suo me

Lo cercherai ancora, inutile negarlo. E in mezzo alla gente avrai l'ansia di incontrarlo, come la prima volta che l'hai visto. E l'ultima volta che l'hai perso.
Lei aveva uno sguardo che sapeva tutto di me e io sapevo tutto del suo, senza esserci potuti dire quasi niente che giustificasse quella strana sintonia. Due persone che si guardano e si spogliano di tutto, hai presente?
—  Massimo Bisotti
Com'è possibile che una persona sempre presente, all'improvviso sparisca?!
Io….io non me ne capacito.
Rivoglio le sue attenzioni.
I suoi messaggi.
I suoi sorrisetti che, Dio, quanto adoro.
Le sue battute stupide.
Rivoglio tutto indietro.
Voglio ritornare ad essere un suo pensiero.
Vorrei….
—  FreeSoul02
Ascolta gli ordini del suo cuore e obbedisce.
Io no, io do retta a tutta me stessa. E ogni volta che devo decidere qualcosa, c'è in me una riunione di condominio: cuore, testa, corpo e anima si vedono e si consultano.
Di solito è la testa quella a cui do più ascolto: mi sembra abbia idee migliori.
—  Giulia Carcasi
Non ho fatto altro che sognare. Questo, e questo soltanto, è sempre stato il senso della mia vita. Non ho mai avuto altra occupazione vera se non la mia vita interiore. I più grandi dolori della mia vita sfumano quando, aprendo la finestra che si affaccia sulla strada del mio sogno e guardando il suo andamento, posso dimenticare me stesso.
Non ho mai voluto essere altro che un sognatore. Sono appartenuto solo a ciò che non esiste dove io esisto e a ciò che non ho mai potuto essere. Ogni cosa che non è mia, anche la più vile, mi ha sempre parlato con poesia. Non ho mai amato nulla. Non ho mai desiderato altro se non ciò che non riuscivo neppure a immaginare. Dall’amore ho preteso soltanto che non cessasse mai di essere un sogno lontano.
Perfino nei miei paesaggi interiori, tutti irreali, è sempre stata la lontananza ad attirarmi; e il profilo degli acquedotti, nella lontananza di quei paesaggi sognati, aveva una dolcezza di sogno: una dolcezza che faceva in modo che li potessi amare.
—  Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine
Lo odio.
Lo odio perché mi fa incazzare, perché mi rende vulnerabile e io odio essere vulnerabile alle persone, lo odio perché passo intere giornate ad aspettare un suo messaggio, lo odio perché non so cosa gli passa per la testa ed è un lunatico del cazzo, lo odio perché un suo messaggio mi migliora la giornata e un suo visualizzato me la peggiora, lo odio perché mi sta facendo affezionare, lo odio perché è la causa dei miei sbalzi d'umore. E quando una persona ti fa cambiare umore in un attimo, è la fine.
Perche’ mo te lo spiego:l'omo che voglio nun dev'essere normale!!No!Io lo voglio matto,lo voglio trová fori de casa senza che so niente,deve avecce voglia de sta con me tutto er tempo,ma pure de sta co l'amici sua,de sta co me e co loro contemporaneamente.Non voglio cose grosse,robba smielata o altre merdate.Voglio che me porta ar mare pure d'inverno,io lui e na birra e che me dice che me ama,voglio che me faccia capi’ che ce tiene a me,non co gesti enormi ma co le piccole cose,nfiore preso ar prato davanti casa che quanno me lo da me dice ‘L'ho visto e t'ho pensato’.Che nse schifa se mangio un bigmc ma che invece se lo magna co me.Che la notte quanno non dormo me vie’ a prende e me porta a vede Roma de notte.Voglio che prima de tutto er resto ce sto io,ma senza esse ossessivo,me deve fa capi’ che senza de me nce po sta’….Sti cazzi de quelli che chiacchierano voglio i fatti da st'omo.Voglio che ride ‘nfaccia all'altre donne,pure se so più belle de me (e sicuramente lo sono),perché tanto er core suo è solo pe me. Ah,e non voglio cose costose,voglio er core suo perché tanto io glie lo do il mio Insomma st'omo,lo voglio pazzo quanto me e de me
— 

Frasi Romane 

(via @tiamocomesiamailmaredinverno)

PERDERSI per RITROVARSI

“C'è stato un momento
in cui mi sono persa.
Ho perso tutto quello che avevo
attaccato alla schiena,
i vecchi paradigmi,
forme,
maschere,
vergogna,
senso di colpa,
costumi
e le regole.
Ho perso ore e orologio,
calendario e aspettative,
le speranze e le certezze.
Ho perso tutto ciò che era,
tutte le inutili attese,
tutto quello che avevo cercato e tutto quello per cui avevo camminato
e tutto ciò che è avevo lasciato sul ciglio della strada.
E così, nel perdere tutto,
ho anche perso la paura,
la paura di infrangere le regole
e le autocritiche feroci,
la paura della morte
e la paura della vita,
la paura di perdersi,
e la paura di perdere
E completamente nuda,
priva della vecchia pelle,
ho trovato un cuore
che vibra dentro ogni poro del mio essere,
un profondo tamburo
fatto di argilla, stelle e radici
il suo eco dentro di me
è la voce della Vecchia Donna,
fu allora che ricordai
battito dopo battito,
che ero viva,
eternamente viva,
che ero libera,
coraggiosamente libera”.

—  ~ Hermana Águila ~
Resto davanti alla tazzina di caffè vuota e intanto penso a come sarebbe se fossi diversa. Sì, insomma, se non avessi questo carattere tutto particolare; se al posto di aspettare messaggi altrui cominciassi a cercarle io le persone; se al posto di aspettare un suo invito me ne uscissi con “quando ci vediamo?”; se tutte le volte in cui le persone sono andate via, al posto di rimanere a guardare avessi detto “resta”… quante persone sarebbero ancora qui? Quante lacrime avrei risparmiato? Quanti sorrisi in più avrei fatto?
Ecco, io, sono qui, con la tazzina del caffè vuota, gli occhi pieni di malinconia e la testa che si chiede: “Come sarebbe se fossi diversa?”
—  Ragazza-Sbagliata

anonymous asked:

Buongiorno, ho trovato il coraggio di chiudere con un narcisista. Ha demolito la mia autostima, passava dall'essere affettuoso a distaccato a sparire per giorni dopo le litigate, farmi ingelosire.C'era una forte intesa sessuale ma anche un possesso morboso da parte sua e diffidenza. Sembra di uscire da una tossico dipendenza. Ora cerca di attribuire il suo narcisismo a me, facendo riferimenti sui social e sta cercando di "manipolare" tutte le mie conoscenze. Cosa posso fare? Non riesco a uscirne

Hai fatto bene a chiudere anche se era inevitabile una reazione negativa del tuo ex ragazzo, proprio dovuta al suo narcisismo.
Il problema è risolvibile solo ignorando le sue azioni e relazionandoti meglio con le tue conoscenze.
Se la sua malipolazione non entra nelle categorie di calunnia o diffamazione (in questo caso andrebbe denunciato) la situazione si chiarirà spontaneamente per la comprensione inevitabile di chi ti è amico e ti conosce. Gli altri, se saranno incuriositi, ti chiederanno spiegazioni e potrai chiarire la tua posizione.
Credimi, alla lunga, chi parla male degli altri, sarà isolato dai suoi stessi amici. Perchè il ragionamento che ognuno di noi fa (anche inconsapevolmente) è quello che se un amico parla male di un altro a me, potrebbe benissimo parlare male di me ad altri.
Abbi pazienza e vedrai che le cose si risolveranno a tuo vantaggio.