sono vigliacca

Ma io sono così.
Quando inizio a tenerci un po di più ad una persona mando sempre tutto all'aria, sempre. Ho voglia di vedere quella persona ma allo stesso tempo cerco di evitarla, mi nascondo, scappo.
La verità è che io ho paura. Ho una fifa tremenda di starci male.
Ho paura anche solo di tenerci, di affezionarmi.
Ebbene sì, sono una vigliacca che facendo così però, prima o poi si troverà sola.
#storie

Non sono una persona molto interessante, non ho obbiettivi, ne voglia di fare. I miei giorni scorrono vuoti e aspetto con ansia il giorno in cui potrò dire addio a tutti. Ma odio così tanto aspettare, però alla fine aspetto sempre. Forse perché sono troppo codarda e vigliacca per fare la finita sul serio, perché sono un'altra di quelle ragazza incoerenti che vogliono morire ma troppo attaccate alla vita. La cosa più fastidiosa è che mi sento così infantile a fare discorsi del genere.

-Anonimo

Perdonami. Perdonami perché sono una vigliacca. Perdonami perché scappo dalle situazioni. Perdonami perché non affronto i problemi. Perdonami perché ho rinunciato all’amore. Perdonami perché ho smesso di vivere. Perdonami perché non posso fare a meno di allontanarmi, di fuggire, di prendere le distanza e trattare tutti così, come se per me nulla avesse più importanza, come se io non avessi più importanza. Perdonami perché sono io, sono un disastro e non merito nulla, io non posso farci nulla.
[…] Mi osserva pensando che io non lo veda.
Crede che potrei svanire se mi tocca e che, se non lo fa, a svanire sarà lui.
Mi ha messo su un piedistallo così alto che non sa più come fare per salirci sopra. Pensa che le mie labbra siano le porte del paradiso, ma non sa che sono avvelenate. E io sono cosi vigliacca che, per non perderlo, non glielo dico.
[…] Oscar ignora che tutte le fiabe sono menzogne, anche se non tutte le menzogne sono fiabe. I principi non sono azzurri e le addormentate, per quanto belle, non si risvegliano mai dal loro sonno.
—  Carlos Ruiz Zafòn, Marina.
Forse ti sto punendo troppo severamente o forse non ti sto punendo affatto.
Forse sto solo cercando di non affogare in questo amore infinito e te ne tiro secchiate per abbassarne il livello, per riprendere fiato quando mi manca l'ossigeno.
Forse spero ancora che tu mi getta un salvagente e mi cullo nella convinzione che se non mi volessi piu’ me lo diresti senza giri di parole, perche’ e’ cosi’ che io farei.
Forse resisto perche’ vorrei essere migliore di lei, perche’ mi illudo che non sia altro che qualche scopata e mi dico che un giorno ce la faro’…
Forse andro’ in quell'aeroporto e ti aspettero’, cercandoti tra mille volti, cercando la mia meta’ oscura.
Forse sono semplicemente vigliacca perche’ ho troppa paura di “morire” ora che mi hai ridato la vita.
So che ti amero’ per sempre e dovrei solo ringraziarti per questo regalo cosi’ immenso, ma forse e’ troppo grande per una persona piccola come me.
—  Principessa Sconsacrata

anonymous asked:

Si, te la tiri decisamente troppo

ma che mentalità di merda che c'avete. Una persona non può mettere foto proprie che o è zoccola o se la tira. Vi lamentate così tanto quando poi è solo ed esclusivamente l'invidia che vi fa parlare.
E si, preferisco tirarmela piuttosto che non avere il coraggio di parlare in faccia, quindi si, me la tiro, ma non sono vigliacca, il che a parer mio è una delle cose più ignoranti che una persona possa fare.
E vi lascio nella vostra eterna ignoranza 👋🏼

02/04/2016.

E’ finita. Da un po’ di tempo in realtà.
E non c'è molto da dire, soltanto da sentire. Però, dato che sono l'unica che può sentire le proprie emozioni, se voglio sfogarmi
devo dirle a qualcuno, e ho intenzione di dirle a questo blog, ad esempio.

