subito

“Le persone più forti le riconosci subito. Sorridono sempre e ti ascoltano. Ma quando si tratta di parlare di loro, tu prova a guardarle negli occhi lucidi, e dimmi se ci trovi la felicità che credevi.”

Qual è la differenza tra 
Mi piaci e
Ti amo


La bellissima risposta del Buddha:
Quando a te piace un fiore, lo cogli subito.


Ma quando tu ami un fiore, lo innaffi ogni giorno.
Una volta capito questo, capirai la vita.

Quelli come te, che hanno due sangui diversi nelle vene, non trovano mai riposo né contentezza; e mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappar via.
Tu te ne andrai da un luogo all’altro, come se fuggissi di prigione, o corressi in cerca di qualcuno; ma in realtà inseguirai soltanto le sorti diverse che si mischiano nel tuo sangue, perché il tuo sangue è come un animale doppio, è come un cavallo grifone, come una sirena.
E potrai anche trovare qualche compagnia di tuo gusto, fra tanta gente che s’incontra al mondo; però, molto spesso, te ne starai solo.
—  Elsa Morante

Come cazzo fanno tutte a essere sempre impeccabilmente naturali quando parlano con qualcuno, talmente sciolte e disinvolte che io manco quando sono a casa da sola a mangiare la pasta direttamente dalla pentola. Quando io parlo con mezzo cristiano, subito parte la maratona delle paranoie: oddio chissà come mi stanno i capelli, li dovevo legare, ma poi si sarebbero viste le orecchie a sventola; chissà che posa sto facendo, di sicuro adesso ho quella faccia da cogliona che esalta tutti i difetti (e immagino pure quale, quindi tento di cambiare posa); e se puzzo e non me ne rendo conto? (passo in rassegna tutte le fasi di lavaggio della giornata con annessi calcoli probabilistici sul livello di puzza dopo due ore lontana dall'acqua/stato di pulizia delle maglie/cosa ho ingurgitato a pranzo-cena-colazione per tre settimane/quante volte ho lavato i denti/se ho cose tra i denti ); di sicuro sta pensando che sono imbarazzante o imbarazzata; devo smetterla di mangiarmi le unghie; ho le braccia troppo magre, penserà che sono anoressica……….
Soggetto: “E questa è la situazione”
Io:“ Mado, assurdo… Mi dispiace, cioè mi dispiace (?).” perché ovviamente non ho seguito niente.

‘Anche io avevo le mie ferite,i momenti in cui volevo piangere in pace,lontano da chi come te mi chiedeva solo,senza darmi niente. Mi facevi male e io ti chiedevo scusa. Cercarti quando non avevo i soldi che volevi non era che un modo per maltrattarmi. Facevamo l'amore e  subito dopo mi si chiudevano gli occhi e tu prendevi le tue cose muovendoti appena,socchiudendo la porta alle tue spalle. Mi svegliavo,ti raggiungevo a casa quasi di corsa per paura di perderti. Mi facevo a piedi tutta quella strada per non sentirmi dire niente di importante o che mi facesse sentire apprezzata.’
—  Antonio Distefano

ansioso di guardarla,
l’innamorato Orfeo si volse: subito lei svanì nell’Averno;
cercò, sì, tendendo le braccia, d’afferrarlo ed essere afferrata,
ma null’altro strinse, ahimè, che l’aria sfuggente.
Morendo di nuovo non ebbe per Orfeo parole di rimprovero
(di cosa avrebbe dovuto lamentarsi, se non d’essere amata?);
per l’ultima volta gli disse ‘addio’, un addio che alle sue orecchie
giunse appena, e ripiombò nell’abisso dal quale saliva

