stupidies

Il trucco dell’aperitivo

Mio padre mi diceva che

per far felice una donna

non ci vuole molto, ma

ci vuole molto.


Cioè, si spiegava meglio,

non ci vuole molto impegno,

ma ci vuole molta passione.


Non ci vogliono molti soldi,

ma ci vuole molta creatività.


Per vedere se la donna che

hai accanto sta bene,

tu portala a passeggiare,

mi diceva.


Portala nei vicoli della città,

portala a guardare

le cose piccole,

come le vecchiette che

annaffiano dai balconi.


Che poi le passeggiate

aiutano pure ad innamorarsi di più,

mi diceva.


Perché quando si cammina

i pensieri stupidi scorrono via,

e rimane solo il presente,

la bellezza del giorno,

voi due.


Poi, portala a fare un aperitivo,

mi diceva;

quella sarà la prova del nove.


Fate un bell'aperitivo insieme,

riposatevi dalla passeggiata,

bevete e mangiate, ridete,

diamine falla ridere…


E se dopo l'aperitivo ti dice:

io ho ancora fame, andiamo a cena ?

Allora significa che quella persona

sta davvero bene con te.


E felice, mi diceva.


Perché una donna quando sta bene

ha sempre fame.


Gio Evan

Perchè noi siamo così, noi litighiamo e ci insultiamo,non ci parliamo per giorni interi a volte, facciamo a gara a chi è più orgoglioso.
Facciamo gli stronzi,ci fingiamo indifferenti e menefreghisti.
Ci arrabbiamo e non vogliamo più saperne, e a volte sembriamo quasi seri quando lo diciamo.
Poi però ci scriviamo,ci guardiamo,ridiamo, facciamo gli stupidi e torniamo al punto di partenza.
Litighiamo un giorno sì e uno no.
Ma ci vogliamo bene un giorno sì e un giorno sì.
Sempre.
—  cieloblucomeilmare.
Era l’amore della mia vita ed io ero troppo stupido per capirlo e l’ho persa per una cosa così scema che neanche me ne ricordo e non l’ho mai dimenticata. I miei amici dicevano che, quando ci guardavamo tra di noi, c’era elettricità e l’ho lasciata andare perchè ero troppo orgoglioso per dirle cosa provavo per lei. Ti dico una cosa che avrei voluto sapere alla tua età e so che l’hai sentita milioni di volte: la vita è breve ma ti dico di più questa cosa che mi ha insegnato: è di più, è veramente corta e non puoi sprecare neanche un minuto!
—  Amici di letto
A me fanno paura gli uomini troppo stupidi.
Mi fanno paura quelli che sono attenti alle cose che indossi e non alle cose che dici.
Mi fanno paura gli uomini che non capiscono che amare una donna, vuol dire amare la sua libertà.
—  Maria De Filippi

Lettera ai giovani scritta da un operatore del 118 all’ indomani della notte di San Lorenzo:

