spiragli

Tu che di gel sei cinta

Tu empirica creatura che si dissolve ad ogni sussulto,
Tu che sei gelo e dentro fuoco,
inganni te stessa per sottrarti ancora e ancora…
e sparisci dentro un mutevole oscuro
che prima o poi ti raggirerà
rabbuiando gli spiragli che a fatica appaiono sul tuo sorriso.
Tu che danzi nel mistero e vivi di ombre e riverberi come fossero realtà,
frughi nei silenzi per trovarne il senso
mentre barcolli sulle decisioni
del volare libera..tremare ancora
o annegare per sempre
dentro un mare d’ inezia.
Di quale viaggio ti farai traguardo?
Di quale luce t’illuminerai?
Stanca di vento sugli occhi,
debole di esili germogli lasciati essiccare privi di cura e protezione
avrai riparo di te stessa?
Chi ti proteggerà dai tuoi pensieri? dalle tue paure? Tu.. che lecchi ferite che t’hanno deriso e ingannato nell'attimo del freddo dovrai coprirti da sola e svelare che maschera indossi …imparare che il volo è vita arresa non anima in gabbia o mura pericolanti fra la Gente e assolver Ti. .prima di diventare quel Niente che hanno voluto fossi.

Parole e foto;Federica

Model @madonnacathy

Dettagli

Continuo a pensare che dovrei proteggermi eppure continuo a costruire muri con degli spiragli.
Spero sempre che qualcuno li veda!
Insomma che sia capace di notare i dettagli anche piú insignificanti, come faccio io.
Mi hanno spesso chiesto come facessi a ricordare molti dettagli di qualcuno. Ma credo che voler bene sia proprio questo.
Notare e ricordare.
Il caffé lo prende con lo zucchero?
La mattina é di cattivo umore oppure ha bisogno di contatto?
Parla tanto e se sì, quando poco?
É schizzinoso nei confronti delle verdure?
Quando ha bisogno di spazio?
Mette il parmigiano sulla pasta?
La sera si addormenta guardando un film?
Sono tante piccole cose che a volte, neppure pensandoci, si imparano.

L'inizio della mia vita

….E fu li che iniziai ad amarla, lo scambio di uno sguardo a distanza, come se gli occhi parlassero una loro lingua sconosciuta anche a noi stessi… E poi, quella panchina che ci aspettava con impazienza per assistere ai nostri primi baci… E che dire di quella stanza, dove ci ha accolti con timidezza, illuminata dalla leggera luce che attraversava prepotentemente gli spiragli delle finestre ma vittoriosi riuscivano ad illuminare i nostri corpi pieni d'amore. Tutto intorno a noi ci commenta, ci appartiene amore, ogni cosa mi parla di te, mi racconta la nostra storia, il nostro inizio ed è consapevole che molto ancora dovrà raccontare di Noi, del nostro amore… Tutto ciò che ci circonta apprenderà il nostro Amore fino allo scadere dei tempi eterni!!! E qui, da me odiato lo tengo in vita solo per te mio dolce amore, e continuerò ad esprimere ciò che sento e che provo per te…. Pazzo di lei, farei la qualunque per renderla felice, farei tutto per lei… mi brucerei per lei, mi infangherei per lei, mi farei del male per lei… sbaglio? Risceglierei di sbagliare una seconda, una terza volta e senza rimpianti, ma se lo rifaccio anche altre 10.000 volte e perché l'amo!!!!!Ti amo mia dolce Mina…

Chi lo dice che parlare sempre d'amore stanca,se è l'unica cosa che ci fa sentire vivi veramente?
Amare è il sentimento più forte che una persona può sentire dentro di se.Non è controllato ma il caso sceglie per noi,una persona.Un bel giorno,o brutto che sia,incontriamo questa persona e siamo letteralmente fottuti.Solo quello sguardo,ti ferma il sangue nelle vene per un secondo,senza poterlo controllare.Ma in fin dei conti siamo pronti per ricevere un NO dall'altra parte?Mai.Possiamo illuderci,dicendoci che passeremo sopra alla cosa,ma il nostro pensiero rimarrà costantemente verso questa persona.E ci faremo male,senza volerlo per amore.Allora diremo che l'amore fa male,che sarebbe stato meglio non innamorarsi o non provare mai quel sentimento.Proprio tutto questo è del tutto sbagliato.L'amore ci rende tutti uguali buoni o cattivi perché tentiamo con qualsiasi forza possibile di poter ricevere dall'altro ciò che proviamo.Inutile parlare di amore,è una cosa banale da dire perchè in questo colossale inferno ci sono solo due spiragli di luce che possono illuminarci,l'amore e l'amicizia.

