stazione di polizia

CREEPY STORIES
- Utente 798

Per gli appassionati di informatica il 1° ottobre del 2003 è una data abbastanza rilevante. Corrisponde, infatti, alla pubblicazione del sito internet 4-Chan.
4-Chan, per chi non lo sapesse, è un sito internet dove è possibile registrarsi gratuitamente e pubblicare foto di qualsiasi genere.
Svariate leggende sono comparse intorno al sito in questione, ma la storia che sto per raccontarvi non ha niente a che fare con immagini strane, persone in particolare o il sito.

Vi voglio raccontare la storia di User798.
User798 si iscrisse nel sito il 1 gennaio del 2004. Il suo avatar era un pallino nero su uno sfondo bianco.

Per svariati mesi non ebbe alcun contatto né con la comunità né nel sito in generale.
La prima testimonianza riguarda una ragazza, di cui non posso dire il nickname per motivi di privacy. User798, verso mezzanotte, mandò un messaggio privato alla ragazza scrivendole un semplice “Buonasera”.
La ragazza, giustamente, rispose per prima cosa “chi sei?”.
User798 le disse “non hai risposto al mio saluto”.
La ragazza cominciò ad insultarlo, credendolo un malintenzionato pervertito.
Dopo una decina di insulti da parte della ragazza, User798 le rispose che se non avesse finito di insultarlo come lo aveva fatto fino a quel momento, non avrebbe mandato più alcun messaggio.
La ragazza ci rise sopra, lo salutò con “vai al diavolo e restaci, tesoro ☺” e andò a dormire.
La mattina seguente, la ragazza si svegliò a notte fonda.
Sentendo un prurito irrefrenabile alle mani decise di andare a chiamare la madre. Accese la luce e subito dopo lanciò un urlo di dolore lancinante.
I genitori corsero in camera e l’ultima cosa che vide la madre prima di svenire, era sua figlia alla quale erano state amputate le dita.

La vicenda colpì il pubblico di 4-chan perché la ragazza, prima di andare a letto, aveva postato sulla sua pagina che un “segaiolo” la stava perseguitando.
Come ultimo dei commenti c’era User798 con il suo: “Buonanotte ×××” (nickname censurato per privacy)

Questa è una delle svariate vicende riguardanti l’utente798.
La notizia di un maniaco che perseguitava e uccideva le ragazze del forum finì in tv, radio, catene di Facebook, email di avvisi, dicendo di ignorare qualunque messaggio proveniente da un contatto chiamato User798.
Purtroppo, essendo un utente visibile a tutti, chiunque poteva mandargli un messaggio per parlarci.
C’erano persone che, pensando fosse una messinscena, contattarono personalmente User798 chiedendogli di uccidere amici, di farsi vedere, di spiegare perché faceva queste cose… inutilmente.
User798 non rispose a nessuno.

Un’altra vicenda è quella di Jasmine, una ragazza sadica, satanista, appassionata di horror e di omicidi, nonché innamorata di User798.
Jasmine le inviò un messaggio dicendogli che voleva incontrarlo a tutti i costi perché diceva che tanto lavoro meritava un po’ di “riposo” e una “ricompensa” per tanto impegno.
User798 rispose a Jasmine che niente e nessuno avrebbe mai potuto vederlo.
Jasmine tentò di convincerlo in tutti i modi possibili, ma user798 rispose sempre la stessa cosa “impossibile”.
Jasmine cominciò ad innervosirsi, il suo più grande eroe di sempre era davanti a lei e non voleva incontrarla.
Jasmine perse la pazienza e lo mandò al diavolo.
User798 rispose “sono queste le tue ultime parole?”
Jasmine “Certo.”
User798 “Molto bene.”
Jasmine entrò nel panico, si rese conto dopo cosa aveva scatenato e a cosa andava in contro. User798 dopo due minuti le inviò un messaggio “Buonanotte, Jasmine.”
Jasmine si rannicchiò nel letto e cominciò a piangere.
Ad un certo punto entrò una folata di vento nella stanza e Jasmine spalancò gli occhi nel vedere che le porte e le finestre erano chiuse. In preda al panico sussurrò “Avanti prendimi e falla finita!”. Si sentì una voce nell’orecchio che le disse “se fossi ancora di queste parti non mi sarebbe dispiaciuto conoscerti per davvero.”
Jasmine trattenne il respiro dalla paura.
Non lo riprese più.

