sping is coming

So, I wanted to design this because why not? Anyway, take this Lil’ Lunar Lovable Lad. (IdkI’msorry)


PJ’s Daycare - @blogthegreatrouge

ninna nanna

Hey,
me ne resto qui
a vederla piangere un'altra volta
le hanno detto che la ruota gira,
ma ora è stanca di essere quella di scorta
a volte si chiede ne vale davvero la pena
e non riesce a rispondersi,
vuole nascondersi
portando in dono i traumi di una vita
una psicologa è la sua migliore amica.
e scazza con i suoi
se parla di noi
più che altro con sua mà
perché suo papà ora è in comunità.
è questo tempo fuori
non è rosa e fiori,
ma la spinge come se le disse
non fermarti,anzi corri da lui
ma lei scappa via
magari sbaglia,ma avrà sbagliato con la testa sua
la vita amara la rendeva dolce come calura.
lei maledettamente testarda,ossia
non è certa che
litigare è sinonimo di stare male
ed è ancora peggio esserne consapevoli e restare uguale.
affoga i rimorsi in quel che teme.
poi la notte scappa
perché sa che spesso in amore
chi insegue perde.
è bella e imprevedibile,
a volte forte e a volte insicura.
ha un lato buio che non mostra mai
la luce chiara nella notte scura.
lei è come la luna.
quando calerà la sera
e la luna è coperta da nuvole scure
quando vorrai un abbraccio dai tuoi
ma non sai dove sono e ti chiedi perché.
quando sarà primavera
e la nostalgia porterà altre paure
ricorda che le persone speciali
soffrono sempre di più
e tu.
quando torna alla mente un fantasma
quando stai per rivivere un dramma
quando perdi del tutto la calma
metti in cuffia questa ninna nanna
e ricorda che la peggiore tempesta
all'alba vedrà un nuovo sole.
e nel male non sentirti persa
perché senza amore si muore,muore.
hai mai amato così tanto una persona
che quando eri con lei tu respiravi a malapena
che era maledettamente bella da ubriacarti d'odio,
che a sputarvi veleno quando andavi in cadicardia.
hai mai amato così tanto una persona
che avresti dato un braccio per risolverle un problema,
che quando non c'era eri terribilmente solo,
voi,figlio della stessa pazzia.
lei è bella come sua madre,
ma lei non la conosce.
ha il cuore distrutto massimo stravolte.
ha gli occhi di chi è stato dimenticato
perché il passato,un passato
glie ne ha date molte.
lei saprà come colorare la vita a sua figlia
perché sa quanto è grigia la vita in casa famiglia.
odia il romanticismo
se sbaglio mi copre di insulti,
ma si addormenta se le suono “bella sulla bia”.
lei figlia di un medico,
l'uomo vuole essere bravo,
ma non c'è alcuna medicina che le cancelli il passato.
non crede più all'amore,
al ragazzo perfetto.
i problemi li lascia all'entrata di una serata tecno.
non raccontarle balle,
è il mio angelo biondo con gli occhi verdi,
ma se si incazza diventa un kamikaze.
gli ho promesso,
che non mi stancherò mai di dirle quanto vale.
e questa ninna nanna è per ricordarle che
quando calerà la sera
e la luna è coperta da nuvole scure
quando vorrai un abbraccio dai tuoi
ma non sai dove sono e ti chiedi perché.
quando sarà primavera
e la nostalgia porterà altre paure
ricorda che le persone speciali
soffrono sempre di più
e tu.
quando torna alla mente un fantasma
quando stai per rivivere un dramma
quando perdi del tutto la calma
metti in cuffia questa ninna nanna
e ricorda che la peggiore tempesta
all'alba vedrà un nuovo sole.
e nel male non sentirti persa
perché senza amore si muore,muore.

Innamoratevi; ma, tenete a mente, che l'amore quand'è vero vi riempie senza svuotarvi, regala senza il pretesto di ricevere.
Tenete a mente che l'amore vi fa venire il mal di pancia, quello buono, senza malanni, senza febbre; vi asciuga le lacrime portandovi sorrisi; vi spinge a volare in alto come mai avrete fatto prima, senza rassicurarvi riguardo l'atterraggio: non serve, sapete già che atterrerete in un abbraccio sicuro.
Innamoratevi di chi vi riempie il cuore di fatti perché a parole son bravi tutti; di chi si stupisce ancora delle piccole cose, di chi vi darà sempre quel motivo in più, di chi non vi permetterà mai di sentirvi in forse perché siete speciali esattamente così come siete e se foste diversi non sareste più voi stessi.
—  Gin.