Ma la cosa che più mi spaventò dopo esserci detti addio, non furono tanto i pensieri che mi indebolirono nel trovare una via d'uscita, ma bensì lo stato in cui mi ritrovavo a vivere, completamente sofferente, incapace di riuscire a vedere la speranza nel ricominciare da capo.
Settembre è un mese in transito, non è più estate e non è ancora autunno. È il mese dei rimpianti e delle aspettative per il futuro. Un mese dove si muore e si rinasce. È il mese del “non so che cazzo mi metto”. Un mese ambiguo e pieno di contraddizioni, in perenne stato di metamorfosi, ma mai definito. Il mese che con malinconia lascia il mare e con la stessa trepidante speranza attende la neve.
—  Diario di un'insospettabile psicolabile.
Se sarà destino, succederà.
Se sarà destino, ci riuniremo, nonostante tutte le ragazze e tutti i ragazzi che ci sono stati nel frattempo.
Se sarà destino, capiremo nello stesso momento di aver bisogno l'uno dell'altro.
Se sarà destino, ci renderemo conto che per tutto questo tempo ci siamo soltanto mancati.
Se sarà destino, scatterà di nuovo qualcosa, in entrambi.
Se sarà destino, tutte le mie paure scompariranno insieme alle tue.
Se sarà destino, affronteremo la vita insieme.
È strano come un solo singolo errore può cancellare tutto ciò che hai fatto di buono.
—  ibattitidelcuore