squalie

“Ma tu non ci tieni a nessuno? Ti sembra una cosa bella? Cosa credi di essere figa solo te perché non ti importa di niente e nessuno su questo pianeta?” mi ha detto e arrabbiata risposi “sì, non ci tengo a nessuno e non me ne importa, sto bene così”.
Che grande bugia. Mi importa eccome ma cosa posso farci se ogni amico che ho accanto poi sparisce? Dovrei piangere? Davvero non ci riesco, so che posso cavarmela anche da sola mostrando tanta indifferenza, nascondendo quel dolore pur quanto minimo esso possa essere. Non è bello essere deboli, tutti poi ne approfittano. Bisogna essere squali e squalo sono, anzi sono più un delfino travestito da squalo ma questo nessuno lo deve sapere.
—  orachesaituttodime

-Papà, perché in acqua non c'è nessuno?
-Ci saranno gli squali.
-Va beh, staremo attenti.
Mia figlia e il rapporto con la paura.

Una donna durante tutta la sua vita ha 1 probabilità su 262.365 di essere uccisa da uno squalo, durante lo stesso arco di vita ha 1 probabilità su 6 di essere stuprata. 100 milioni di squali vengono abbattuti annualmente in nome di una ingiustificata minaccia per l'uomo. Quando viene mossa un'accusa di stupro solo il 16.3% degli stupratori denunciati viene imprigionato.
NOI CI PREOCCUPIAMO DEI PREDATORI SBAGLIATI -R

Forse siam nati sbagliati oppure siam nati negli anni sbagliati.
Io non lo so questo, non lo so perché si debba essere etichettati o si debba per forza essere degli squali in questo mare di intolleranza, violenza e disagio.
Non lo so perché cent'anni fa’ si moriva di peste, di sporcizia, di malattie come la tubercolosi eppure si era felici.
Si era felici di non aver delle strade ma delle polveriere, delle “viarelle” piene di ciottoli.
E anche con i piedi pieni di sangue, si camminava per dei chilometri per vedere di nascosto quella Donna, che magari la sua famiglia non ti riteneva all'altezza ma lei si e ti gettava il fazzoletto bianco e magari nel credere in Dio, si andava la Domenica a messa con il vestito nuovo e ci si lanciava le occhiate sperando che i genitori fossero presi dalla predica del Prete per non guardare quegli sguardi.
Io non lo so perché sono nato in questi anni dove si muore per depressione, ci si butta dai balconi perché ti scrivono su un Social che sei grasso, ti pestano fino alla morte se sei gay.
Se uno ci pensa cinquanta anni fa’ stavano veramente messi male, però c'era la cultura del sacrificio, c'era ignoranza e non si avevano computer, dovevi parlare con la gente, confrontarti e uscire a parlare.
C'erano battaglie nelle sezioni politiche e non l'imposizione di una sola idea.
Io penso al sessant'otto quando i giovani universitari si ribellavano, per un sacrosanto diritto, penso ai giovani della mia età che avevano voglia di vivere.
E quelli son stati veramente giorni che hanno lasciato il segno.
Penso al coprifuoco negli anni di piombo e nonostante tutto non si aveva paura.
E invece oggi si ha paura pure di uscire di casa, si ha la necessità di dover stare a casa e scegliere la vita social e non quella sociale.
Perché si ha paura di vivere.
E oggi non ci manca nulla.
Penso a gruppi come Nirvana, Pink Floyd, Beatles e mi guardo intorno santificare i One Direction i Coldplay o altri che fan musica tutta uguale.
Cinquanta anni fa’ uno che scriveva aveva cultura, aveva il sapere perfino senza essere andato a scuola.
Oggi vanno tutti a scuola e c'hanno più ignoranza che altro eppure tutti scrivono e nel loro scrivere non c'è innovazione, non c'è arte ma più una forma “del scrivo questo perché la gente vuole questo”.
Ditemi uno scrittore che sia al livello di Pasolini o di Ungaretti oppure di Pascoli in questo momento storico.
Non c'è nulla, in Italia scritturiamo tutti quelli che parlano d'amore.
Siam tutti qui a parlare d'amore, ma noi l'amore non sappiamo neanche cosa sia.
Una volta si amava una sola persona e si aggiustavano le cose, magari voi avete dei Nonni che possono addirittura spiegarvelo.
Oggi se hai tredici anni devi non essere vergine sennò sei malata, poi la scopata finisce e si porta via la verginità e quello che credevi fosse amore e ti butti dal balcone.
Oggi non puoi fare un discorso a un giovane perché lui ti risponde “Tu non sai chi sono”, io bla bla.
Oggi un genitore manda la figlia a far la mignotta per comprarsi la cocaina.
Cioè io non riesco a capire perché continuate a scrivere d'amore e non lo vivete.
Perché non vi ribellate e non imparate qualcosa.
Cioè dire son disagiato significa non aver l'iphone oggi.
E gli eroi chi sarebbero oggi?
Perché qui tutti scriviamo e nessuno da’ esempi concreti.
Forse dovrei farlo.
Dovrei sforzarmi e dunque trascrivere versi da “Indignato speciale” e dunque non scegliere la via piu’ breve, ovvero l'indifferenza.
Dovrei farlo como solo io so e forse lo sto già facendo, per l'interiorità che rigurgitano il fastidio e l'onestà dell'intelletto che vomita disapprovazione nell'ambiguità con cui le cose vengono fatte.
Son fastidiato dunque dai vostri pesanti e inutili chiacchiericci che mi vedono soggetto ad attacchi meschinamente e con vigliaccheria epocale alle mie spalle, per poi sapere tramite terzi quel che voi chiedete o dite di me.
Dalla fama alla fame.
Ma dunque se la fama che voi citate, mi avesse sfamato allor perché son qui a scrivere e non altrove?
La fama che voi citate non e’ forse data da voi stessi?
E nel paradosso della fama non siete forse voi gli affamati squali che son pronti a trarne beneficio citando blog a persone terzi con la stoltezza necessaria che vi da’ il lusso di poter dire senza conoscere.
Voi stessi che citate qualcuno e fate una frase vostra, come se quei pochi non sapessero che in realtà la frase o il testo sia un pezzo di canzone, di libro oppure di virtù di altri, che con dignità pensante espongono teorie soggette a critiche.
Son anni che alla domanda postami con arguta e saccente vanità sul motivo del mio non nome sotto le citazioni rispondo che non son qui per divenire personaggio pubblico, ma un riferimento sociale che scrive la propria verità sullo schifo che egli vede, non tirandosi dietro all'ironia nel vedere questo Social divenire un mercato dove si urla e si vende il proprio falso perbenismo, per poi andare a infangate altri in gruppi di whatsapp giudicando addirittura su disgrazie altrui.
Da persona non colta e non intelligente quale io stesso mi definisco sto cadendo nel vostro gioco.
Ma nel reagire vorrei scrivere quando abbia trovato stupido andare da una ragazza e chiederle che abbia di così speciale da far impazzire le persone.
Quando sia stato stupido andare da un ragazzo e dirgli che abbia di così speciale da parlare con me.
Cone altrettanto ho trovato vomitevole il fatto di andare da una ragazza a chiederle conto sul fatto che io abbia chiuso Unodeipochipersotratanti, attribuendole colpe ingiuste, chiedendole addirittura se fossimo stati insieme e se avessimo avuto disguidi e ancora ieri si e’ supposto qualcosa che io posso benissimo smentire o non smentire se mi venga chiesto con educazione.
Ho trovato un post stamattina nel quale mi si definisce il miglior scrittore di Tumblr in alcuni tratti.
Non smentisco il mio sorriso, giacché io non sono ipocrita ma solo ipocondriaco, ma allo stesso tempo nell'essere grato a chi molte volte l'ha sostenuto dico di stare fermi.
Quando decisamente taciturni nei blog degli altri, perché io e solo io saprò quando smettere di tacere.
Proprio come ora.
Svuotando con educazione la mia fama di blog conosciuto che mi viene attribuita non so da chi o per cosa poi.
Ma va bene io sono restato in silenzio dai tempi di questiperiodinerispettacolari, dove mi veniva attribuita colpa di essere cresciuto in fretta per essere leccatore di culo, ma come vedete io sono ancora qua con dignità a dirvi ancora che potrei aprire settordici blog e ugualmente sarei quotato nonostante gli artisti siano altri oramai.
—  Cosaracconteremodiquestianni