E’ finita come doveva finire, come ho sempre saputo che sarebbe andata; con me che ho avuto il coraggio di cambiare ancora.
Quasi sembra che per me l'amore non esista, eppure io ci credo ancora, per questo l'ho fatto. Capisci?
E pensare che all'inizio io credevo anche in noi, credevo davvero di aver trovato il mio sogno perenne, seppur con qualche intoppo da scavalcare.
Però eravamo insieme, tu c'eri e mi facevi sentire amata. Mi facevi.
Non so nemmeno dopo quanto tempo, ma qualcosa è cambiato in te. Okay, non è vero, lo so quando è successo ma ammetterlo mi fa schifo quindi sto zitta e ci passo sopra perché mi voglio bene, almeno un po’.
Quando quel qualcosa è cambiato, quando le lacrime scendevano più frequentemente, quando dovevo chiederti una carezza, quando speravo in una tua risposta che, ovviamente, non c'era quasi mai, forse avrei dovuto capire. Avrei dovuto agire.
E non prendiamoci in giro, io avevo capito, solo che facevo finta di nulla, speravo che le cose migliorassero, tu stesso dicevi che saresti cambiato
e anche io, te lo dicevo.
“ Non pretenderò più certe attenzioni ” dicevo io. “ Quando ti penserò non sarà solo un pensiero, te lo dirò” dicevi tu.
TUTTE BALLE.
Però l'errore è stato mio, e anche tuo.. In fondo lo sanno tutti, lo dicono le persone, i libri, le canzoni; le cose non cambiano e sperare è solo una perdita di tempo.
Ci abbiamo provato a stare insieme, a far funzionare tutto anche se la distanza ci ha sempre ostacolato o forse al contrario, ci ha aiutato, a capire quanto siamo diversi.
E’ con questo motivo che ci siamo lasciati: sapere di essere troppo diversi non ci avrebbe portato alla felicità, ma soltanto al rancore. E io non voglio questo per la mia vita
e non voglio questo nemmeno per la tua.
In effetti è così, non è una bugia quella che ti ho detto, solo una mezza verità. Perché è vero che siamo troppo diversi, sulla sfera dell'amore, e il fuoco di vita che io cerco tu non riesci proprio ad alimentarlo e lo so che questo ti ferisce e mi dispiace. Anche io ti ho ferito. Non volevo.
La verità però è un'altra e tu non la saprai mai perché sono troppo vigliacca, sono troppo debole e stupida perché non voglio ferirti ulteriormente..
Ecco, c'è chi direbbe che questa mia omissione di parole sia da persona che non ha mai amato e io invece, ho la presunzione di dire che se ti ho nascosto questo è perché ti ho amato tanto, troppo, in un modo così enorme che adesso mi ha lasciato vuota, consumata.
Vuoi saperla allora la verità?
La verità è che io ho smesso, poco a poco di amarti.
La verità però, è che non è colpa mia.
La verità è che mi hai fatta innamorare tu, con le tue parole, con il tuo volermi disperatamente, con i tuoi occhi e le tue risate.
Però la verità è anche che hai lasciato che il mio amore per te morisse, perché credevi che sarebbe durato per sempre e allora non facevi nulla per alimentarlo, per alimentarmi.
Mi hai fatta appassire come un fiore, mi hai lasciata morire.
E la vuoi sapere un'altra verità? E’ che non l'hai fatto di proposito. NON TE NE SEI NEANCHE ACCORTO.
E’ colpa tua, è tutta colpa tua e io non ti perdonerò mai per questo. Ero innamorata di te, ero felice, ti aprivo il mio cuore come non facevo con nessuno, ti dedicavo ogni singola cosa, soprattutto quelle che non vedevi e tu non hai mai ricambiato come desideravo. Ricambiavi, a volte, come potevi. Ma non bastava.
A me non basta, non è mai bastato e per questo ti chiedo scusa.
Alla fine però ce l'ho fatta, ho avuto il coraggio di chiudere questo nostro amore, perché io voglio altro; non un amore migliore e spero nemmeno un amore peggiore,
solo, lo voglio diverso dal nostro.
Deve completarmi davvero e non devo solo autoconvincermi che lo stia facendo. E io, con noi, l'ho fatto per più di due anni e quindi basta.
Scusami, perdonami se puoi, ti sto lasciando solo e te lo giuro che non vorrei.. Ma con te non potrei mai essere completamente felice. L'ho capito durante queste 3 settimane in ospedale. Tu non sei mai arrivato. E non è vero che non hai potuto, ma non hai voluto. Hai cercato di starmi accanto con le telefonate, ma sono sempre andate male. Però ci hai provato, grazie. Solo che non ci sei stato e questo non te lo perdono. Non voglio perdonarti.
Perché non lo sai il dolore che ho passato, non hai visto il mio viso scavato che però poi, tutti hanno detto che è tornato roseo.
Non hai visto i miei occhi cambiare. Io invece si, ogni giorno, giorno dopo giorno, diventavano sempre più scuri, spenti, brutti e morti.
Però tu non l'hai visto. Tu non c'eri e non ci sei stato e non ci saresti stato mai, non come avrei voluto. E allora basta..
Adesso esco dal mio guscio e rincorro il mio sogno d'amore, anche se forse la mia è tutta illusione, ma voglio e devo farlo.
Peccato che questo sogno non comprenda anche te, lo ammetto mi dispiace.. ma non ne sono distrutta.
O forse mi sto autoconvincendo di non esserlo? In fondo, quando dici una bugia, se ci credi veramente tanto poi finisce per diventare la realtà.

