“Non c’è cosa più brutta di quando sei sola in una stanza, fissi la tua immagine riflessa nello specchio che si trova di fronte a te. Il tuo sguardo è perso e ti chiedi , “Ma chi mi amerebbe ? Sono un disastro “, cerchi di trattenere le lacrime ,già ne hai versate tante,ed ecco che la tristezza ti porta via …”

Sono ferite di guerra.
Tra te.
Lo specchio.
La tua mente.
La società.
Il tuo corpo.
Una guerra senza fine
Pensate tutti che io abbia una vita perfetta, vero? Che sia piena di amici che mi amano e mi sono sempre vicini, vero? Che a scuola tutti mi amano e stimano perchè ho buoni voti, vero? Bè, allora non avete capito un cazzo di me! Pensate che essere me sia facile? Voi non potete sapere com'è! Non potete sapere com'è vivere con le insicurezze che ti mangiano l'anima. Non potete sapere com'è guardarsi allo specchio e vedere il grasso, stringersi nei jeans, tirare dentro la pancia fino a soffocare. Voi non sapete com'è guardarsi e vedersi brutta, tanto da non farsi neanche una foto. Voi non sapete com'è vivere con i sensi di colpa per ogni cosa che fai. Per un messaggio non inviato, per un abbraccio mancato, per un ‘ti voglio bene’ che gli altri non capiscono. Avete i sensi di colpa anche quando sai che non sei tu a sbagliare. Voi non potete sapere com'è studiare fino a mezzanotte e poi avere cinque. E pure quando ti prendi sette non ti degnano neanche di un 'brava, stai migliorando’. Voi non potete sapere com'è non sentirsi abbastanza per nessuno, quando nessuno ti ama, nessuno ti vuole bene. Quando hai sempre qualcosa che ti manca. O troppo bassa, o troppo alta, o troppo grassa. Sempre qualcosa che non va. Voi non potete sapere com'è quando preferiscono gli altri a te, quando nonostante tutto quello che fai, gli altri preferiscono sempre altre persone che non fanno per loro neanche la metà di quello che fai tu. Voi non sapete com'è dare tutto ad una persona che poi ti tradisce. Non potete sapere com'è sentirsi abbandonati. Non potete sapere com'è trattenere le lacrime davanti a tutti e cercare di andare avanti. Non potete sapere com'è piangere a casa in silenzio per paura di essere scoperta. Non potete sapere com'è camminare a testa bassa per paura di essere notata. Non sapete com'è farsi le paranoie e i complessi solo perchè un gruppo di ragazze che ti passa accanto ride. Non potete sapere com'è quando tutto quello che fai è sbagliato. Essere me, non potete sapere com'è.
—  me
Le ragazze con tante foto sono quelle più insicure, quelle che non si piacciono fisicamente.
Non si guardano allo specchio perché l’immagine riflessa è troppo reale.
Allora usano questo telefono, tablet o fotocamera che sia e guardano la loro immagine in piccolo, fotografano l’unica parte che vogliono mostrare e magari la pubblicano anche, se la trovano bella, quasi a dire ‘In quest’immagine sembro carina, no? Non sono così male infondo’ e magari ci credono anche mentre lo scrivono.
Ma davanti allo specchio ci arriveranno comunque, prima o poi.
E allora le illusioni ritorneranno nell’otturatore che ha scattato la foto in cui si era vista (finalmente) bella.
—  waglag