sparies

E poi ti trovi che un giorno sei tu ad avere l'arma ma non spari, perché di colpire chi ti ha ferito non te ne importa più nulla.
—  Alda Merini
Corri fin quando non senti più nulla, le urla, il dolore, gli spari
Ti rialzi se cadi, corri fino a che quei giorni saranno lontani
—  Mostro - Strike

lucianofsamosata  asked:

Curse this new update. We spent what felt like an hour hacking the terminals and defending the payload. Done, right? Nope, we had to defeat the OR-14Ns. And at the end of all of that, what did I get from my uprising loot box?... a goddamn pharah voice line.

HAHA

Well, at least you weren’t like me and got all dups

Ai miei compagni di classe.

Giuro che vi saprò ricordare ad uno ad uno.

Saprò ricordare le polemiche e le urla, ed ogni tuo tatuaggio o le unghie strane.

Saprò ricordare ogni partita di pallone persa, il tuo spirito libero e quei capelli troppo ricci.

Saprò ricordare le tue contraddizioni e ogni guaio combinato e strillato ad alta voce.

Saprò ricordare le tue domande e le mille insinuazioni. La “solitudine” cantata in una stanza d'albergo e nelle ore assenti.

Saprò ricordare la tua sfacciataggine, l'arroganza che ti contraddistingue e il modo di conoscere ogni cosa, di raccontare ogni cosa.

Saprò ricordare la tua risata strana, i vestiti neri e gli sguardi e ogni battuta.

Saprò ricordare la musica che facevi, i sorrisi che accennavi, le chat che non lasciavi perdere, le cover di gomma, i salatini sempre in borsa e i biglietti del cinema in quella serata solitaria.

Saprò ricordare le volte in cui mi sei stato accanto, in cui mi hai capita, mi hai abbracciata, mi hai tenuta stretta, mi hai rassicurata, e la meraviglia di essere simili.

Saprò ricordare i tuoi occhi azzurri, la tua voglia di vivere e quella di incazzarti che passava sempre dopo qualche stronzata pensata ad alta voce.

Saprò ricordare il corso d'inglese, i tuoi scherzi, il tuo profilo instagram, le nostre foto insieme, il ciuffo sempre a posto e come mi abbracciasti forte e mi dicesti “ti voglio bene” pure se eri ubriaco perso.

Saprò ricordare come cantavi, i panini con mozzarella e prosciutto, la merendina al cocco e ogni volta che mi hai detto grazie, mi hai chiesto scusa e mi hai voluta con te.

Saprò ricordare il tuo criticismo, gli occhi grandi, i capelli corti e la tua aggressività nel difendere chi ami che si trasforma in timidezza e imbarazzo, la tua forza mai vera.

Saprò ricordare le tue esagerazioni, le tue imitazioni, il sorriso che mi hai sempre messo e tolto, le tue pretese, i tuoi movimenti, quel modo che hai avuto di prendermi in giro e ignorarmi che si è sciolto ogni volta in uno sguardo.

Saprò ricordare il pullman pieno e il posto vuoto, la voglia che ho di considerarti ancora la migliore nonostante tutto, le nostre risate che non sono mai finite, i video mai cancellati; perché a volte le persone si dividono ma non si dimenticano.

Saprò ricordare che sei stata con me nelle brevi camminate, nei piccoli abbracci, nei sorrisi, nelle versioni, con i tuoi ricci biondi e la tua capacità di manipolare ogni cosa a tuo favore- la tua paura degli spari e i tuoi sogni da bambina- ogni piccola cosa in felicità.

Saprò ricordare quella sera in macchina, le nostre confidenze, le facce buffe, i compiti di matematica, i capelli che ti ho invidiato, le inutili diete fatte, i tuoi occhi così verdi, la tua capacità di essere buona con tutti nonostante il mondo non lo sia con te.

Saprò ricordare il tuo modo di essere unico, di saper ridere di ogni cosa, di non guardare mai in faccia chi ti parla, di non fregartene di niente e di essere preoccupato solo per chi ti tiene ancorato al cuore.

Saprò ricordare il tuo vittimismo, la tua sensibilità, la tua pelle candida, i tuoi capelli biondi, ogni gesto fatto per gli altri, ogni cosa fatta per me e ogni frase lasciata a metà.

Saprò ricordare ogni volta che ho voluto qualcosa da te, ogni volta che hai preteso qualcosa da me; le giornate passate a dirci “mi annoio”, la mia schiena usata da copertura per il tuo cellulare, le confidenze, le domande, quel banco diviso, i compiti passati, le caramelle offerte, il conto alla rovescia per il tuo compleanno che sembrava non arrivasse mai, la stretta di mani per la paura di un'interrogazione, i suggerimenti a bassa voce; e ancora quella puntata di “uomini e donne”, il caffè a casa mia, tuo nipote che non sta zitto un attimo, l'odore di sigaretta nella tua macchina, i pianti insieme, come mi stringesti quando tornasti dalle vacanze e il soprannome con cui richiedi la mia attenzione ogni volta.

Saprò ricordare come mi avete fatta sentire. Non ho memorizzato ogni particolare, ma vi giuro che saprò tenervi con me sempre. Saprò tenere le litigate per l'ultimo banco, gli esulti per la sostituzione, le polemiche per i voti, i cori da stadio, le giornate al cinema e le bottiglie lanciate per aria. Che sono stati i 5 anni più belli della nostra vita e nessuno ha mai pensato avrebbero visto la loro fine. L'avevo dato per scontato, l'avevo scambiata per famiglia, e adesso che sta per finire tutto, mi accorgo delle cose che “avrei potuto”, di quello che “avrei dovuto” e tra tutti i rimorsi e i rimpianti l'unica cosa che so è che mi mancherete per sempre.