Grazie.
Ti ho amato.
Adesso ti odio un po’.
Ci sono cose per cui non ti perdono.
Per altre invece sì.
Scusa.
Ma non mi mancherai.

Scusami,scusa se sono così.
Scusa se sono una bugiarda.
Scusa se sono una ragazza così orgogliosa e vigliacca.
Scusa se non riesco ad ammettere i miei sbagli.
Scusa se ho un carattere di merda.
Scusa se piango perché non ho il coraggio di dirti la verità.
Scusami.

Capirò se dirai di non voler essere più mio amico,fai bene.
Io sono brava solo a fare del male a tutti e ad allontanarli da me.

io quando amo
sono senza coraggio
io quando amo
non parlo
non guardo
sorrido imbarazzata
io quando amo
lotto in silenzio
io quando amo sono vigliacca
perché fingo un indifferenza
che non provo
io quando amo
vorrei stringere
ma rimango ferma
io quando amo
vorrei saperlo dimostrare
ma ho paura
perché più ami
meno lo sai dire.

Cominciai a correre.
Non sapevo dove andare.
Ma non mi importava più di tanto.
Lasciai uscire le lacrime.
Il vento mi accarezzava il volto asciugandole.
I miei capelli si spettinavano nell'aria.
Le mie gambe erano veloci come non mai.
Io volevo solo dimenticare.
Volevo scappare.
Scappavo sempre.
Perché si sà, infondo io, sono solo una vigliacca.

Non ti vedevo da un po’ .
Indossavi la stessa polo dell'ultima volta.
Avrei voluto baciarti stasera ma non si poteva, o forse si poteva ma sono stata vigliacca come sempre.
Avrei dovuto bere qualcosa per decidermi o prendere un bel respiro e dirti che di piacermi non hai mai smesso.
Avrei dovuto e non ho fatto, ma adesso potrei e continuo a non fare. Dev'essere per questo che ci siamo lasciati andare: io ho le mie paure e tu le tue paranoie.
Non saremmo durati molto ma anche un attimo a noi bastava.
—  About a moonlight
Mi sembra sempre di fare la cosa sbagliata, la scelta sbagliata. Come se non riuscissi mai a scegliere ciò che voglio io ma solo ciò che vogliono gli altri. È come se facessi le mie scelte in base al fatto che vengano approvate o meno. In effetti sono stupida. Non ho mai fatto niente solo perché lo volevo io. Non ho fatto scelte che posso considerare mie. Almeno avessi sbagliato con la mia testa… invece no. Ho sbagliato perché ho scelto quello che loro volevano che scegliessi. La storia cambia, in base a chi la racconto, ma alla fine, la verità, è che non ho mai scelto liberamente…
“La libertà è una condizione mentale” diceva non ricordo chi. È vero, tristemente vero. Ora capisco tante cose. Cose che inconsciamente dico, faccio, scrivo, disegno. Assumono tutto un altro significato. E mentre io sto qui ad arrovellarmi il cervello sulle mie scelte, il tempo passa, e continuo a evitare di dover scegliere ancora una volta…
Che vigliacca che sono.
Guardavo il mare e aspettavo un suo ritorno. Mi aveva promesso che una volta che sarebbe tornato, mi avrebbe dato il suo mondo. Io ero lì, su quella spiaggia a fissare l'orizzonte e ad aspettarlo. Ancora, e ancora.
Il fatto triste però non è questo. Non è triste il fatto che lo stessi aspettando, ogni giorno, ripetendomi le sue promesse. Il fatto triste è che lui era tornato, già da tempo ormai, ma non era tornato da me. Ed io nonostante tutto, l'aspettavo ancora. E che io non ci rinuncio alle promesse, no. Io non sono così vigliacca. Forse stupida, ma vigliacca no.
Ci vuole coraggio ad amare, e un po’ anche a lasciarsi amare.
Bisogna essere coraggiosi per farsi guardare come solo l'amore può guardare.
Bisogna essere coraggiosi per affidarsi ad una persona, per credere ad una persona, per dire ‘ti amo, eccomi, ora ci sono io, è una promessa’.
L'amore è coraggio. E’ il coraggio di scegliersi ogni giorno.
Ed io non sono più una vigliacca.
—  Cit.
sventurata la terra che ha bisogno di eroi*- ma meno male che ci sono