Cari giovani, perlopiù minorenni, che spesso avete più cultura di quanta ne avessimo noi, certamente più avvezzi alla tecnologia, sembrate più svegli e conoscete già i trucchi della vita mentre noi, alla vostra età, credevamo ancora nelle favole e non avevamo idea di cosa fosse un smartphone; conoscete già a menadito i segreti del sesso e lo praticate senza darci più di tanta importanza, mentre noi, al massimo, ci emozionavamo del bacio con la lingua; fate tardi la notte perché noi genitori non abbiamo più il coraggio di non allinearci a chi non stabilisce l’orario improrogabile per tornare a casa, mentre per noi era un traguardo, raramente raggiungibile, accompagnare la fidanzata all'orario concesso occasionalmente a Cenerentola.
Nonostante tutto quel che avete e che sapete, bevete fino a ubriacarvi, fino a svenire e a vomitarvi addosso, sul vostro volto angelico, sulle unghie variopinte e sui capelli vigorosi e spesso lo fate solo perché siete in compagnia, perché quando i vostri genitori sgomenti giungono al pronto soccorso ci assicurano che a casa non bevete mai nemmeno il vino. Fumate, come ho fumato anch’io, ma quando ho cominciato io, per mia sfortuna, l’ignoranza era tale che si pensava non facesse poi così male, si fumava ovunque, non ci crederete, anche nel cinema e nei film, nel ristorante, nel treno, perfino in ospedale e, siccome non si sapeva che il fumo, anche quello passivo, provocasse il cancro, si fumava anche in presenza di bambini e donne incinte, e noi a sedici anni non potevamo che fumare per sentirci grandi e far colpo sulle ragazze, per essere uomini veri, per seguire l’esempio.
Ma noi eravamo stupidi, non lo sapevamo, voi invece lo sapete, per voi è diverso, ed è questo che non riesco a comprendere, mi fa impazzire di rabbia; siete colti, avete la tecnologia sempre a portata di mano, finalmente abbiamo capito che fumare e bere porta inesorabilmente alla morte e, peraltro, in modo atroce eppure vengo a prendervi ubriachi, incoscienti, pieni di vomito, vuoti di dignità e i vostri amici, che sono un po’ meno ubriachi di voi, intanto che vi soccorro, mi fumano intorno con l’aria da donne e uomini vissuti, come se nulla di grave fosse accaduto. Vi porterei con me, almeno una volta, quando inietto la morfina per lenire appena un po’ il dolore, perché per i malati di cancro ai polmoni dopo tante piacevoli sigarette o al fegato dopo quelle sbronze in riva al mare mentre cadono le stelle o nei locali dove scriteriati vi versano da bere sebbene siate minorenni, non vi è più nulla da fare.
Tra l’altro mentre l’ambulanza del 118 si sta prendendo cura di voi ubriachi perché lo avete voluto, qualcuno potrebbe avere un infarto e dover attendere un’ambulanza proveniente da un’altra città, ma questo è un altro problema. Cambiate, correggete i nostri errori, oltre i vostri, siate voi le stelle, ma senza cadere. Stanotte (ieri l'altro, ndr) quando, più che le stelle, ho visto voi cadere ubriachi, incoscienti e immersi nel vostro vomito, voi che siete le nostre stelle migliori, ho espresso comunque un desiderio. Esauditelo.

—  Anonimo
E potremmo stare molto meglio di cosí,
restare a letto i lunedì che non hai voglia di studiare, e stare svegli le domeniche che non hai voglia di uscire, e far gli stupidi la notte che la città dorme di già, e tra bottiglie ed ossa rotte colorarci la vita, bere insieme e fare a gara a non dimenticare, per scoprire chi dei due ha più voglia di ricordare,e litigare, e litigare, colpa della monotonia, e fare pace per la nostalgia, e tenersi compagnia quando il mondo ci rifiuta, raccontarsi con la musica, i libri e una battuta, andare al cinema in estate quando tutti vanno al mare, e al mare in inverno perché non c'é nessuno, darsi un bacio e un saluto, poi uno schiaffio e un fanculo, ma ricominciare col sorriso di sempre perché a noi non ci piace come fa l'altra gente che finge una storia perfetta che dura, perché noi siamo un libro senza punteggiatura e per leggerci bene dobbiamo prendere fiato, prenderci spazio e pensare un pó ad altro sapendo che le nostre pagine non hanno traguardo.
—  cit. pioggia-di-parole ☂Michele Giorgi
IL TRUCCO DELL’APERITIVO

Mio padre mi diceva
che per fare felice una donna
non ci vuole molto
ma ci vuole molto
cioè, si spiegava meglio
non ci vuole molto impegno
ma ci vuole molta passione
non ci vogliono molti soldi
ma ci vuole molta creatività

per vedere se la donna
che hai accanto sta bene
tu portala a passeggiare
mi diceva
portala nei vicoli della città
portala a guardare le cose piccole
come le vecchiette che annaffiano dai balconi
che poi le passeggiate
aiutano pure ad innamorarsi di più
mi diceva
perché quando si cammina
i pensieri stupidi scorrono via
e rimane solo il presente
la bellezza del giorno
voi due

poi portala a fare un aperitivo
mi diceva
quella sarà la prova del nove
fate un bell’aperitivo insieme
riposatevi dalla passeggiata
bevete e mangiate
ridete, diamine falla ridere,
e se dopo l’aperitivo ti dice
“io ho ancora fame, andiamo a cena?”
allora significa che quella persona
sta davvero bene con te
è felice
mi diceva
perché una donna
quando sta bene
ha sempre fame.

—  Gio Evan