“Voglio essere talmente magra da poter far qualsiasi cosa:
-Mangiare due big mac di fila
-Sedermi in braccio alle persone
-Mettere un vestito attillatissimo
-Fare invidia alle altre
-Stare ore a guardarmi allo specchio e farmi foto
-Star bene con qualsiasi tipo di vestito
-Saltare addosso all’avversario durante una lotta coi cuscini
-Chiedere ad un ragazzo di farsi prendere sulle spalle
-Avere nelle foto gli spiragli di luce che passano attraverso le gambe
-VIVERE E AMARE IL MIO FISICO SECCO E MAGRISSIMO.

Sembrerà egoista e malato come discorso, ma è tutto ciò che voglio ora.

Se svegli l'autunno con le poesie
la sua luce filtra dagli spiragli delle gioie inasprite sino all'amore non ancora staccatosi dai rami del cuore.

Non sono foglie i sentimenti,
non cadono alla fine della loro vita,
essi sono come la pelle di chi si scotta al sole estivo,
così caldo e forte che
il velo sottile che ci protegge è lo stesso che ci insegna che troppo sole ci brucia in fretta.
E il troppo amore lo sai vedere quando dentro te qualcosa, simile alla pelle scottata, ti fa capire che hai esagerato lasciando spazio ad una nuova te che non sbaglierà più.

Ma forse il problema è proprio il non rendersi conto che qualcosa o qualcuno sarebbe disposto a proteggerci sempre, e questo amore non sarà mai troppo, anzi, perlopiù scarseggia.

Senti le lacrime.
Le senti pulsare dentro di te.
Hai quelle sensazioni di angoscia, fastidio, ansia, tutte insieme.
Sei nel letto, circondata solamente dall'oscurità e tu lo sai, questo è l'unico momento dove ti puoi permettere di lasciarti andare.
Decidi finalmente di sfilarti dalla faccia quel finto sorriso e di toglierti dagli occhi quel luccichio di vivacità.
Ora sei te stessa e hai paura di quel casino dentro di te che la notte si fa sentire un po’ di più.
Ti ascolti, cerchi di stare tranquilla, di non piangere perché sai che non riusciresti più a smettere.
Provi a pensare a cose belle.
Nulla supera tutto ció che ti toglie il sorriso. I tuoi pensieri prendono le sfumature del grigio, proprio come i tuoi occhi e la tua anima. Ti raggomitoli su te stessa. Ti lasci andare. Vieni trasportata da un fiume in piena di emozioni. Hai perso il controllo e già sai che non riuscirai a ritrovarlo. Ti fai sempre più piccola, ti senti indifesa, non riesci a muoverti, a parlare. Che se in questo momento qualcuno provasse ad ucciderti, non sapresti nemmeno se reagiresti. Pensi “forse sarebbe meglio così”.
Poi torni alla realtà, provi a darti una scrollata. Non credi a ciò che stavi pensando. Dici che non accadrà più, ma sai benissimo che accadrà ancora.
Non riesci a muoverti.
Ti lasci così, sofferente.
Aspetti di aprire gli occhi mentre gli spiragli di sole filtrano dalla finestra e nel frattempo, ti lasci andare.
—  laragazzasemplice
Non mi stanno simpatici