Jasmine fu l’ultima vittima di User798, perché dopo numerose denunce la polizia postale chiuse l’account di User798 per tre volte, poiché ogni volta che si eliminava esso veniva ri-iscritto nel forum.
Dopo la terza volta, la stazione di polizia da cui era partita la chiusura dell’account venne distrutta da un incendio.
Il motivo dell’incendio non è mai stato scoperto.
User798 non ha ancora smesso di esistere, però.
Cercate, cercate e lo troverete.
Se avrete un po’ di fortuna potrete trovare ancora i suoi messaggi sparsi su 4-Chan.

Ah dimenticavo: se si guardano sulla tastiera i numeri 7, 9 e 8, e si scorre sotto di loro, una possibile sigla può essere U K N, abbreviazione di Unknown. Sconosciuto, incognita, ignoto.

Per gli appassionati di informatica il 1° ottobre del 2003 è una data abbastanza rilevante. Corrisponde, infatti, alla pubblicazione del sito internet 4-Chan.
4-Chan, per chi non lo sapesse, è un sito internet dove è possibile registrarsi gratuitamente e pubblicare foto di qualsiasi genere.
Svariate leggende sono comparse intorno al sito in questione. Dalla storia di Smile.jpg, alla vicenda di I’M_HAPPY.gif e altre abbastanza famose che non sto a citare.
La storia che sto per raccontarvi non ha niente a che fare con immagini strane, persone in particolare o il sito.
Vi voglio raccontare la storia di User798.
User798 si iscrisse nel sito il 1 gennaio del 2004. Il suo avatar era un pallino nero su uno sfondo bianco.

Per svariati mesi non ebbe alcun contatto né con la comunità né nel sito in generale.
La prima testimonianza riguarda una ragazza, di cui non posso dire il nickname per motivi di privacy. User798, verso mezzanotte, mandò un messaggio privato alla ragazza scrivendole un semplice “Buonasera”.
La ragazza, giustamente, rispose per prima cosa “chi sei?”. User798 le disse “non hai risposto al mio saluto”. La ragazza cominciò ad insultarlo, credendolo un malintenzionato pervertito.
Dopo una decina di insulti da parte della ragazza, User798 le rispose che se non avesse finito di insultarlo come lo aveva fatto fino a quel momento, non avrebbe mandato più alcun messaggio.
La ragazza ci rise sopra, lo salutò con “vai al diavolo e restaci tesoro :) ” e andò a dormire.
La mattina seguente, la ragazza si svegliò a notte fonda. Sentendo un prurito irrefrenabile alle mani decise di andare a chiamare la madre. Accese la luce e subito dopo lanciò un urlo di dolore lancinante. I genitori corsero in camera e l’ultima cosa che vide la madre prima di svenire, era sua figlia alla quale erano state amputate le dita.
La vicenda colpì il pubblico di 4-chan perché la ragazza, prima di andare a letto, aveva postato sulla sua pagina che un “segaiolo” la stava perseguitando.
Come ultimo dei commenti c’era User798 con il suo: “Buonanotte ×××” (nickname censurato per privacy)
Questa è una delle svariate vicende riguardanti l’utente798.
La notizia di un maniaco che perseguitava e uccideva le ragazze del forum finì in tv, radio, catene di Facebook, email di avvisi, dicendo di ignorare qualunque messaggio proveniente da un contatto chiamato User798.

Purtroppo, essendo un utente visibile a tutti, chiunque poteva mandargli un messaggio per parlarci.
C’erano persone che, pensando fosse una messinscena, contattarono personalmente User798 chiedendogli di uccidere amici, di farsi vedere, di spiegare perché faceva queste cose… Inutilmente. User798 non rispose a nessuno.
Un’altra vicenda è quella di Jasmine, una ragazza sadica, satanista, appassionata di horror e di omicidi.
Nonché innamorata di User798.
Jasmine le inviò un messaggio dicendogli che voleva incontrarlo a tutti i costi perché diceva che tanto lavoro meritava un po’ di “riposo” e una “ricompensa” per tanto impegno.
User798 rispose a Jasmine che niente e nessuno avrebbe mai potuto vederlo.
Jasmine tentò di convincerlo in tutti i modi possibili, ma user798 rispose sempre la stessa cosa “impossibile”.
Jasmine cominciò ad innervosirsi, il suo più grande eroe di sempre era davanti a lei e non voleva incontrarla.
Jasmine perse la pazienza e lo mandò al diavolo.
User798 rispose “sono queste le tue ultime parole?”
Jasmine “Certo.”
User798 “Molto bene.”
Jasmine entrò nel panico, si rese conto dopo cosa aveva scatenato e a cosa andava in contro. User798 dopo due minuti le inviò un messaggio “Buonanotte, Jasmine.”
Jasmine si rannicchiò nel letto e cominciò a piangere.
Ad un certo punto entrò una folata di vento nella stanza e Jasmine spalancò gli occhi nel vedere che le porte e le finestre erano chiuse. In preda al panico sussurrò “Avanti prendimi e falla finita!”. Si sentì una voce nell’orecchio che le disse “se fossi ancora di queste parti non mi sarebbe dispiaciuto conoscerti per davvero.”
Jasmine trattenne il respiro dalla paura. Non lo riprese più.
Jasmine fu l’ultima vittima di User798 perché dopo numerose denunce la polizia postale chiuse l’account di User798 per tre volte, perché ogni volta che si eliminava esso veniva ri-iscritto nel forum.
Dopo la terza volta, la stazione di polizia da cui era partita la chiusura dell’account venne distrutta da un incendio. Il motivo dell’incendio non è mai stato scoperto.
User798 non ha ancora smesso di esistere però. Cercate, cercate e lo troverete.
Se avrete un po’ di fortuna potrete trovare ancora… i suoi messaggi sparsi su 4-Chan.
Ah dimenticavo:
Se si guardano sulla tastiera i numeri 7, 9 e 8, e si scorre sotto di loro, leggerete U, K, N.
UKN, abbreviazione di Unknown. Sconosciuto, incognita, ignoto.

