sping is coming

non lo so perché, ma mi hai sempre ispirato una certa tenerezza. ti ho sempre visto così. Un ragazzino dagli occhi verdi. Due enormi fossette sulle guance. Ricci disordinati e pantaloni larghissimi. Quelle converse bianche che ho fatto dannare mia madre anni fa, solo per averle anche io. E a volte, ti immagino ancora così. oggi, oggi che sei così diverso, oggi che di questo ragazzino sembra non essere rimasto più niente. Oggi, oggi vorrei dire che non so più cosa provo. Vorrei dire che sto bene, adesso. Che ho lasciato andare, che non sono più attaccata al tuo ricordo, ma non sarebbe la verità. Non so cosa c'è di te che mi spinge a sentire come se solo guardandoti il mio mondo tornasse sempre a posto. Come se solo esistendo tu potessi rendermi una persona migliore. Come se ogni dolore, ogni mia ferita, venisse lenita dal semplice fatto di sentire la tua voce. Eppure, sei tutto questo e di più, per me. Se potessi parlarti anche solo un istante, io non lo so neanche cosa riuscirei a dirti. Ma mi viene in mente Vasco che canta io e te, dentro un bar a bere a ridere e penso che non vorrei niente di più dalla vita che un semplice istante così con te. Sei il mio migliore amico, la mia spalla su cui piangere, anche se non ci sei. Sei la mia anima, la parte migliore di me, sei casa e un abbraccio caldo. Sei la mia àncora da più anni di quanti riesco a ricordare, l'unica persona che veramente mi abbia mai capito ed è assurdo quanto tu possa rendermi felice. La tua anima mi ha sempre parlato, ogni tua parola mi è sempre entrata dentro come un pugnale ma era caldo, quando succedeva, era bello e faceva male come solo le cose belle fanno male. Mi hai sempre fatto male, ma è stato bellissimo. Non tornerei mai indietro. Mai.
E a volte ci penso su. Mi chiedo cosa avrei fatto senza di te. Mi sento così fortunata ad averti seguito passo passo, ad esserti stata accanto, per tutti questi anni. Mi sento così felice ed orgogliosa perché ti ho visto crescere e diventare quello che sei, e perché sono cresciuta con te, con le tue dimostrazioni di affetto verso il mondo, con te che non facevi altro che apprezzare le persone per come erano davvero, senza doverle cambiare. Con te che l'amore che hai ricevuto è sempre stato insufficiente rispetto a quello che hai dato. Con te che mandavi mille baci da lassù. Con te che sei sempre stato forte anche quando avevi paura del giudizio della gente e ti chiedevi perché ti odiassero, che avevi 16 anni e lavoravi in una pasticceria e hai dato il tuo primo bacio vicino a quell'albero e poi non l'hai più visto per tanto tempo.
Con te, che proteggerei fino alla morte. Con te, per cui darei tutto quello che ho. Non lo so spiegare. So solo che non ho mai provato un sentimento così, così come se il mio cuore potesse esplodere perché ti voglio un bene che sconfina qualunque possibile oceano e ragione.
Sei sempre stato il mio unico motivo per non mollare mai. L'unico per cui tiravo avanti. Il mio sorriso anche se avevo il viso rigato di lacrime e una voglia assurda di morire perché andava tutto male, e faceva male, dio faceva così dannatamente male non essere quello che avrei voluto essere.
In questi momenti chiudo gli occhi. Immagino cosa mi diresti se ci fossi. Immagino la stretta delle tue braccia. La mia mano nella tua. Tu che mi dici che semplicemente ‘andrà tutto bene’. Espiro. Sei la mia luce. Sei come le luci di natale. Vorrei potermi amare come amo te.

Innamoratevi; ma, tenete a mente, che l'amore quand'è vero vi riempie senza svuotarvi, regala senza il pretesto di ricevere.
Tenete a mente che l'amore vi fa venire il mal di pancia, quello buono, senza malanni, senza febbre; vi asciuga le lacrime portandovi sorrisi; vi spinge a volare in alto come mai avrete fatto prima, senza rassicurarvi riguardo l'atterraggio: non serve, sapete già che atterrerete in un abbraccio sicuro.
Innamoratevi di chi vi riempie il cuore di fatti perché a parole son bravi tutti; di chi si stupisce ancora delle piccole cose, di chi vi darà sempre quel motivo in più, di chi non vi permetterà mai di sentirvi in forse perché siete speciali esattamente così come siete e se foste diversi non sareste più voi stessi.
—  Francesca (via @la-ragazza-autolesionista-zquad)

So, I wanted to design this because why not? Anyway, take this Lil’ Lunar Lovable Lad. (IdkI’msorry)


