sudat

La timidezza è composta dal desiderio di piacere e dalla paura di non riuscirci. La cosa divertente è che quando la gente ti definisce ‘timida’ di solito sorride. Come se fosse una cosa carina, un'abitudine buffa che perderai crescendo, come i buchi nel sorriso quando ti cadono i denti da latte. Se sapessero come ci si sente, ad essere timidi, non soltanto insicuri, non sorriderebbero. No, se sapessero cosa vuol dire avere un nodo allo stomaco o le mani sudate, oppure perdere la capacità di dire qualcosa di sensato. Non è affatto carino.

anonymous asked:

FACCIO SOLO SCHIFO

La fisica fa schifo.
Alzarsi alle 6 per prendere un bus su cui non c'è un posto a sedersi manco se paghi oro fa schifo.
Prendere 2 in una interrogazione dopo aver passato 9 ore a studiare quell'argomento fa schifo.
Gli uomini che picchiano le donne fanno schifo.
Le persone sudate che non si lavano fanno schifo.

Non Tu.
Tu sei fatta della stessa sostanza con cui sono fatte le rose, ai la pelle calda come la terra alle prime luci dell'alba, le tue labbra sono dello stesso colore dei tramonti, il tuo cuore pulsa emozioni e sentimenti, nelle tue vene scorrono fiumi e le tue lacrime sono salate come il mare.
Non sei uno schifo.
Sei arte.
Sei poesia.
Sei qualcosa di meraviglioso.

Ho voglia di fare l’amore da un pezzo.
Ma l’amore non è il sesso.
L'amore è baciare le labbra asciutte, tenere la faccia fra le mani, fermarsi a guardare il mare negli occhi altrui, le piccole cose, come la pelle che brucia, le mani che arrotolano i capelli.
E poi con l’interno del dito scendere sul collo.
Mordere le labbra.
Baciare tutto il corpo.
Salire a riguardare gli occhi.
Stringere le mani, respirare faticosamente in silenzio, non parlare ma capirsi con naturalezza.
E poi finire, ma restare lì a guardarsi negli occhi.
Restare lì nelle coperte sudate con i piedi incrociati.
Per poi rubarsi una sigaretta appena accesa, con un sorriso vero.
E non dire cose banali che si sono dette già tacendo.
Tenendosi le mani calde, e farlo e rifarlo fino all'alba.

E ancora ritorna in ogni sua estate
quando io la guidai o fui forse guidato
a contarle i capelli con le mani sudate.

Non credo che chiesi promesse al suo sguardo,
non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce,
quando il cuore stordì e ora no non ricordo,
se fu troppo sgomento o troppo felice.

E il cuore impazzì e ora no non ricordo
da quale orizzonte sfumasse la luce.

[…]

Ma che la baciai questo sì lo ricordo
col cuore ormai sulle labbra,
ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo,
e il mio cuore le restò sulle labbra.

—  Fabrizio De André, Un Malato Di Cuore.

Eppure un sorriso io l'ho regalato e ancora ritorna in ogni sua estate quando io la guidai o fui forse guidato a contarle i capelli con le mani sudate.
Non credo che chiesi promesse al suo sguardo, non mi sembra che scelsi il silenzio o la voce, quando il cuore stordì e ora no, non ricordo se fu troppo sgomento o troppo felice.
Ma che la baciai, per Dio, sì lo ricordo, e il mio cuore le restò sulle labbra.

(Fabrizio De Andrè, un malato di cuore)

Lo rincontrerai,
Come sempre avrai il battito a mille e quelle cazzo di farfalle nello stomaco,
gli occhi lucidi,le mani sudate e le gambe che tremano.
Lo rincontrerai,e avrai voglia di rincontrarlo sempre,
E ti sembrerà che il tramonto non arrivi mai,ma nonostante tu non lo veda,lo amerai sempre.
Non lo vedrai e t'innamorerai,rassegnati.

anonymous asked:

Frase per la migliore amica

La migliore amica è quella che, se ti presenti alla sua porta con un cadavere nel bagagliaio, non chiama la polizia, ma prende una pala e ti segue.
-Pretty Little Liars.

