tavolo

C'è una signora bellissima davanti al mio tavolo; la sua bellezza è oggettiva: ha la pelle chiara e gli occhi grigi, i suoi capelli biondi sono raccolti in uno chignon ordinato, una sola fiocca ribelle è fuori posto.. è vestita elegante, ma non un'eleganza da donna che si sveglia alle 5 per essere bella alle 8, la sua è un'eleganza innata. La guardo e mi chiedo perché una donna così bella, guarda fuori dalla finestra con sguardo assente e perso nel vuoto. L'uomo che le sta di fronte le ha detto qualcosa, ma lei non ha potuto sentire cosa, quindi si gira verso di lui abbandonando i suoi pensieri e sorride, dopo che qualche frase scambiata con il signore davanti a lei riprende a guardare fuori dal finestrino con sguardo assente.
È bellissima, ma non le importa, perché la sua bellezza non può guarire la sua tristezza.
—  08:05a.m. Ragazza-Sbagliata
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If I have to think at just one word to describe those two scenes, this is betrayal. Yes, because, this is just what Jane and Lisbon must have felt in those moments. First when you see the woman you trust with your life, revealing your most important secret, exposing herself to a deathly danger. Then, thinking that you’re just a mark for the man you care about more than anything, who treats you just like others, making you fear for him with all your heart.

This is the reason why I find those scenes among the most meaningful to me: their feels are so exposed, so true; but most of all because through their rage, their resentment you can clearly see their love for eachother.

Se un piatto o un bicchiere cadono a terra senti un rumore fragoroso. Lo stesso succede se una finestra sbatte, se si rompe la gamba di un tavolo o se un quadro si stacca dalla parete. Ma il cuore, quando si spezza, lo fa in assoluto silenzio. Data la sua importanza, ti verrebbe da pensare che faccia uno dei rumori più forti del mondo, o persino che produca una sorta di suono cerimonioso, come l'eco di un cembalo o il rintocco di una campana. Invece è silenzioso, e tu arrivi a desiderare un suono che ti distragga dal dolore

mi sono dimenticato
davvero
mi sono dimenticato e non so
non so come come ho fatto
scusami
e già che ci sei
scusami per tutte
le volte che
non sono stato eccezionale;
comunque
eccoli
ti ho lasciato
le chiavi e un ti amo sul tavolo;
ricordati le chiavi
sennò non rientri
ricordati il ti amo
sennò non riesci
—  Gio Evan

anonymous asked:

Probabilmente è una domanda stupida.. ma te la faccio lo stesso. Come si fa ad accettare i propri errori? Solo per un comportamento infantile si prende una strada sbagliata che ti nega la felicità, ti fa perdere la persona che ami rimanendo con un senso di vuoto infinito mentre continui a torturarti per quella stramaledetta decisione. Non si può vivere nel rimpianto ma allora come si va avanti?

Tra i tre admins che gestiscono questo blog credo ti sia capitato quello più debole, accettare i propri errori, andare avanti è come prendere una penna dal tavolo, forse qualcuno già mi starà insultando per questa risposta, però é così.

Non c’è un modo per prendere una penna, la prendi e basta, e così se vuoi davvero accettarti lo fai e basta, senza tanti ragionamenti. E cerca di non concentrati troppo sul problema, finirai per ingigantirlo, buona fortuna

-Dev