spicchio

Sembra una così tetra giornata, fa così freddo e tu hai così bisogno di farti una doccia che il mondo sembra crollarti addosso ogni volta che provi anche solo a uscire il braccio da sotto il piumone.
Poi comincia a seguirti Soggetti- Smarriti e la tua giornata prende improvvisamente una piega simpatica.

A Trattino lascio questo cucciolo di spicchio di clementina.

Orizzonti

Alice stava seduta sulla sabbia, di fronte al mare, ad aspettare che sorgesse il sole dell'alba, a gambe distese. I capelli volavano al ritmo del vento, il quale le accarezzava le caviglie, dandole quel brivido di libertà ogni qualvolta il suo soffio le sfiorasse la pelle nuda. In cielo piccole nuvole di cotone si facevano sempre più bianche e dense.
Cercava di resistere fissando quell'orizzonte infinito, tratteneva le smorfie del viso, ma quando spuntò il primo spicchio di luce, si arrese e fece cadere le prime lacrime, rigando le sue guance ancora una volta.
Alessandro dormiva, non poteva sentirla. Piangeva insieme al mare, insieme al cielo. Cominciò sempre più a singhiozzare, ma trattenendosi al massimo, confondendo il sussulto del vento con quello del cuore.
Sarà perchè la brezza cominciò a farsi sempre più forte o perche la luce iniziava a guadagnare luminosità, ma Alessandro poco dopo aprì gli occhi, e dalla cerniera semi aperta della tenda, notò la figura di Alice, seduta sulla sabbia a riva, con lo sguardo fisso sul mare, che piangeva.
S'alzò in un baleno, si coprì per un attimo il volto dai raggi acciecanti e si diresse da lei, sedendosi alla sua destra, senza guardarla, fissando pure lui il mare.
Erano in due in quella spiaggia, l'anima piena e serena di Alessandro e quella tormentata e invisibile di Alice.
Poi lui le accarezzò una guancia e l'abbracciò.
Per una volta però, quelle braccia sembrarono quelle giuste, quelle che cerchi da tempo, quelle che almeno per un attimo ti aggiustano il cuore. Alice, all'istante, capì che erano quelle le braccia che l'avrebbero tratta in salvo.
-La vedi quella striscia lá, dove il mare è infinito e sembra confondersi col cielo?
Alice si riprese, sgranò gli occhi e annuì asciugandosi con la mano il volto rosso.
- sembra che dall'altra parte non ci sia più nulla. Che tu sia costretto a navigare per sempre senza meta, perchè quella strisciolina è infinita. -
Alice ascoltava zitta quelle parole, curiosa.
- Invece tutti sanno che da quella parte, là, viaggiando c'è la terraferma. C'è un punto d'arrivo che coincide con un punto di inizio.Tutti vedono il mare infinito, ma lui non ha il coraggio d'esserlo. -
La fece alzare e abbracciandola da dietro, la strinse dolcemente e l'avvolse nel suo petto.
Le sussurrò all ‘orecchio che il dolore ha lo stesso carattere del mare, sembra infinito al primo istante, poi si dissolve e ti porta a terra, ti porta ad un nuovo inizio, ad una nuova felicità.

- Quindi ora piangi, Alice, esterna tutto il dolore che hai dentro, lascialo scappare via da te, ma poi risplendi ancora una volta come eri in grado di fare e lascia che il tuo dolore si confonda col blu del mare per sempre -