La vera amicizia non consiste nell'essere inseparabili, ma nell'essere in grado di separarsi senza che nulla cambi.

L'amicizia e’ un'anima sola che vive in due corpi.
-Aristotele

Un amico e’ qualcuno che vede dentro di te e tuttavia si gode la vista.
-Wilma Askinas

Per il mondo tu puoi essere solo una persona,ma per una persona tu puoi essere il mondo.
-Brandi Snyder

Un abbraccio vuol dire “Tu non sei una minaccia. Non ho paura di starti così vicino. Posso rilassarmi, sentirmi a casa. Sono protetto, e qualcuno mi comprende”. La tradizione dice che quando abbracciamo qualcuno in modo sincero, guadagniamo un giorno di vita.

Le belle persone sono rare, non si distinguono per il loro viso, bensì per la loro anima. Sono persone preziose, semplici sia dentro che fuori, che vivono seriamente i loro sentimenti e che danno valore a quelli degli altri.

Ti difenderò da incubi e tristezze
Ti riparerò da inganni e maldicenze
E ti abbraccerò per darti forza sempre.
Non temere nulla io sarò al tuo fianco
Con il mio mantello asciugherò il tuo pianto.
-Marco Mengoni.

Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono.

Quando decidi di stare accanto ad una persona, ti assumi la responsabilità di renderla felice, nonostante tutto.

La vita è come un libro: alcuni amici sono lì in una pagina, altri in un capitolo.
Ma quelli veri per tutta la storia.

Una delle cose più belle che la vita possa donarti è una persona che sa ascoltare le tue parole, interpretare i tuoi silenzi e amarti per quello che sei.

Voglio solo dirti che io ci sarò, ci sarò sempre, un sempre che non mente e che non fa paura.

Non si è speciali, si diventa speciali. E si diventa speciali quando qualcuno riesce a vedere in noi quel che il resto del mondo non cerca neanche di scoprire.

Forse non sono i legami di sangue che ci rendono una famiglia. Forse sono quelle persone che conoscono i nostri segreti e ci amano comunque… così che possiamo finalmente essere noi stessi.

Io dico che le cose belle arrivano e son belle davvero, irruenti come tornadi, inaspettati come i temporali di agosto. Non ti danno il tempo di rendertene conto, ti travolgono e basta, come un'onda in piena marea, un'onda di quelle che arrivano dopo un tot di onde piccine, e scompigliano i capelli e ti spingono un po’ più alla deriva. Arrivano e fanno bene al cuore. Sono i sorrisi che non ti aspetti che ti migliorano le giornate, le amicizie sbocciate all'improvviso che dureranno per sempre.
-Massimo Bisotti.

E poi ci sono certi legami che per essere spiegati non hanno bisogno di troppe parole . Bastano sguardi, gesti invisibili per capire che non finiranno mai.

Sono pochissimi gli amici con cui si possa stare in silenzio.
- Banana Yoshimoto.

La miglior cosa che ti può capitare nella vita è d'incontrare qualcuno che conosca a memoria tutti i tuoi errori, le tue mancanze, i tuoi passi falsi, i tuoi difetti e le tue debolezze e che tuttavia continui a pensare che tu sia completamente incredibile così.

Non ho mai sentito di appartenere a nessun posto.
Ma tu mi fai sentire come se ci fosse un posto per me. (Quella che preferisco)

A me l'effetto che fa l'amore a tante persone me lo fanno le mie amiche. Tralasciando il fatto che le vedo bellissime anche la mattina dopo una sbronza colossale, anche mentre fanno dei versi strani e quando sono sudate come caproni dopo una giornata pesante, loro mi fanno proprio sentire meglio. L'amore no, mi rende insicura, ma le mie amiche sono una forza della natura, sono forti, credono in quello che fanno e dicono, hanno dei valori e lottano per difenderli, sanno ridere come matte e commuoversi di fronte al mare. Le mie amiche mi fanno meglio di qualsiasi uomo al mondo, e lo dico sinceramente: senza l'amore posso farcela, senza di loro non credo ce la farei.
- Susanna Casciani.

