subdola

Oggi dopo tanto tempo mi rivolgo a te,che hai fatto di tutto per farmi rompere il rapporto con la persona che anche tu amavi. Ti dico grazie, perchè mi hai salvato da una strage,da un tunnel di bugie,da tanta falsità..hai allontanato da me una persona subdola. Sei riuscita con tutte le unghie e la bassezza morale che ti trovi dentro a portartelo via. Ti ringrazio. Ma questo non fa di te un eroina piuttosto una perfida meschina indecente e vergognosa donnaccia.

-trariccioecapriccio Giuliana M.

La sento la motivazione di qualche tempo fa, che mi ha tolto di dosso quei fastidiosi 7 chili.
Sento che mi brucia dentro e mi fa urlare lo stomaco vuoto, mi allontana dai dolci, dalla pizza, dal cibo.
Mi spinge sul pavimento a ripetere le serie di addominali, di esercizi per gambe e glutei. Mi fa programmare la settimana, le calorie, l'acqua, l'esercizio.
È quella motivazione aspra e dolce allo stesso tempo, che sa di fame e di vittoria, di peso che scende e lascia il mio corpo stanco.
È una motivazione cattiva, perché nasce dall'odio, dallo schifo, dalla vergogna per il mio corpo, per gli specchi, per me stessa.
È subdola, malvagia, s'insinua nella mia testa e non mi fa dormire, mi parla quando sto per mangiare, mi ricorda chi sono, come sono.
Mi dice quanto grasso ho sulle gambe, sulla pancia. Mi dice che tra una settimana dovrò mettermi in costume di fronte a chi non vorrei mai mi vedesse nella mia pelle flaccida, nuda, scoperta.
Ma non mi lamento, me lo merito, mi merito tutto.

Cara jesse,
Ti scrivo senza remore, perché so che posso fidarmi di te. Non ti conosco, non mi conosci: perché dovremmo desiderare mai di distruggerci la vita a vicenda? La confidenza, paradossalmente, è figlia della non conoscenza.
Oggi ho capito una cosa importante: odio le persone false. Chi è crudele nell'anima, e lo dimostra suscita in me una sorta di vergognoso compatimento, perché a volte lo sono anch'io: lo senti nell'anima, quel fremito che ti farebbe spaccare gli stipiti di casa, che ti vien voglia di picchiare chiunque; ma chi fa buon viso a cattivo gioco, altro non è che il cancro della società.
La persona falsa e subdola non la riconosci subito. Indossa una miriade di maschere di volti diversi: sorridente quando deve gioire dei tuoi successi, triste quando deve consolarti dalle pene che ti affliggono, e così via.
Le maschere, stratificate e quasi fissate con strati di cemento, possono durare anni. Anni in cui credi di poter contare su amici fantastici, di poter affrontare qualsiasi cosa grazie a loro. Ma la tempesta della vita, prima o poi, raggiunge tutti: è allora che la pioggia finisce per annacquare il cemento, il vento tira via le maschere e le disperde nell'aria come fossero sottili fogli di carta. Il volto si rivela, ed è un volto terrificante: la bocca mezza sorridente e mezza triste, attraversata da un ghigno di crudeltà mista a invida bruciante; un occhio chiuso, l'altro mezzo aperto, uno con la pupilla dilatata, l'altro tutto iride. I capelli, che prima parevano impomatati, ora sono ricci e arruffati.
Cessata la tempesta, la verità si rivela in tutta la sua bellezza. La verità, nella vita di ognuno, altro non è che un meraviglioso raggio di sole; appena finita la burrasca, coglie di sorpresa, è freddo e sconvolgente, ma alla fine riscalda, di un calore che entra nelle ossa, e ci resta per sempre.