PJ’s Daycare - @blogthegreatrouge

ninna nanna

Hey,
me ne resto qui
a vederla piangere un'altra volta
le hanno detto che la ruota gira,
ma ora è stanca di essere quella di scorta
a volte si chiede ne vale davvero la pena
e non riesce a rispondersi,
vuole nascondersi
portando in dono i traumi di una vita
una psicologa è la sua migliore amica.
e scazza con i suoi
se parla di noi
più che altro con sua mà
perché suo papà ora è in comunità.
è questo tempo fuori
non è rosa e fiori,
ma la spinge come se le disse
non fermarti,anzi corri da lui
ma lei scappa via
magari sbaglia,ma avrà sbagliato con la testa sua
la vita amara la rendeva dolce come calura.
lei maledettamente testarda,ossia
non è certa che
litigare è sinonimo di stare male
ed è ancora peggio esserne consapevoli e restare uguale.
affoga i rimorsi in quel che teme.
poi la notte scappa
perché sa che spesso in amore
chi insegue perde.
è bella e imprevedibile,
a volte forte e a volte insicura.
ha un lato buio che non mostra mai
la luce chiara nella notte scura.
lei è come la luna.
quando calerà la sera
e la luna è coperta da nuvole scure
quando vorrai un abbraccio dai tuoi
ma non sai dove sono e ti chiedi perché.
quando sarà primavera
e la nostalgia porterà altre paure
ricorda che le persone speciali
soffrono sempre di più
e tu.
quando torna alla mente un fantasma
quando stai per rivivere un dramma
quando perdi del tutto la calma
metti in cuffia questa ninna nanna
e ricorda che la peggiore tempesta
all'alba vedrà un nuovo sole.
e nel male non sentirti persa
perché senza amore si muore,muore.
hai mai amato così tanto una persona
che quando eri con lei tu respiravi a malapena
che era maledettamente bella da ubriacarti d'odio,
che a sputarvi veleno quando andavi in cadicardia.
hai mai amato così tanto una persona
che avresti dato un braccio per risolverle un problema,
che quando non c'era eri terribilmente solo,
voi,figlio della stessa pazzia.
lei è bella come sua madre,
ma lei non la conosce.
ha il cuore distrutto massimo stravolte.
ha gli occhi di chi è stato dimenticato
perché il passato,un passato
glie ne ha date molte.
lei saprà come colorare la vita a sua figlia
perché sa quanto è grigia la vita in casa famiglia.
odia il romanticismo
se sbaglio mi copre di insulti,
ma si addormenta se le suono “bella sulla bia”.
lei figlia di un medico,
l'uomo vuole essere bravo,
ma non c'è alcuna medicina che le cancelli il passato.
non crede più all'amore,
al ragazzo perfetto.
i problemi li lascia all'entrata di una serata tecno.
non raccontarle balle,
è il mio angelo biondo con gli occhi verdi,
ma se si incazza diventa un kamikaze.
gli ho promesso,
che non mi stancherò mai di dirle quanto vale.
e questa ninna nanna è per ricordarle che
quando calerà la sera
e la luna è coperta da nuvole scure
quando vorrai un abbraccio dai tuoi
ma non sai dove sono e ti chiedi perché.
quando sarà primavera
e la nostalgia porterà altre paure
ricorda che le persone speciali
soffrono sempre di più
e tu.
quando torna alla mente un fantasma
quando stai per rivivere un dramma
quando perdi del tutto la calma
metti in cuffia questa ninna nanna
e ricorda che la peggiore tempesta
all'alba vedrà un nuovo sole.
e nel male non sentirti persa
perché senza amore si muore,muore.

Ha le sembianze di una pista da corsa.
Dico questa esistenza.
Si corre in circolo e la partenza sovrasta l'arrivo,
e l'arrivo si confonde con la partenza;
non esistono vie di mezzo,
solo passaggi da un opposto all'altro,sfumature vacillanti che terminano in un punto Leidenfrost ,di oblio inprecisato.
Così continuo a correre anche al traguardo,perché nessuno é lì ad acclamarmi e a farmi capire che devo arrestarmi:una sorta di inerzia mi spinge a proseguire,come una nomade senza fissa dimora.
Ma qualcuno mi fermerà ?Qualcuno mai mi bloccherà il braccio ,scuotendolo,per dirmi che sono a casa?
—  brinadelmattino

anonymous asked:

Come si chiama in medicina la sensazione di "vuoto" e di "peso" sull'addome derivante dalla mancanza di una persona particolare? (e quella di sentire le "farfalle nello stomaco"?)

Gastrospasmo psicogeno e farfalle nello stomaco.

Sono entrambe manifestazioni che, a differenza di quanto si creda, non sono sono date dall’innamoramento ma da una situazione di stress che spinge l’organismo a comportarsi come se fosse in pericolo, con aumento della secrezione di catecolamine e la conseguente deviazione del flusso ematico verso la muscolatura striata per la FOFR.

E niente, non siamo una di quelle coppie stupende, una di quelle che devono lottare contro il tempo ed i chilometri. Siamo soltanto due persone che si sono innamorate per caso, e si sono innamorate davvero.
E non sono molto brava a parlare di noi, di quello che siamo stati, di quello che siamo e di quello che saremo. Non sono brava nemmeno a provarli i sentimenti figuriamoci a descriverli. Però posso dirvi che quando lo vedo sento come una specie di morsa allo stomaco, sento una specie di elettricità che mi spinge tra le sue braccia. Come se fossimo due corpi soggetti alla forza di gravità. E niente lo amo. Lo amo davvero tanto, nonostante tutto il male lo amo così tanto che a volte non riesco a pensare al mio nome senza pensare anche al suo.