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Salite e riflessioni da bicicletta

La strada che si impenna, i pedali che da leggeri diventano pesanti, le curve che si susseguono una dopo l'altra mentre l'ascesa continua, lenta e inesorabile, dura da spezzare il fiato e stancare le gambe. I piedi diventano parte del telaio, facendo di te e della tua bicicletta una cosa sola. Il corpo reagisce a seconda dei giorni, a volte è una macchina perfetta e gli “avversari” sono birilli da saltare, altre invece diviene zavorra che si pone fra la realtà e la tua volontà, collocata lassù in cima a quella salita che somiglia tremendamente al vivere quotidiano. Pensi a quanto sia difficile arrivare in fondo, a quanta fatica ti stia costando e il paragone con gli affanni di tutti i giorni o quasi si fortifica. Continui allora a pedalare perché altro non puoi fare, pensando che tutto, ma proprio tutto, ha una fine. La più lunga delle discese come la più ripida delle salite. E sorridi, scollinando, rallenti e ti guardi attorno. Il peggio è passato, il cuore rallenta e tu, che pensavi di lasciarci le penne a metà strada, che temevi di doverti arrendere e lasciar perdere, sei ancora lì, con la faccia esausta ma soddisfatta di chi c'è riuscito.

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“With Yuzu, we are everything, we are friends, we are teammates, at some point we have to be rivals. It’s like having a wife, your wife is your friend, your wife is everything but it depends on the time.”
↳ Happy Birthday to the sweet @lasmalaguenas ♡