anonymous asked:

Mia mamma mi sta rovinando l'estate. Ho 16 anni e non posso avere amici maschi. Il sabato e sottolineo sabato,mi fa tornare a casa alle 22.30. Sono abbastanza popolare ma lei non mi fa fare niente. Di inverno esco solo il sabato pomeriggio mentre ora peggio mi sento. Non so più che fare,veramente. Mi sento una sfigata,sono una bella ragazza ma lei mi rovina la vita. Dice che la ringrazierò più avanti ma mi sta davvero rovinando l'estate.

Scrivile un messaggio.
‘Mamma il prossimo anno smetto di andare a scuola perché dovrò badare al mio bambino. Si, diventerai nonna di un bel mulatto :-) ah comunque ti scrivo dalla stazione di polizia, i cani mi hanno trovato mezzo chilo di erba, mi vieni a prendere?’

'Mamma scherzo, volevo solo dirti che c'è di peggio di avere amici maschi e di stare fuori fino a tardi qualche volta. Tvb :-)’

4

百合が原公園2

前回とほとんどかわりばえがない?写真なので……、

さぁ、問題です!

問題(小学生レベル)

旭川駅から百合が原公園までの道のりは140Kmです。Aさんは、自動車で140Km/hの速さで旭川駅から百合が原公園に向かって出発しました。さて、Aさんは1時間後にどこにいるでしょう。

10秒で答えること!










0.9
0.8
0.7


<(_ _)>


0!

Yurigahara Park 2

The last photograph and is almost the same …,


Now, it is a quiz!

Elementary school level)

Way from Asahikawa Station to YurigaHara park is 140Km. Mr. A was starting toward from at a speed of 140Km / h in a car Asahikawa Station Yurigahara Park. Well, A’s will be in where after one hour.

To answer in 10 seconds!


Nine
Eight
Seven
Six
Five
Four
Three
Two
One

-
-
0.9
0.8
0.7
-
-
<(_ _)>


0!
答え 「警察署」または「留置所」、「病院」でも正解なんだな。

Answer “police station” or “jail”, you’re correct any “hospital”.

Yurigahara Park 2

L’ultima fotografia ed è quasi la stessa …,


Ora, si tratta di un quiz!

Livello di scuola elementare)

Via da Asahikawa stazione a Yurigahara parco è 140 km. Mr. A iniziava verso da a una velocità di 140 km / h in una macchina Asahikawa stazione Yurigahara Park. Beh, una di sarà in cui dopo un'ora.

Per rispondere in 10 secondi!


nove
otto
sette
sei
cinque
quattro
tre
due
uno

-
-
0.9
0.8
0.7
-
-
<(_ _)>


0!


Risposta “stazione di polizia” o “carcere”, siete sulla strada giusta qualsiasi “ospedale”.


Sembra fiction.

Io non lo so da che parte cominciare.

La frase stessa “morto in un attentato” è qualcosa che uno non immagina di pronunciare nella propria vita, qualcosa che fino a ieri per me era talmente remota tipo “sta coltivando pomodori sulla luna”.

E invece siam qui a scambiarci i messaggi tra quelli che lo conoscevamo a vari livelli. L’idea e la realtà faticano a coincidere, come quando si prova a mettere un’etichetta su una superficie bagnata, il cervello semplicemente si rifiuta di associare la morte con quanto avvenuto e rilanciato, ripubblicato, strombazzato, strumentalizzato e messo in giro.

