squalie

Rimaniamo tali e quali, con gli sbagli come tagli, come il sangue tra gli squali.
—  Gemitaiz

anonymous asked:

È un periodo bruttissimo, scoppio a piangere ogni volta. Mi sta accadendo un qualcosa che mi terrorizza. Tutta colpa del mio debole carattere. Mi sento un pesciolino rosso in un mare pieno di squali.🤕😲

Bisogna essere forti per ammettere di essere fragili. Tu lo sei più di quanto credi, devi solo capire che ce la puoi fare.
La vita non ti mette davanti nessun ostacolo che tu non sia in grado di affrontare.

Sommerso di sangue,
prendo a pugni il mare.
Consapevole che il dolore,
lo disinfetti il sale.

Lacrime consumate.
Tra gli scogli evaporate,
osservo lo tsunami arrivare.
L'impatto mi trascina nei fondali.
Di me resta il sangue.
Sparpagliato tra gli squali.

—  Persimepernonperderelei
youtube

“Rimaniamo tali e quali,
con gli sbagli come tagli,
come il sangue tra gli squali

E so bene che ci piace comportarci da animali: solo canne e lingua come elementi basilari

Che so che c'hai il cuore che vorrebbe correre ai ripari
Ma oramai per me
Vali troppo, sei uno Stradivari

Che non posso togliere quello che ho già messo in cassaforte
Quindi dammi un'altra notte senza frasi varie

Che sai bene quanto mi fa bene”.

(…)che vogliamo stare pari
ma finiamo sempre con l'esplosivo che ci esplode in petto, come i talebani.
Rimaniamo tali e quali,
con gli sbagli come tagli,
come il sangue tra gli squali,
e so bene che ci piace comportarci da animali,
solo canne e lingua come elementi basilari;
che so che c’ho il cuore che vorrebbe correre ai ripari,
ma oramai per me vali troppo, sei uno Stradivari!

e mi chiedi cos'è
questo bisogno di spingersi al limite
e fare sempre la scelta sbagliata
per vedere cosa succederà
e non farsi andare mai bene
quell'attimo di pace prima del buio
quel respiro lento prima della corsa
dover lasciar vincere il vento
e farsi male e rischiare la testa
mischiare la pelle ed esplodere il cuore
e passare per il fuoco e andare di corsa
e scordarsi domani e fottersi oggi
e non chiedere altro alla vita
che uscirne sudati e coi polsi tremanti
le ginocchia sporche e una luce negli occhi
e non è mai piangere e non è urlare
ridere forte da spaccare i vetri
e rompere le cose finchè ne hai
e uccidersi di vino e soste leggere
a mezzo passo dalla fine ubriacare le paure
e risorgere tramortiti il giorno dopo in un albergo
con una vasca di squali nel cervello
e un'elica che ti solleva il petto
stupidi come l'amore
saggi come l'incoscienza
senza più pensieri da gettare in mare
senza più parole per abboccare
e scoprire sempre dopo che non c'è tempo
e amarsi più forte di lavorare
e avere sempre meno ore
che non c'è tempo
e sei tu
il tuo tempo migliore

(questa canzone ancora non esiste)

—  Lo stato sociale