Il segreto è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore.


anonymous asked:

Your writing is incredible - sending love and appreciation to you <3 And a prompt :)I just finished ds9 and I'm desperately need something post-canon, mb even after A Stitch in Time, when Julian is trying to go to Cardassia for some reason but gets detained on the border because of smt and has the "one call" right. And then it takes whatever direction you prefer ;) I hope you aren't too busy and you still accept prompts.

I know this was sent months ago, but thank you. <3

I’m in need of just pure happy right now. Because someone just watched Cairo Time for the second time in less than twenty-four hours. GAH. HAPPY REUNIONS PLEASE.

As a side note, I actually haven’t read A Stitch in Time yet. I have a copy. I’m just really bad at getting to books in a fast manner. The first sentence of this is the last line of the novel though, because I’m that kind of person.

This isn’t very long and I had intended on writing something horror today. I will likely fill a second prompt later.

In Person

You’re always welcome, Doctor.

Julian was sure Garak meant that. And he was also certain that there was more there than the simple “come and visit” undertones. He was so certain that he resigned his post on Deep Space Nine and made arrangements to go to Cardassia. It’s wasn’t a visit. He intended to stay. What he would do, he wasn’t sure. He wasn’t even sure Garak would approve. But the novel length series of letters was more than enough to remind Julian where he truly wanted, and needed, to be.

Without reaching out to Garak for approval, Julian packed his things and took a series of shuttles to Cardassia Prime. The entire journey took forty-nine hours. Far too long, for Julian’s liking, but it was done. And he arrived on the planet in the Cardassian filled transport a little bleary but otherwise prepared for the journey that lie ahead.

Julian waited in line as the people on the shuttle were ushered through check-in one at a time. His singular bag with his various belongings was slung over his white button-up and rested against his black clothed hip. His right thumb brushed over his passage slip, over the Cardassian letters that read off the departure time, the expected landing time, the seat he was given, and how much he’d paid for it. Under it, tucked between his middle and pointer fingers, was his identification, complete with a picture and his changed employment status. He handed the slip and the ID over to the Cardassian soldier who stood poised at the entrance to the city’s central station. He assumed the transaction would go smoothly. But steeled blue eyes met his own brown ones.

“Your paperwork isn’t complete. I can’t let you through,” the Cardassian said, handing the information back. Julian blinked and reached for it, but let his hand hover over the paperwork.

“I thought all I needed was an ID and a ticket.”

“Anyone who’s not Cardassian also needs personal verification from a Cardassian citizen.”

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Non vivo a pieno le emozioni, perché sono controllata solo, dall'ansia.
Non ho mai impostato una foto dove baciavo il mio fidanzato, non mi sono mai potuta ‘vantare’ di avere il ragazzo dei sogni.
Non ho mai provato l'emozione di postare screenshot di qualche nostra conversazione sdolcinata.
Nessuno mi ha mai dedicato nulla, neanche un semplice stato WhatsApp.
Non sono mai stata il 'ne vale la pena’ di qualcuno.
Non mi hanno mai chiamato, chiedondomi di uscire, magari con la scusa più banale.
Nessuno ha l'ansia, le mani sudate, il cuore a mille, quando si tratta di me.
Non sarò la sveglia, il buongiorno, la buonanotte, i sorrisi, i brividi di qualcuno.
E a me, fa male perché tutto si riduce ad un visualizzato senza alcuna risposta.
Ed io, vorrei viverle certe cose, ma non posso.
—  Ashesofdestiny. |Natasha Maselli.

Alla manifestazione del 2 agosto oggi sono andata con la mia amica Simona, per noi questo è un appuntamento fisso, da sempre, nel piazzale davanti alla stazione ci saranno stati, più o meno, 35 gradi, non ci sono molte zone d’ombra, e quelle poche tutte stipate, ma non importa, noi di solito stiamo dalle parti dell’aiuola, anche perchè un po’ elevata, così riusciamo a vedere qualcosa, data la nostra piccola statura. Così, in bella vista, sudate, accaldate, rosse paonazze, con gli occhi lucidi dalla commozione restiamo in ascolto degli interventi. Ogni tanto si saluta qualcuno, Bologna non è tanto grande in queste occasioni poi è facile ritrovarsi. Infatti, ecco Gastone, uno dei Nonni ancora superattivi della Cirenaica, si ferma, ci guarda e con un sorriso largo spalancato dice, siete più belle qui, così sotto il sole. Ecco questo credo sia l’effetto che fanno le persone che dopo tanti anni, la temperatura e, soprattutto, le risposte mancate ancora vogliono essere presenti per ricordare, a dispetto anche di chi vorrebbe quella piazza vuota.