Prendi in mano la tua vita. Non lasciarti abbattere dalle tempeste, non ti spaventare se il cielo è scuro. Ridi in faccia a chi in faccia vorresti solo piangere, dimostrati forte perché sono tutti squali attorno a te. Non fidarti di nessuno, solo di te stessa, perché sei l'unica persona su cui potrai mai contare, in ogni caso. In ogni situazione.

Ti ho preparato tutte cose sottili (le parole che non interessano a nessuno)

Domani è il mio compleanno e sono riuscito finalmente a diventare un Noah Taylor di provincia in He died with a felafel in his hand. Se fossi un supereroe avrei il superpotere di esser allontanato dalle persone che mi stanno simpatiche, di non comprendere le relazioni occasionali, di affezionarmi alle persone sbagliate, di non comprendere le iniziative altrui, di voler render buone le persone che mi stanno intorno perché se è vero che non ci sono squali buoni è altrettanto vero che un agnello travestito da tigre a lungo andare viene facilmente smascherato. Sarei campione nell'inserirsi in situazioni sbagliate e nell'usare la fuga come unica arma a disposizione. Dalle mie avventure scoprirei che la timidezza a lungo rinnegata sarebbe la mia criptonite come l'incapacità di relazionarsi con più persone in contemporanea temendo di ignorare qualcuno o stare antipatico a qualcun altro. Se dovessi combattere il male vorrei essere in un team, ed è forse l'unica cosa che ora davvero ho ottenuto, un gruppo di altri supereroi con cui salvare il mondo. Sarei sicuramente un personaggio di serie b tipo Hulk o daredevil, sicuramente non un Batman straricco o un ironman acclamatissimo. Domani è il mio compleanno e sono 24, dai quali ho compreso che aiutare il prossimo è l'unica cosa che potrà salvarmi quando cercando supporto dalle persone sbagliate riceverò l'ennesima annoiatissima disconferma non ottenendo nemmeno rifiuti. In fondo sono solo un supereroe in vacanza con due settimane di oblio da superare. Cerco nell'ascetismo la riconciliazione per tutte le persone dimenticate nel corso dell'anno e trattengo tutta l'ansia dentro me dicendomi che un giorno tutto questo batticuore mi sarà utile. “Senti un po’, il fisico ce l'hai per fare la rivoluzione che aspetto”

leperecotte said: io ne vorrei una con gli squali fatta esattamente così ma ancora nessun brand ha deciso di regalarmi questa emozione nel stampare una camicia simile :-(

le fanno con ogni cosa ma gli squali no :(