Ovidio…Orfeo ed Euridice

E sai cos'ho fatto ieri notte?
Ho raccolto tutte le tue cose in uno scatolone.
Tutti i regali, la tua maglietta presa in prestito e mai restituita, i tuoi libri con le dediche, il cd che ascoltavamo sempre, il peluche, le lettere, le nostre foto, i progetti, i sogni. La nostra vita insieme.
E poi gli ho dato fuoco.
Non è rimasto niente, solo ricordi sotto forma di cenere.
E dio, mentirei se ti dicessi che è stato facile. Avrei voluto urlare e buttarmi tra le fiamme per sparire con tutti quegli oggetti. Perché è così che mi sento: distrutta.
Ora non ho più niente di te. Ma dimmi come? Come cazzo faccio a farti uscire dalla mia testa?
Nei miei pensieri tu esisti ancora, vivi, e sento la tua mancanza in continuazione. Quando mi sveglio al mattino, quando mi addormento, subito dopo il caffè, mentre sono seduta sul pullman e guardo il cielo fuori dal finestrino e giuro, giuro che ti vedo.
Ti sento vicina anche se ormai non fai più parte della mia vita. E mi vieni in mente ricollegandoti a un profumo, a un colore, a un posto… ed è strano come quella canzone, se chiudo gli occhi, si trasforma in te.
Ogni mio pensiero parte dal cuore e arriva alla mia testa passando dai tuoi occhi.
Ma quello che più mi fa rabbia è che, molto probabilmente, tu mi hai già dimenticata. Non conto più niente per te, tu hai voltato pagina senza renderti conto di quanto mi stai facendo soffrire.
E voltando quella pagina hai portato via un pezzo del mio cuore. E adesso come faccio ad andare avanti? Il mio cuore è incompleto, ma quel buco ha la tua forma e nessun altro potrà colmarlo.
La verità è che, con tutte le lacrime che ho versato, avrei potuto spegnerlo quel falò.

La cliente top del giorno è quella che mi chiede il VivinC per fare i suffumigi, ovvero l'inalazione del farmaco sotto forma di vapori.

Di vapori.

Il VivinC.

Un po’ perplessa, le chiedo se per caso non si stia confondendo con qualcos'altro, ma lei insiste che usa proprio il VivinC.
“Ma quello con la scatolina verde?”
“Sì!”
“Signora, ma perchè usa l'aspirina per fare i vapori?”
“Eh, si usa! Fa bene!”

Il VivinC.

Mi viene in mente subito dopo che effettivamente c'è un altro farmaco che potrebbe soddisfare l'identikit.

Mistero svelato, penso.

La solita illusa.

Provo a mostrarle la scatoletta del Fomentil, che serve per i suffumigi e ha la scatola verde ma, niente, la signora nega di avere quella scatoletta a casa e che si tratta proprio del VivinC.

Dove sta la verità?
Che strano uso fa la signora del VivinC?

Siccome la gente é strana, nel dubbio l'ho invitata a smettere di sniffare aspirina.

anonymous asked:

Sono così stanca di vedere gli altri raggiungere facilmente le cose per cui io faccio di tutto invano. Niente è mai abbastanza. Cosa devo fare? Mi sento così stupida

Forse perchè quelle cose non sono così tanto necessarie per te, per te penso che siano destinate cose più grandi di quelle che gli altri subito riescono ad ottenere, e poi pensa che è una volta ottenute facilmente è più triste ancora, la vita è un continuo lottare fino a quando si arriva alle cose che ci sono destinate

Non so perché oggi sono così, un po’ triste poi felice un po’ così un po’ colì, se fossi un'altra persona mi sfanculerei subito perché a me le persone così rompono troppo le palle e sono proprio scassa coglionazzi

Cosa è successo domenica?
Domenica sono uscita con quel ragazzo
Appena mi ha detto “Ciao” ho scritto subito alla mia amica “NON MI PIACE BLEEEH PASSA A PRELEVARMI TVB” e a un ragazzo che nemmeno conoscevo ma sapevo essere di Bergamo “BEPO SALVAMI”

Quindi mi sono tirata figa e bella con tanto di tette fuori (scusate ma sono amante dei vestiti scollati) per uno che non riusciva nemmeno a fare un discorso con me.

Però Toffolo sembra aver apprezzato :(

Il problema è che lui vive dentro di me, e io non posso evitarlo. Lui mi piace, mi è piaciuto dal primo momento. Appena ci presentammo, capii subito che era perfetto per me.
Lui ha il mio stesso carattere, ha tutto quello che ho sempre cercato ed emana fascino da tutti i pori, o forse sono io che sono semplicemente cotta di lui.
Stravolge il mio mondo.

Lui: “Me lo presti… un bacino?”
Lei: “No, la mia mamma non vuole.”
Lui: “Beh, tu non dirglielo…”
Lei: “E poi… quando me lo renderesti?
Lui: ”… SUBITO…“
Lei: "Allora… Ok.”

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