale e scende beato lasciandosi guardare come una bella donna che si atteggia sicura che nessuno se la senta di provarci con lei.
Ci provo.
Lancio praticamente solo il finale e lo seduco.
Non è grosso temolo, siamo sui 27 28 cm ma è stato divertente.
Vedo altre bollate a centro fiume che mi tentano,ma il cellulare mi riporta alla realtà e al mio “dovere” di moroso, che il sabato giustamente deve accompagnare la sua donna per i negozi del centro.
Per oggi può bastare dai.
Saluto il fiume,mentre inizia ad alzarsi la classica nebbiolina dalla superficie dell'acqua che fra qualche ora avvolgerà tutti i campi circostanti rendendo tutto indefinito. E vado da lei, che ha sempre troppa pazienza ad aspettare un pescatore che pesca sempre “anche col freddo” e che non porta mai a casa pesci.

Carlo alberto