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Giorno 1

Marta vive in una realtà suburbana da ricchi con casette tutte uguali, tutte a schiera, macchine giapponesi luccicanti nei parcheggi, aiuole perfettamente verdi e curate nel mezzo della Castilla (notoriamente gialla e arida). Sembra un ibrido tra Stars Hollow, Black Mirror e The Truman Show, con la stesso bagaglio di meraviglia e inquietudine, con tutte queste signore di una certa età perfettamente truccate e ingioiellate. Marta si è appena svegliata, noi siamo in piedi da tre ore, alla fine siamo scappati a fare colazione in un bar dove vendono croissant senza zucchero. Le vie si chiamano con i nomi dei re e all'ingresso del “pueblo” sventola la più grande bandiera della Spagna. Certe volte penso con nostalgia al País Vasco.

¿Sabías que, durante casi toda la historia de la especie humana, el promedio de vida ha sido inferior a treinta años? Disponían de unos diez años de vida adulta, ¿no? No planificaban su jubilación. No planificaban su carrera profesional. No planificaban nada. No tenían tiempo para hacer planes. No tenían tiempo para pensar en el futuro. Pero luego las expectativas de vida empezaron a aumentar y la gente empezó a tener cada vez más futuro, así que pasaba más tiempo pensando en él. En el futuro. Y ahora la vida se ha convertido en el futuro. Vives cada instante de tu vida por el futuro. Vas al instituto para poder ir a la universidad, y así podrás encontrar un buen trabajo, y así podrás comprarte una bonita casa, y así podrás permitirte mandar a tus hijos a la universidad para que puedan encontrar un buen trabajo y así puedan comprarse una bonita casa y así puedan permitirse mandar a sus hijos a la universidad.
—  Ciudades de Papel

Dante Gabriele Rossetti, Beata Beatrix

Disegnando a memoria e prendendo spunto dai ritratti di Guggum (appellativo col quale si rivolgeva affettuasamente a Lizzie) stipati nei suoi cassetti, Rossetti voleva rendere omaggio alla sua musa e amata. L'opera é un'idealizzazzione della sua sposa morta, un'immagine che aveva sperato potesse rimanesse per sempre di Lizzie: non quella di una dipendente dal laudano suicidia, ma di una giovane donna pia, profondamente religiosa, con gli occhi chiusi e il viso rivolti al cielo, che giunge le mani in segno di preghiera. Una donna dagli attributi più spiccatamente affini alle sue sorelle che a Lizzie. In volo verso Beatrice, mentre stringe nel volto un fiore che star per posare tra le sue mani, c'è una colomba,il nomigliolo dell'amata che disegnava nelle lettere e simbolo di pace e dello Spirito Santo che guida l'anima in cielo. È una colomba rossa come i capelli della sua amata. Sullo sfondo, due figure sfocate: Dante Alighieri e Amore, vestito di rosso. Poi una meridiana segna il passare del tempo.
Esiste poi una lettura più inquietante del dipinto. Il fiore portato dalla colomba é un papavero bianco, da cui deriva l'oppio. Innocente rappresentazione del sonno e della morte,nonché richiamo alle tragiche circostanze del decesso dell'amata. L'estasi religiosa di Beatrice può rappresentare in parrallelo l'espressione di Lizzie dopo aver bevuto il laudano.

E arriverà Settembre.
Ci vedremo a scuola e farai finta di niente. Farai finta di niente?
E forse mi guarderai ma non lo farai apposta. O forse mi guarderai apposta e ti nasconderai tra gli occhi di gente estranea. E non saprai che gli occhi tuoi li trovo anche tra mille altri.
Allora mi guarderai e io ti guarderò.
Ma tu non verrai a baciarmi.
E io non verrò a dirti che mi manchi.
Perciò ti auguro che ogni notte sia dolorosa. Perché sai che la mattina dopo mi vedi a scuola e il pensiero di me nella classe accanto ti ucciderebbe.
Ti auguro di non star bene tra le tue lenzuola, e di desiderare le mie, almeno per una notte, avvolte tra le tue gambe, avvolte tra le mie, e che tutto il mondo non possa farti del male.
Ti auguro di spaccarti le labbra, qualche volta, per il freddo che hai quando sei solo e nessuno te le bacia, quelle labbra, e che quasi tutte le ossa ti vadano in cancrena, che la solitudine ti spezzi le costole.
Ti auguro di abbracciare il cuscino sperando che sia io.
Ti auguro che i tuoi occhi si riempiano di lacrime ma non piangano, che il dolore ti svuoti le mani e ti riempi la testa di pensieri.
Ti auguro di vedermi ovunque, con chiunque, ma mai con te.
Ti auguro di mancarti come manca la pioggia al deserto, l'udito ad un sordo, il cibo ad un affamato.
Ti auguro di ascoltare la mia voce ovunque, che ti sembri che io sia sempre lì, e che ti giri con l'aria ansiosa e nervosa e non mi trovi, vedi i miei capelli ma non sono io, vedi una ragazza che tiene la sigaretta tra le dita nello stesso modo in cui la tengo io, e ti auguro che questo ti tormenti ogni giorno, che ogni piccolo dettaglio ti faccia impazzire, che gli occhi non ti si chiudano nemmeno quando sei stanco, e che in quel momento cominci a pensare a tutto, a te, a me, a noi, a tutto quello che ci siamo detti, che ci siamo nascosti, a tutti i ricordi che abbiamo, a ciò che non abbiamo mai affrontato assieme e a ciò che non abbiamo ancora risolto, chiuso.
Ti auguro di guardarmi con gli occhi dell'amore, di desiderarmi come non hai mai desiderato nulla e di sentire sempre la costante paura di perdermi, anche se io sarò sempre lì, pronta a tornare da te.
—  Seccasetedite.

anonymous asked:

Come si dimentica una persona che nonostante tempo e tutto non riesci a dimenticare?

È complicato, davvero complicato, all’inizio. Ovviamente le cose variano da persona a persona, e ovviamente non so dare una risposta che valga per tutti, ma per me, beh, è valsa per me.
So per certo che ti rimangono ricordi incastrati ovunque, momenti che si ripetono all’infinito davanti agli occhi come un film che non sembra finire mai.
Daresti tutto, tutto, pur di riviverli almeno un’altra volta.
Ma pensa, pensa.
A tutte le cose che non andavano e ti facevano stare male. Pensa alle infinite possibilità che hai di fronte, quante persone potresti ancora conoscere, migliori, persone che fanno star bene, dove sarai tra un anno.
Fatti travolgere dalla vita, dalle persone che, credimi, sono bellissime, in un modo o nell’altro, tra i pro e contro, dagli amici, dai progetti, da come vorresti essere, e cosa vorresti cambiare.
“Tu pensa. Pensa che quando finisce un amore, inizi tu.”
(Frase di Susanna Casciani.)
Il tempo poi, penserà al resto.
Coraggio.