Sono stordito e stanco, così oggi ho risposto male al signore olandese che era in piedi di fianco a me e non si decideva a chiedermi di sedersi.

So che era olandese perchè me l’ha detto lui poco dopo essersi seduto:

“Mi scusi, siamo olandesi, siamo venuti a Bergamo e dintorni per passare cinque giorni ma abbiamo trovato veramente poche persone che parlino inglese”

“Sì, è l’Italia.”

Da questo momento la conversazione ha preso una piega surreale in un periodo già anche troppo incredibile di suo. Mi son scusato per avergli detto a muso duro che si poteva sedere e gli ho spiegato della persona che conoscevo morta a Parigi. Questo è ciò che mi ha raccontato il Sig. Leo, olandese, sovrappeso, in vacanza con la moglie in Italia, ad occhio e croce prossimo alla sessantina:

“E’ tremendo tutto ciò, lo è anche per ciò che avviene immediatamente dopo. Io ricompongo cadaveri, ho un’agenzia di pompe funebri. Ci son giornate in cui va bene e giornate che va meno bene, poi ci sono le sorprese come una donna che era morta in cella nella stazione di polizia. Mi crede? Aveva una sacca sotto l’ascella in cui c’erano degli oggetti rubati! *ride* Io non so cosa bisogna fare, siamo persone civili ma non c’è giustizia. So quello che dico, ho cinque figli, la più piccola me l’hanno stuprata. Non ho dormito per sette mesi, la polizia cinque volte mi ha fermato davanti alla casa dell’uomo che ne aveva abusata, mi han riportato a casa, mi han detto “Non fare pazzie” dalla quinta volta hanno iniziato a stazionare davanti casa mia per vedere quando uscivo e dove andavo. Certe cose il tempo non le cancella, ho davanti a me la sua faccia tranquilla e sorridente col suo avvocato in tribunale. All’epoca io guidavo un camion, sono passati molti anni, ero solito portare i miei figli con me quando non avevano scuola. Una mattina avevo caricato mia figlia per andare a prendere i tulipani per l’export, tutti la conoscevano ma nessuno sapeva cosìera successo. Sono andato un attimo in bagno e l’ho lasciata in segreteria dal distributore di bibite con persone che conoscevo. Una di loro le ha chiesto come andasse la giornata e e le ha offerto una caramella, lei ha iniziato ad urlare “Papà!Papà!” e io sono corso fuori. Questa persona era bianca in faccia non capiva così l’ho preso da parte e gli ho spiegato cos’era accaduto a mia figlia. Una settimana dopo son tornato per caricare altri tulipani e questa stessa persona mi ha dato una busta voluminosa e mi ha detto “Conosciamo tutti te e tua figlia, questi sono 3000 euro. Abbiamo fatto una colletta. C’è una persona che per questa cifra può fare fuori quella besta.”

Tremila euro capisce? Io non avuto il coraggio o la pazzia di accettare l’offerta, anche perchè la polizia continuava a temere che io l’avrei ammazzato con le mie mani. E chissà, forse l’avrei fatto. Ma non è successo. Siamo andati in Kenya, con parte di quei soldi abbiamo costruito degli impianti elettrici per delle scuole in mezzo al nulla. Siamo stati molto felici, ma anche lì è successo qualcosa. C’è un problema con le persone ovunque nel mondo: abbiamo avuto bisogno della scorta armata di notte e sa perchè? Perchè i villaggi con le altre scuole dove ancora non c’era la corrente erano furiosi d’invidia per quello che l’aveva ottenuta e ce l’avevano con noi! Ho avuto paura. I bambini leggevano seduti per terra, ho trovato un artigiano e gli ho chiesto due tavoli, una cattedra e ventiquattro sedie. Lui ha voluto esser pagato in anticipo: ottanta euro. Capisce? Nulla per noi europei! Li ha consegnati e mi ha detto che poteva fornirne altre anche per le altre scuole doveva solo comprare il legname. Così gli ho dato cento euro. Non lo abbiamo più visto. Eravamo amareggiati, quando l’abbiamo detto a un militare quello ci ha fatto montare sulla jeep e l’abbiamo cercato ovunque per cinque ore. Siamo andati dalla moglie ed è scoppiata in lacrime rivelandoci che il marito era un alcoolizzato e non sapeva dove fosse. Piangeva anche perchè sapeva che quei soldi non li aveva rubati a noi, per la comunità era come se li avesse rubati ai bambini. Comunque ci è servito a molto, tornati eravamo grati per qualsiasi cosa, per l’acqua corrente, per la luce, per tutto le dico.”