Ci sono persone che indirettamente o direttamente dichiarano la propria invisibilità. Si sentono lo scarto della società e ciò in virtù di vicende passate. Implicitamente queste stesse persone si lamentano del fatto di essere considerate tali o comunque, si capisce da ciò che dicono che hanno sofferto per ciò che hanno subito. Lo scrivono, lo denunciano attraverso vari mezzi, che è un po’ come gridare aiuto. Però talvolta, alcune di queste persone, allontanano quelle che tentano in qualche modo di avvicinarsi a loro. Che ci provano e riprovano, con la massima delicatezza, ma invano. E io questo proprio non lo comprendo. Giustificare dicendo è il frutto di ciò che ha vissuto, non mi sta bene, oggi mi sembra solo un alibi. Si sa, adesso è facile fare le vittime e puntare il dito contro questa società di merda. Non si vedono vie d’uscita, la maggioranza è quella che è, pochi spiragli, luce flebile, e siamo tutti d’accordo. Però no, darsi e dare una possibilità mi sembra il minimo. Ci sono persone che, e non volendo essere cinica mi tocca dire che lo fanno involontariamente, si rendono invisibili. Però adesso faccio la cinica. Qualcuno, oggi giorno, ci sta pure bene in questi panni. È pur sempre un ruolo, a qualcuno tocca.

Ci sono cose che non possiamo e non dobbiamo spiegarci. Spiragli che si aprono da soli. Raggi di sole che entrano senza chiedere, senza motivo, senza un fine. Piccole crepe che non rovinano, non spaccano, non dilatano; semplicemente: arricchiscono. Non tutte le rotture sono negative; sbagliamo noi a chiamarle così, quando in verità non sono altro che aperture.
E la vita è proprio lì fuori ad attenderti, pronta a dirti:“Salve, è permesso?”
“Certo, s'accomodi se questi sono i suoi modi”
“In verità mi volevo scusare per i modi, non volevo rovinare”
“Ma non ha rovinato nulla, ha solo aperto..”
“Sì, ma ho anche rotto”
“Ha ragione, ma alle volte per vedere il sole bisogna rompere qualche muro”
Oggi splende il Sole.
Non parlo del Mare e neanche del balcone.
Oggi fa caldo e non parlo del tempo.
Ho dovuto abbattere la mia casa piena di certezze, sentirmi insicuro per sentirmi vivo.
Però, ora ne sono certo, questo è il Sole e non una luce artificiale di un lampadario ottocentesco.
—  Alessio Dandi

Voglio essere talmente magro da poter far qualsiasi cosa:

-Mangiare due big mac di fila
-Sedermi in braccio alle persone
-Mettere dei pantaloni e non sentirmi obeso
-Fare invidia agli altri
-Stare ore a guardarmi allo specchio e farmi foto
-Star bene con qualsiasi tipo di roba
-Avere nelle foto gli spiragli di luce che passano attraverso le gambe
-VIVERE E AMARE IL MIO FISICO SECCO E MAGRISSIMO.

Sembrerà egoista e malato come discorso, ma è tutto ciò che voglio ora.

— 

ma in realtà:

non posso permettermi di mangiare neanche un panino,

non posso sedermi in braccio alle persone,

posso solo indossare grosse felpe,

posso solo invidiare gli altri,

non riesco a guardarmi allo specchio, 

non posso divertirmi senza pensare a quanto sono brutto quando rido, 

tra le mie gambe non passerebbe neanche un moscerino. 

Vivere e odiare il mio fisico grasso e volgare. 

Chissá cosa pensano le stelle di noi. Abbiamo tutti questa mania di cercarle, osservarle ed esprimerci sopra desideri. Affidiamo loro i nostri segreti piú profondi, i nostri sentimenti più veri e le nostre ultime speranze piú flebili. Alcuni aspettano con ansia un qualsiasi segnale di ritorno, altri non pretendono nulla, ma forse, in silenzio, sperano che ascoltino le loro richieste.  E in tutto ció, le stelle cosa fanno? Cosa pensano? Magari non interessa affatto, alle stelle, di tutti i nostri desideri. Magari anche loro li esprimono puntandoci con il dito, e noi non lo sappiamo. Avete mai pensato a osservare l’altra faccia della medaglia? A me capita spesso. Eppure sono lì, nel cielo, e brillano, brillano come non mai. Ogni notte hanno la forza di spingere via il sole e prendere il suo posto. Ogni notte donano spiragli di luce ai navigatori solitari e agli adolescenti insonni. Forse, il loro intento è quello di esserci d’esempio. É come se urlassero, nella loro splendente luminosità: “Siate meno uomini e più stelle, imparate a rinascere ogni giorno e a far vedere a tutti quanto brillate.”
—  cenerealvento