spegnere sentimenti

Vorrei avere il potere di spegnere i miei sentimenti in questo momento.
—  ibattitidelcuore
L’amore è un sentimento?
Ma voi sapete cosa sono i sentimenti?
I sentimenti sono emozioni profonde che provi per la prima volta.
Ma c’è gente che è sposata da 50 anni, l’abitudine fa spegnere i sentimenti.
Quindi l’amore non è un sentimento?
L’amore allora cos’è?
L’amore è volonta’, l’amore è scegliere ogni giorno che vuoi stare con una persona. Perché ti fa sentire bene.
Questo è il vero amore.
— 

Affogataneituoiocchi

Ho bisogno di te.

Ho smesso di funzionare da quando te ne sei andato, da quando non ci sei più.

Mi manca il suono della tua voce e tutto ciò che mi è rimasto è quella canzone che mi hai dedicato una sera d’autunno.

Sapevi che era la mia stagione preferita.

Tu sapevi tutto di me e come abbiamo fatto a dimenticarci, ad allontanarci?

Come abbiamo fatto a perderci?

Come abbiamo fatto a smettere di amarci?

Probabilmente nessuno di noi ha mai smesso veramente di farlo.

Ci siamo semplicemente divisi, abbiamo preso strade differenti, ma nulla può spegnere i sentimenti che io provo per te.

Mi ricordo ancora tutte le piccole cose che facevamo quando eravamo insieme.

Le mattinate troppo pigre anche solo per muoversi dal letto caldo, tu che mi preparavi le frittelle in pieno inverno perché sapevi che avevo freddo e le adoravo.

Tu che mi abbracciavi ogni volta che ne avevi la possibilità, perché sapevi che, anche se mi mostravo forte davanti agli altri, avevo bisogno di sostegno e protezione; e tu sapevi che le tue braccia sono sempre stata la migliore cura per me.

Mi ricordo ancora tutti i nostri baci rubati, le corse per prendere il treno o l’aereo, perché aspettavamo sempre fino all’ultimo secondo per uscire di casa siccome ci distraevamo con una qualsiasi serie tv.

Mi ricordo tutte le lacrime che ho versato dopo le nostre litigate e, in particolare, mi ricordo una litigata specifica.

Era seria, sembrava che la nostra storia potesse essere finita.

E io avevo iniziato a piangere perché ogni canzone che passava alla radio  era una delle nostre, che mi ricordava tutti i momenti passati con te.

Dopo due ore e mezza dal nostro ultimo messaggio in chat, sento il telefono vibrare a leggo il tuo messaggio: “ho un caffè, delle ciambelle e ho appena affrontato un volo di un’ora dall’Inghilterra per venire a vedere la ragazza che amo”.

Mi ricordo tutte le volte che ti sgridavo perché fumavi o bevevi troppo, o tutte le volte che diventavi scorbutico e mi rispondevi male e poi mi chiedevi scusa con gli occhi colpevoli.

Mi ricordo tutte le pellicine che ti sei staccato dalla dita, perché eri nervoso o tutto le volte che ti sei morso le labbra, un vizio che non ti sei mai tolto o mi hai fatto l’occhiolino.

Mi ricordo ogni volta che mi hai stretto la mano per sostenermi e darmi forza; non mi sono mai sentita più così bene con nessun altro.

Mi ricordo ogni cosa nostra?

E tu ti ricordi ancora di noi?

E dimmi, tu che ne sai dell'amore?“ mi chiese picchiando il mio petto.
"Ne so, molto di più di quanto un semplice coglione ci provi con te” le risposi bloccandole i polsi e avvicinandola a me, con una forza leggera.
“Non sai niente, altrimenti capiresti!” mi urlò e con un colpo si staccò, spingendomi via.
L'avevo lasciata andare, per sbaglio.
“Scusami” le dissi, con voce calda, ma con una paura che mi faceva tremare la gola.
“No, non ti scuso, non mi meriti” ribadì, girandosi e cercando di scappare.
“Non hai capito, non ti sto chiedendo scusa per il fatto che lui è un coglione, ma per il fatto di averti appena lasciata andare” e lei si fermò.
Si girò, mi guardò e tornò indietro urlandomi: “Ma se ti ho spinto via io!”
Mi avvicinai a lei, le stavo andando in contro, e dissi: “Avrei potuto stringerti più forte, così rimanevi più vicina a me, ma ti ho lasciato andare, scusami” ripetei con la stessa emozione di prima.
“Sei strano, non ti capisco..” aggiunse, come se quel secondo “scusami” l'avesse addolcita.
“Nessuno è mai riuscito a capirmi ed è questo che ti da fastidio, io sono riuscito a distruggere la tua bolla di emozioni, ma tu non sei riuscita nemmeno a sfiorare la mia.” eravamo occhi su occhi mentre vedevo quella sua bolla scoppiare sempre più velocemente.
“Io ti conosco molto più di quanto non credi” aggiunse, con quel tono di voce simile al mio, sottile e pieno di mistero e paura.
“Illuminami principessa” le dissi sorridendo.
“Lo fai ogni volta, sorridi e distogli lo sguardo, lo fai quando sei imbarazzato. Tu guardi la gente, la studi, la capisci e sai come distruggere i loro sentimenti, ma mentre tu guardi loro, io guardo te. Non sei facile da capire. Non sei insicuro, non hai paura di niente, non cadi mai, l'uomo perfetto, solo alcune volte cedi e non sai perché o meglio, lo sai benissimo, ma non lo vuoi ammettere a te stesso. Di amore cosa sai? Niente nemmeno tu, sei solo una persona che preferisce spegnere i sentimenti e fregarsene del mondo. Amare è bello,si, ma essere innamorati, quello sai cosa significa? Penso proprio di no. Innamorarsi significa essere se stessi con l'altra persona, significa fare quelle litigate che finiscono con il fare l'amore e ridere e sorridere insieme, significa soffrire insieme, significa vivere.”
La guardai esterrefatto e per un secondo la mia bolla stava per esplodere, ma non potevo permetterlo, così l'interruppi: “E se io fossi me stesso quando sono con te e se ogni volta che litighiamo io faccio l'amore con quel tuo sguardo arrabbiato, ma che si potrebbe sciogliere in un abbraccio, se significa soffrire insieme, allora io soffro ogni volta che ti allontani. Ecco cosa intendevo prima con quel "scusami” ecco cosa provo ogni volta che dopo un abbraccio, ti stacchi da me sorridendo e dicendomi “a domani”. Io non lo voglio quel domani, non voglio staccarmi e vederti domani, io voglio che tu sia il mio domani.“
La fissai e anche la sua di bolla stava per esplodere, non potevo cadere.
Lei si avvicinò a me, freddamente, mi diede una sberla e aggiunse solo "Ti odio faccia di merda!”
Ma questa volta non le permisi di andarsene, le presi un polso e con forza, leggera, la portai a me, la girai e le sussurrai, fra i profumo dei suoi capelli, e la pelle morbida delle sue rosee guance “Stai qui principessa”
Mi abbracciò, come non aveva mai fatto.
Vidi le sue labbra e subito dopo i suoi occhi fissi sui miei.
Non so esattamente cosa successe dopo, se chiusi prima gli occhi e poi la baciai o se prima la baciai e dopo chiusi gli occhi.
Sta di fatto che la sua bolla non esplose e nemmeno la mia, semplicemente si unirono e ancora oggi non si è distrutta.
—  Luca Fattore - ricordounbacio