suonare per strada

Voglio andarmene.
Non voglio più essere bloccata qui dove ognuno fa a gara per apparire migliore, per aggredire gli altri.
Dove conta solo l'egocentrismo, la fama.
Dove le persone passano giornate intere sui social per diventare “qualcuno”, avere i “big likes”.                                                   Dove le ragazzine di undici anni invece che andare a giocare a palla vanno a farsi i selfie in costume tra la neve e i trichechi.
Dove in qualunque modo tu sia ti criticano.
Sei mora? Eh no, sei troppo semplice sks.
Sei tinta? Eh no, quanto sei falsa da 1 a 10?
Sei alta? Ma guarda quella giraffona che mette in mostra le gambe, riportatela nella savana!
Sei bassa? Dio, che gambe orribili, dovrebbe coprirle o mettere come minimo cinquanta metri di tacco eh!
Sorridi troppo? Ma guarda quella quant'è falsa!
Non sorridi? Ma guarda quella depressa!
Non hai un cappello dell'Obey? Ma tsk sei fuori moda.
Hai un cappello dell'Obey? Guarda quella come si crede figa!
Non ti trucchi? Hey ma guardate quella, sembra una mummia, nemmeno sa truccarsi!
Ti trucchi? Sembri una Barbie, stupida. Chissà come sei cessa senza quel trucco. Non leggi? Che ignorante!                         Hai un libro in mano? Leggi solo per farti figa!1!1!!!
E se non hai due tettonze della madonna e due chiappone che fuoriescono dai pantaloncini inguinali non sei nessuno.                   Diosanto ragazzi, vi sentite? Cos'è capitato? Cos'è accaduto?
Perchè ognuno non può essere diverso, perchè non si può essere se stessi?
Man mano che passano i giorni le persone diventano più affamate di successo e l'unico modo che hanno trovato per averlo è facendo i vippozzi di ‘sta minchia, criticando a destra e a manca, facendo gli eroi della situazione. L'umiltà dov'è finita? I veri valori della vita, dove?                           Ora va di moda fare gli acidi, gli apatici, trattare di merda tutti, credersi dio sceso in terra.
Va di moda dare un voto alle ragazze e dare il numero a fregne a caso. Ora vanno di moda le cagn… ehm ragazze che invece che il cervello abbiano una vagina impiantata in testa. Ormai sono tutti così.           Forse sono nata nel posto sbagliato al momento sbagliato.                 Non vedo l’ora di andarmene.
Vorrei vivere la vita pieno.
Darle un senso.
Vorrei lasciare qui il passato, partire.
Vorrei sentire quella stupenda sensazione che si prova man mano che passano i chilometri.
Quella sensazione di libertà, leggerezza, esuberanza.
Vorrei viaggiare, osservare il mondo con occhi diversi.
Vorrei correre per le strade deserte urlando.
Vorrei cantare sotto la pioggia,
disegnare sui muri,
dipingere pareti.
Vorrei suonare la chitarra per strada,
far sorridere le persone,
abbracciarle.
Vorrei fotografare i loro sorrisi,
loro.
Vorrei osservare il cielo e sorridere,
vorrei guardare gli uccelli volare e poter dire
“hey, quella sono io”.
Vorrei essere libera, libera come un uccello che vola senza regole, senza limiti.
                                                                                    Vorrei passare le giornate sdraiata su un prato a fumare e a sorridere insieme alle persone che amo.                       Vorrei poter far qualunque cosa, senza aver paura del giudizio delle persone, senza aver paura di perdere tutti gli “amici” e di essere presa in giro.
                                        Vorrei meno persone montate e più anime sincere.

Chi parte con me?
Andiamo a vivere, che ne dite?

—  -creep-, Cristina.

anonymous asked:

Voglio chiedertene una sola, cosa vuoi farr nella vita?

voglio semplicemente vivere, assaggiare ogni sfaccettatura della vita. voglio ritrovare me stessa. voglio ridere, ridere come se il dolore non avesse mai preso il controllo del mio corpo. voglio scrivere, scrivere i miei pensieri per regalarli al mondo. voglio viaggiare, insegnare alle persone come andar avanti. voglio suonar la chitarra per la strada. voglio urlare e correre nella notte. voglio fotografare i sorrisi delle persone che incontro, ricordando loro quanto sia importante continuare a farlo. voglio regalare rose bianche agli sconosciuti. voglio piangere, piangere e rialzarmi. voglio continuare a correre. voglio alzare gli occhi al cielo e osservarne i colori. voglio ballare, ballare alle quattro della mattina. voglio dipingere tramonti. voglio sfiorare mani, provocare sorrisi. voglio semplicemente essere me stessa e sentirmi amata così.