subdola

Oggi dopo tanto tempo mi rivolgo a te,che hai fatto di tutto per farmi rompere il rapporto con la persona che anche tu amavi. Ti dico grazie, perchè mi hai salvato da una strage,da un tunnel di bugie,da tanta falsità..hai allontanato da me una persona subdola. Sei riuscita con tutte le unghie e la bassezza morale che ti trovi dentro a portartelo via. Ti ringrazio. Ma questo non fa di te un eroina piuttosto una perfida meschina indecente e vergognosa donnaccia.

-trariccioecapriccio Giuliana M.

C'è sempre un momento buio nella vita di ogni essere di sesso maschile con il quale c'è stata una più o meno intensa interazione di genitali in cui lui scorre la sua rubrica, metà arrapato e metà annoiato (la variabile alcool è anche sempre da tenere in cosiderazione) e trova il tuo nome. Trova il tuo nome con la stessa luce negli occhi di uno della telecom che si rende conto che sono sei mesi che non chiama quel numero, l'effimera luce della speranza. E da lí sta tutto a fortuna, le variabili più gettonate sono: ti ho sognato, ma sei ancora fidanzata?, certo che sei cattiva che non mi scrivi mai o la subdola e amichevole proposta di un caffè. A me oggi purtroppo è capitato: “ciao padroncina posso disturbarti?” Seguito da foto senza maglietta. Io mi chiedo se a volte funzioni, a me mette tristezza, ci risentiamo tra sei mesi eh?

storia di un'autolesionista

Diciamo che di sofferenza ne ho sempre saputo parecchio. Non è vittimismo, non fraintendermi, ma ho visto tre delle persone più importanti della mia vita venirmi strappate via dalla malattia nell'arco di tre anni, così, come se niente fosse, con la stessa naturalezza con cui un bambino coglie un fiore dal prato. E quest'anno mio nonno è morto, e si è scoperto che mio papà ha un tumore. Operabile, ma pur sempre un tumore. I miei genitori mi hanno sempre concesso una libertà maggiore rispetto ai miei coetanei, e io sono cresciuta tremendamente in fretta. E’ stato un bene, anche se ha portato molta sofferenza. Sono stata pugnalata alle spalle da parecchie amiche alle spalle, e sono arrivata ad essere del tutto autonoma all'età di undici anni, quando riuscivo a vivere tranquillamente in solitudine, senza amici. Sono anche un po’ strana, potremo dire. La gente mi definisce anormale, strana, pazza, particolare; altri mi considerano meschina, un mostro, subdola, insofferente. Insofferente, mi fa venire i brividi. Entrai in una compagnia, circa l'estate scorsa, e mi trovai abbastanza bene. Ah, una piccola nota a margine: sono sempre stata definita come una poco di buono per il semplice fatto che non so avere rapporti con le ragazze. Fa ridere, ma io delle ragazze ho paura (esclusa la mia migliore amica). Anche i miei amici, comunque, mi definivano una puttana. Dicevano di farlo per scherzo. All'inizio mi accettarono, ma quando videro che non mi lasciavo mettere i piedi in testa, iniziai a non andare più bene. Ogni litigio veniva scatenato “a causa mia”: Odiavo il suono delle loro voci, i loro sguardi impauriti quando piantavo i miei occhi nei loro. Conigli, sembravano conigli impauriti. L'odio mi aveva sempre accompagnata nella mia breve e intensa vita, e in quel periodo crebbe a dismisura, non aveva mai raggiunto simili livelli. E poi un giorno presi una decisione che per molti sarebbe stata pesante, mentre io la affrontai con una semplice scrollata di spalle. E quella mia “insofferenza” scatenò la loro ira che poi, dinanzi alle mie parole, si placò. Ma le mie parole vennero dopo, dopo che mi tagliai.

Ignorant

@thestunningadversary – continued from (x)

║— “ This coming from the idiot that sold his soul to a maggot infested skin snatcher? Oh nooo…  You even smell gross from the deal you made with him.  No thank you.”

