sperimentation

On the way to the sitter’s house this morning, my 4yo was giving me her thoughts on the TMNT Season 4 finale.

Transcript and video contain spoilers:


K: “Instead of taking off Shredder’s head, you can just give Donnie… Donnie can just make a poison ‘Beh-speriment’ (experiment).”

And what would he do with that?

K: “And him will put it on Shredder and him will be killed.”

Instead of doing what?

K: “Instead of pulling off Shredder’s head.”

That’s a good idea, I like it. Do you have any other things about the finale?

K: “Instead of Leo um, has to pull off him’s thing, (cut off his head), you can just ask him nicely to…to stop doing this.”

That’s true, he is pretty mean, huh? Maybe if they ask him nicely?

K: “Yes. instead of kill- killing him!”

Yeah. I mean he did just kill Sensei though.

K: “Yeah.”

Can you see it?


Title: Can you see it?

Pairing: Dean x Reader

Word Count: 4.200+  

Warnings: romantic, fluff, angst, teen!reader, time travel  

Summary: The reader dies and Dean asks Rowena help to bring her back, but it’s not that easy. He’ll have to come back in time and make her remember him.  

Notes: This is the story I wrote for the Fandom Writing Challenge, my prompt was pudding. This contest is such a great idea! Hope you like the fic :)  

Keep reading

Aaaaahn I installed my pencil-brushes again. 
Ugh, This is gonna be my end because I’m so fast doing this kind of sketch and I’ll probably make a lot T_T

Also, sperimenting with greys! I’ve seen a lot of artists in my dash that uses greyscale for this kind of sketches, and I wanted to try that style too! It’s so fun, even if I need to improve a lot ò3ò

anonymous asked:

Cosa ti ha portato a sentirti così? Mancanza di affetto, bullismo...? Non voglio essere fredda e insensibile, non è nelle mie intenzioni, mi piacerebbe sapere solo cosa pensi che ti abbia portato a vivere così male la tua adolescenza. Un fattore scatenante, un insulto, un rifiuto...? Vorrei esserti d'aiuto, davvero. Sei la prima persona che sembra stare passando le mie stesse paure e incertezze e mi dispiace.

I miei genitori non mi hanno mai fatto sentire come se valessi qualcosa. E non lo dico con cattiveria, loro non l'hanno fatto di proposito, ma l'hanno fatto. Sono cresciuto con la consapevolezza di fare schifo, di non valere niente, di non essere abbastanza, di essere un peso, un problema, una delusione.
Sono sempre stato un bimbo più cupo degli altri, fin dalla più tenera età.
Da bambino sono stato obeso e di conseguenza non ho mai potuto sperimentate le prime cotte, i primi baci, i primi inciuci. Io ero sempre quello a cui veniva dato 0, quando si votava per la bellezza. Ero sempre quello che, quando aveva sei anni e si dichiarava, in cambio riceveva una chiusura totale da parte della bambina che smetteva di parlarmi manco l'avessi messa incinta. Mai ricevuto un complimento nella mia vita, ogni volta che ho fatto presenti i miei complessi non mi è mai stato risposto “ma che cazzo dici sei bello” quanto piuttosto “ma che ti importa? non è quello ciò che conta” quando in realtà per me l'unica cosa che conta è questa, perché io non mi sono mai sentito degno di appartenere agli esseri umani visto che mai nessuno mi ci ha fatto sentire.

