subdola

Oggi dopo tanto tempo mi rivolgo a te,che hai fatto di tutto per farmi rompere il rapporto con la persona che anche tu amavi. Ti dico grazie, perchè mi hai salvato da una strage,da un tunnel di bugie,da tanta falsità..hai allontanato da me una persona subdola. Sei riuscita con tutte le unghie e la bassezza morale che ti trovi dentro a portartelo via. Ti ringrazio. Ma questo non fa di te un eroina piuttosto una perfida meschina indecente e vergognosa donnaccia.

-trariccioecapriccio Giuliana M.

Quando la vita cortesemente avvisa

Ogni tanto le giornate di merda arrivano e basta, così senza avvisare. Tu ti svegli tranquillo, ti fai le tue cose, arrivi al lavoro e a metà mattina e la giornata di merda semplicemente arriva. Si cala con il suo peso elefantiaco sulla tua scrivania rovesciandoti tutto e una volta finito l'orario di lavoro, se le va, ti segue pure a casa.
Ecco, a volte invece avvisa.
Con molto anticipo anche.
Tipo facendoti svegliare alla sei del mattino da un litigio domestico inscenato sulle scale (io non facevo il tifo per lei comunque, è quella che rientra regolarmente a ore assurde urlando ubriaca e lui l'aveva buttata fuori di casa).
Oppure facendoti scoprire che il cane al parco aveva lacerato i tuoi unici leggins neri in più punti, non solo uno.
Ma è piazzandoti una suora davanti e una tizia con l'opuscolo per bambini “Alla scoperta della messa” di fianco sulla metro, che capisco che oggi non giocherà sporco, di più.
Se non altro il tizio che stava sfogando la sua ansia su una penna a scatto è apparso solo una fermata prima della mia.

E buongiorno a tutti.

Se riesco a scrivere dei libri è perché in un paesaggio vedo cose diverse da quelle che ci vede un altro, sento cose diverse e scegliendo parole diverse riesco a costruire storie che hanno una loro originalità.
— 

Tratto da un’intervista ad Haruki Murakami

…dovremmo recuperarlo questo termine, ORIGINALITA’, perchè nell’era subdola del copia/incolla - forse (forse ?) -  si è un pò perso. Un pensiero,  un abbraccio e un sorriso a somehow—here

stupidamucca replied to your post : Voglio una gonna con gli elefantini e una con le…

Io voglio un reggiseno con i pinguini, ma non li fanno per le persone adulte perché il mondo fa schifo

Io ne avevo uno con i gufi quando avevo undici-dodici anni e in effetti quando lo mettevo stavo proprio bene. Che poi a me basterebbe trovare le stoffe, dopo le cose me le cucirei da sola con la supervisione di nonna e invece proprio no. Oggi al mercato ho chiesto al signor stoffaio “avete qualcosa con una fantasia tipo di elefanti?” e lui mi ha guardata come se gli avessi detto “vorrei un tricheco, quanto lo fa al chilo?”. Boh, è così triste pensare che alla fine ciò che indossiamo è quello che qualcuno ha deciso per noi di farci indossare. Io vorrei fare le cose per i cazzi miei e invece no, c’è questo meccanismo di dipendenza subdola che mi incastra sempre.
Vabè, vado a piangere con Marx.

“Come si sopravvive alla mancanza di una persona? Non si sopravvive, ci si convive. Non c'è logica nella mancanza, non puoi controllarla perchè non puoi sostituirla. Se sei triste puoi metter su un sorriso finto e nessuno se ne accorgerebbe. Probabilmente, per qualche breve momento, non te ne accorgeresti nemmeno tu. Ma quando lei c'è si trascina con se ogni cosa: i ricordi vissuti e quelli che non hai avuto il tempo di forgiare. La mancanza ti segna sulla pelle quello che c'è stato e il futuro che non è mai esistito, celandosi subdola nelle canzoni, nelle fotografie, nei film, negli occhi delle altre persone. Ti nasconde dalla tua stessa vita, ti lascia guardare orizzonti nuovi con occhi spenti. Arriverà poi il momento in cui deciderai di mettere te stessa al centro del tuo mondo. Ti accorgerai di non aver dimenticato e che probabilmente non lo farai mai. Le assenze di alcune persone ti faranno compagnia per sempre; non potrai e non vorrai liberartene veramente. Semplicemente capirai che ci saranno braccia che non potranno più stringerti e imparerai ad andare avanti comunque, a non restare ferma, a rinascere alzando lo sguardo verso un cielo vuoto inventandoti un nuovo colore.”

Succedeva anche a lui di scivolare in una malinconia subdola e paralizzante, ma non ne aveva colpa, è che alla sera l'anima si dispone al turbamento.