Berena appreciation week
Day Two: Favorite Scene/Episode(s) // Prompt: Firsts
  └ I couldn’t choose just one Scene / Episode for this day. I would than have to choose every single scene were they held their erotic hands™.
This is essentially 5 times plus 1

  • Fandoms: Holby City
  • Rating: Mature
  • Characters: Serena Campbell, Bernie Wolfe
  • Relationships: Serena Campbell/Bernie Wolfe
  • Additional Tags: Berena appreciation week, 5+1, italian sorry [you can translate it with google]

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Mi manca ancora, delle volte.
Mi manca quando guardo l'alba dal finestrino del pullman e penso alla sabbia fredda sotto i nostri piedi e ai suoi abbracci, mentre il sole pian piano ci illuminava il volto quel 27 luglio di due anni fa.
Mi manca quando leggo un libro, perché in un modo o nell'altro lui è sempre lì, in una frase, in una parola, in un'espressione. E m'immagino la sua voce che ripete le stesse parole, con quel suo accento marcato che tanto amavo.
Mi manca quando la sera non ricevo più la sua buonanotte.
Mi manca quando piove e fa freddo, e vorrei perdermi nelle sue braccia e nel calore del suo corpo.
Mi manca quando penso a quella che ero quando stavo con lui, e a quella che non sarò mai più.
Mi manca lui, ma mi manco anche io.
Tra quei sorrisi sereni e quelle risate spensierate. Tra le lacrime, le urla, le litigate, e gli schiaffi. Tra i “ti odio” urlati e i “ti amo” sottovoce. Tra il dolore, la rabbia e l'orgoglio. Ma anche tra la gioia, l'amore e la felicità. Non ci sono più, tra queste cose.
Sono un po’ vagabonda, un po’ persa, un po’ nulla. E mi manco.
Mi manco perché avevo bisogno di quella “me”. Mi manco perché il vuoto che ha lasciato quando se n'è andato non è solo dentro di me, ma anche su di me: nei miei occhi, nella mia bocca, sulle mie mani e sulla mia pelle.
Tutto manca, da quando manca lui.
E come potrò mai essere la stessa senza di lui?
Senza i baci sul collo, le passeggiate in riva al mare, senza le corse sotto la pioggia e l'amore in spiaggia. Senza le carezze sui capelli, le mani sudate, senza le sue braccia intorno a me e i suoi sguardi pieni di passione.
Come potrò tornare a sorridere spensieratamente, se adesso di pensieri ne ho fin troppi? Se adesso lui è diventato uno di quei pensieri che mi tartassano la mente, e non una presenza costante?
Mi manca, delle volte. Però io mi manco sempre, irrimediabilmente. E nonostante io conviva con questo vuoto da tempo, mi ripeto che va bene così.
Che sì, fa male delle volte, fa male perché le assenze fanno sempre male, perché lui fa sempre male, qualsiasi cosa faccia, perché le assenze ti logorano, ti consumano, ti lacerano e non c'è via di uscita.
Però va bene così, perché silenziosamente, segretamente e impercettibilmente lui c'è.
C'è la mattina, quando mi sveglio da un incubo e lui mi ripete che con lui al mio fianco non ne avrò più.
C'è a scuola, quando mi aiuta nei compiti e motiva.
C'è a casa, quando adesso fa buio presto e fa freddo sempre, e allora mi prende le mani tra le sue per farmi riscaldare.
C'è la sera, mentre sono seduta sul divano a guardare un film e lui mi abbraccia.
E c'è la notte, incastrato tra le lenzuola e i miei sogni.
Non posso sentirne il profumo, o la voce melodica, o il calore, né tanto meno la sua pelle a contatto con la mia, ma va bene così.
Perché a me basta così, mi basta sapere che una parte di lui è ancora lì, dentro di me, ancorato a quello che siamo stati e che non saremo più.
—  bloccataneisuoisogni

Quando la spoglierai aspettati le smagliature sui fianchi, aspettati quel filino di pancia, aspettati un po’ di cellulite, aspettati le maniglie dell'amore, aspettati i capelli scompigliati, aspettati le mani sudate, aspettati gli occhi lucidi, che guardano altrove, aspettati un respiro nervoso e affannato perché ricordati caro uomo che stai per fare l'amore con una donna piena di perfette imperfezioni e non con una bambola.