Sto pensando a come tutti in questo mondo siamo ossessionati dall'idea quasi morbosa di dover dire qualcosa, esprimere un messaggio,farci sentire. È vero, ne sono convinta anche io. Ma credo allo stesso modo che fondamentale sia ascoltare, lasciarsi riempire, saturare, ispirare dal suono del mondo. Suona ascetico, troppo teorico forse, ma credo sia una delle cose più significative che abbia mai realizzato, una di quelle cose in cui credi da tempo, ma cui concetto non hai mai concretizzato in parole.
E allora ascoltatelo il vento e l'ormai banale suono delle onde del mare in inverno, provate il freddo della prima brezza invernale sulla pelle a ottobre, o quello di maggio, che sembra il più caldo dei venti, vi dovete convincere sia già estate; fatevi colpire da una coppia che litiga sul treno, guardateli come dopo essersi detti le parole che meno pensavano, si addormentano l'uno sull'altra, e inviate quel messaggio di scuse; immergetevi in quei libri che vi interrogano, nel loro profumo e nella sensazione della loro carta, assaggiate la pioggia durante il vostro primo bacio, anche se banale, e le lacrime l'ultimo giorno di superiori,anche se banale; respirate il caffè e l'odore del mattino mentre ancora metà pianeta dorme e soffermatevi sulle sue braccia che abbracciano il cuscino, su quelle braccia che tanto vi hanno fatto sentire protetta; ascoltate musica, anche quella che non piace a nessuno, anche quella che piace a tutti, anche quella che non conoscete, sperimentate: potrebbe non essere, in quel momento, la vostra canzone preferita, ma potreste ritrovarvi a sentirla fra decine di anni, e a ripensare a quell'esatto avvenimento straordinario avvenuto mentre era, casualmente, in sottofondo: uno sguardo,un bacio, una lacrima. Viaggiate, cogliete ogni occasione per viaggiare e assaporare suoni, gusti, spezie, panorami, mondi nuovi. Lontani dall'euforia - o dal nervosismo - fermatevi un momento al vostro matrimonio,state in silenzio ad assorbire, e rendetevi conto che da lì Inizia una vita diversa, nuova, e imprimetevelo bene quel momento, perché lo dovrete raccontare ai vostri figli.
Per brevi momenti nella vostra vita fermatevi, e rendetevi conto che voi siete li, in quel momento e lo state vivendo.
Fatevi riempire dal suono della vostra vita, ascoltate, e alla fine avrete sicuramente da dire la cosa giusta, o magari non direte nulla: resterete a riascoltare, riassaporare l'eco dei vostri anni. Il vantaggio di aver ascoltato bene, custodire ciò che si è sentito.
—  Una che ha ancora ascoltato troppo poco per poter dare consigli di vita.

Mi dispiace ma non farò un resoconto di quest'anno ormai finito nè di aspettative per quello che verrà.
Perché non credo che si possa tracciare una linea divisoria,perché sono sveglia e non non è cambiato un cazzo se non il calendario appeso in cucina. Non possiamo pretendere che “il 2014 di merda” lasci posto ad “un 2015 felice”, un numero non basta per cambiare una vita. Quello che possiamo fare è ricordare tutti i bei momenti, la date importanti e far si che restino indelebili, possiamo imparare dalle brutte esperienze e fare in modo che non accadano più, possiamo provare a lottare di più per le cose che abbiamo perso o possiamo trovare coraggio di capire che è giusto lasciarle andare, possiamo continuare la nostra vita se è quella che desideriamo o possiamo trovare la forza di cambiarla se crediamo non sia quella che ci meritiamo. Se proprio pensate che questo possa essere l'inizio per voi, allora fate in modo che lo sia davvero.
Cambiate la vostra vita, eliminate tutto ciò che non vi piace, provate nuove emozioni , sperimentate ogni cosa oppure continuate la vostra vita se vi è sempre piaciuta, ricordando sempre che in fondo il nuovo inizio siete voi!

-aula16

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CAN I JUST FIND ONE COCK-SUCKING PLANET THAT DOESN’T HAVE MAN-HANDLING OWLBEARS OR BLOOD-VOMITING SPARROWS OR PRECIPITATION THAT DOESN’T EAT THE FLESH OFF YOU

ONE FUCKING PLANET

NO APE-SPERIMENTATION FACILITIES, NO MEDIEVAL ROBOT FORTRESSES, NO PLANT PEOPLE WITH THE IQ OF A SEVERELY MENTALLY HANDICAPPED BASSET HOUND

JUST A SIMPLE, SAFE FUCKING PLANET

WITH FLOWERS

#BenjaminHubert designed a modular and sustainable soundproofing partition wall for offices. After three years of sperimentation and 15 prototypes, ‘Scale 'doesn’t require any expertise during installation.