✧—- “I’m not sure what you’re talking about, but that’s rude,” Sebastian said, because he still had not discovered the truth about what, exactly, Subdola was and what he and Loki had agreed to. Sadly, the former knight was foolishly naive when it came to the situation that he now found himself in. Was Rhine talking about Akira? “Either way, you’d probably do well with some assistance. You aren’t fairing well from what my eyes are telling me.”

Paura

La Paura - il terrore - è il più efficace ed efficiente fra gli strumenti di tortura.
La Paura rende schiavi dei momenti in cui essa è assente, la sua assenza provoca cioè dipendenza.

Controllare Paura significa avere pieno controllo su se stessi; lasciare che qualcun altro controlli i nostri timori è la via più rapida a divenirne schiavi.

È un emozione subdola, molto forte e destabilizzante.

Per prendere possesso di Paura occorrono innumerevoli nozioni introspettive ed interpersonali, insieme con una grande forza di volontà.
È la chiave per ottenere Potere, poiché scatena tutte le altre emozioni distruttive fondamentali.

SE GUARDI DIETRO I TUOI OCCHI LE PUOI VEDERE…
LE OMBRE COLORATE E TRASPARENTI DEI TUOI “TE”.

C'È QUELLA VIOLA DEL DESIDERIO E DELLA PERVERSIONE, DELLA NON-MORTE E DEL MISTICISMO.
CERCA SEMPRE DI SFUGGIRE DALLA STANZA IN CUI È RINCHIUSA. È ASTUTA, SUBDOLA E NON CI SI PUÒ FIDARE DI LEI. VORREBBE IL CONTROLLO, MA SE UNA COSA DEL GENERE ACCADESSE TI PORTEREBBE ALLA DISTRUZIONE.

C'È QUELLA ROSSA DEL SENTIMENTO, DELLA PASSIONE E DEL SANGUE. AGGRESSIVA, IMPULSIVA E IMPETUOSA. RESTA TRANQUILLA PER UN PO’, MA POI ESPLODE E QUANDO SUCCEDE SCACCIA LE ALTRE OMBRE CON LE SUE FIAMME.

C'È QUELLA GIALLA DELLA PAURA E DEI TIMORI. NON FA NIENTE DI CONCRETO, MA ELARGISCE MONITI E AMMONIZIONI ALLE ALTRE OMBRE. LE CONFONDE. LE FA DUBITARE DI LORO STESSE. VISUALIZZA GLI SCENARI PEGGIORI E APPESANTISCE L'ATMOSFERA PER TUTTI. FINCHÉ NON RAGGIUNGE IL PUNTO CRITICO E ADOPERA IL SUO POTERE: QUELLO DI BLOCCARE TUTTO.

C'È QUELLA GRIGIA DELL'INTELLETTO E DELLA COMPRENSIONE. DELLA RAZIONALITÀ NON CREATIVA. DELLA MONOTONIA. DISFATTISTA, FREDDA E IMPERSONALE. HA PIÙ CONTROLLO DELLE ALTRE E TI ANCORA ALLA REALTÀ.

C'È QUELLA BLU DELL'INTROSPEZIONE, DELLA MALINCONIA E DELLA NOSTALGIA. DEI PASSATI NON-VISSUTI, CHE È L'UNICA AD AVER ACCESSO ALLE ALTRE STANZE, MA È EGOISTA E RIVELA IL LORO CONTENUTO ALLE ALTRE OMBRE MEDIANTE MESSAGGI CRIPTICI E SPESSO INCOMPRENSIBILI.

C'È QUELLA VERDE. PICCOLA, SEDUTA IN UN ANGOLO. CHE ASPETTA E ASPETTA E SOLO DOPO OGNI LITIGIO FRA LE OMBRE, QUANDO TUTTE SI ACCASCIANO A TERRA STREMATE, SI ALZA E TI INDICA UN PUNTO LONTANO FUORI DAI TUOI OCCHI.

E CHISSÀ QUANTE ALTRE OMBRE CI SONO… BISOGNEREBBE GUARDARE MEGLIO, MA ADESSO HO SONNO, QUINDI RIMANDO ALLA PROSSIMA VOLTA.

—  La stanza