Finito un altro anno di scuola. 
Finite le interrogazioni , le mani sudate dall'ansia di quella penna che accarezzava il registro per scorrere i nomi di chi doveva soffrire in quei 20 minuti se non di più. 
Finite le insufficienze e a volte le soddisfazioni delle sufficienze che ti fanno più che soddisfatto. 
Finite le passeggiate nei corridoi, delle corse per le scale, del parlare con chi meno te lo aspettavi. 
Finite le figuracce, le emozioni e qualsiasi altra cosa per qualcuno che poteva trovarsi lì , nel tuo corridoio a passeggiare innocuo per andare fuori o nel bagno. 
Finite le scuse per uscire. 
Finite le uscite di un'ora prima.
Finite le giornate di assemblea d'istituto e di classe. 
Finiti i 9 mesi di tristezza,solidarietà ,felicità e soddisfazione.

Certe volte vedo le ragazze appena uscite dalla palestra in cui praticano pallavolo, e le vedo abbracciarsi con le compagne di squadra. Oppure vedo le ballerine che escono col borsone in spalla, i capelli raccolti, sudate ma comunque con un aspetto carino. Io non ho compagne di squadra con cui ridere, non esco dal maneggio con le mie amiche, e non vado a fare shopping con le ragazze che frequentano il mio maneggio. Pratico uno sport in cui il silenzio è l'unico modo di comunicare con un animale enorme, con idee, sentimenti e pensieri propri. Non litighiamo, fatichiamo entrambi per arrivare alla perfezione, la parola “arrendersi” non esiste. Rischiamo la vita ogni giorno, cercando di creare un rapporto con il proprio cavallo. Per prima cosa ci prendiamo cura di lui e poi pensiamo a noi stessi. E chi dice “Non è uno sport, te ne stai seduta li e il cavallo fa tutto da solo!” cazzata. Sei mai rimasto schiacciato da un cavallo che ti si è ribaltato addosso? Mai caduto da 2m di altezza? Mai preso un pestone su un piede da un animale di più di 800 kili? Io si. E sono ancora qui, dopo 10 anni di fatica.
Grazie ai miei genitori per avermi fatto conoscere uno sport così bello, senza non potrei vivere. ❤🐎

Due corpi nudi
Danzano in un
Letto di passioni.
Le dita corrono
Sulle schiene sudate
Mentre le lenzuola
Cadono ormai dimenticate.
Il suo seno maturo si
appoggia sulle labbra di lui.
Disegna una galassia
Sulla sua pelle e
Un ricordo incide per sempre.
Si baciano, si accarezzano
E sussurrano.
“Sei bella” le dice in un respiro.
Lei sorride e geme,
Prima di abbandonarsi
Tra le sue braccia.
Forse è questo l'amore:
Due anime che si incastrano.
— 

Un amore di carta, Lorenzo Guaraldi.

Available on Wattpad

A me l'effetto che fa l'amore a tante persone me lo fanno le mie amiche. Tralasciando il fatto che le vedo bellissime anche la mattina dopo una sbronza colossale, anche mentre fanno dei versi strani e quando sono sudate come caproni dopo una giornata pesante, loro mi fanno proprio sentire meglio. L'amore no, mi rende insicura, ma le mie amiche sono una forza della natura, sono forti, credono in quello che fanno e dicono, hanno dei valori e lottano per difenderli, sanno ridere come matte e commuoversi di fronte al mare. Le mie amiche mi fanno meglio di qualsiasi uomo al mondo, e lo dico sinceramente: senza l'amore posso farcela, senza di loro non credo ce la farei.
—  Susanna Casciani