Io sono figlia di immigrati, sono nata in un paese che non era quello dei miei genitori e so cosa vuol dire vivere con la speranza di poter ritornare, lo leggevo negli occhi dei miei ogni volta che parlavano di questo paese di merda che è l'Italia, che non lo so perchè lo amo, ma credo solo perchè mi è stato insegnato ad amare e basta.
Sono nata in un paese non mio perchè all'epoca per gente come mio padre, nato e cresciuto in un certo luogo in un certo ambiente, andar via era una delle poche alternative.
Lui s'è spostato parecchio, solo con buone intenzioni, ha sempre lavorato duro, sempre, ha sempre lavorato onestamente, ovunque fosse e io so cosa significa, cosa ha significato per lui sentirsi fuori posto anche quando aveva tirato su una sua attività, chè nonostante ciò, ha venduto ed è tornato.
Non capisco perchè non ci si rende conto che prendere e andare non è per nulla fottutamente facile, mai, non lo è mai cazzo, figurarsi se lo si fa nelle condizioni in cui lo fanno quelli che si spiaggiano a Lampedusa, quando va loro bene, perchè cristo alcuni muoiono prima, muoiono di speranza.
E’ successo che qualcuno di quelli che ce la fecero tempo fa furono smistati anche giù da noi, portati in un albergo che li ospitava per tutto il tempo che la burocrazia richiedeva per approntare carte e documenti vari.
E’ successo che alcuni di loro, avendo noi un'attività e bisogno di gente che ci aiutasse, son venuti a lavorare per noi questa estate, regolarmente pagati (ovviamente in nero, come altrimenti) e stessero con noi, giornate intere a pranzo a cena, ragazzini, intorno ai vent'anni poco più poco meno.
Gente di un'educazione fuori dalla media a cui siamo abituati.
Gente che vive col terrore negli occhi, gente che deve fidarsi per forza perchè non ha alternative, non ne aveva e non se ne ritrova.
Gente che ha impiegato 3 anni e alcuni anche più per fuggire dalla guerra, dalla cazzo di morte, da genitori prigionieri da famiglie devastate, che ha camminato migliaia di chilometri e navigato giorni senza punti di riferimento se non la loro stessa disperazione.
Ragazzi, bambini, anime che ancora, nonostante tutto credono, come ormai noi non facciamo più.
Credono in noi, nonostante tutto, perchè sperano, perchè devono.
E ieri ho visto Gazebo e ogni volta me ne pento perchè sono una vigliacca e però ho capito che oltre alle merde come Salvini, uno a cui auguro di patire quello che questa gente patisce, ci sono persone che si svegliano ogni mattina per aiutare l'umanità, che ringraziano la vita di esser stati più fortunati e si rimboccano le maniche per cercare di rendere migliore questo mondo, che prendono per mano la disperazione degli altri e cercano in qualche modo di lenirla e che potendo scegliere lo rifarebbero infinite volte.
E volevo ringraziare chi lo fa e chiedere scusa di non esserne capace a mia volta.

*Bertolt Brecht

Mi osserva pensando che io non lo veda. Crede che potrei svanire se mi tocca e che, se non lo fa, a svanire sarà lui. Mi ha messo su un piedistallo così alto che non sa più come fare per salirci sopra. Pensa che le mie labbra siano le porte del paradiso, ma non sa che sono avvelenate. Io sono così vigliacca che, per non perderlo, non glielo dico. Fingo di non vederlo e, sì, anche di poter svanire.
—  Marina.
Non ho mai voluto espormi più di tanto nei tuoi confronti, e forse ho sbagliato. E forse hai ragione. E forse riderai di me. E forse avrai ragione anche su questo. Ti è mai capitato di perdere le persone? Una dopo l'altra, soltanto per il tuo carattere? Soltanto perchè non hai mai avuto il coraggio di gridare un mi manchi oppure di abbracciarle? Cazzo io si. Forse per il mio orgoglio, forse perchè mi vergogno per fino di abbracciare qualcuno. Ma sai una cosa? Una volta, mentre parlavamo ti chiesi un abbraccio. Lo volevo davvero. Ma non perché ero giù, ma perché in te, sentivo che potevo fidarmi, sentivo che tu m'avresti insegnato ad abbracciare qualcuno senza paura di stringerlo troppo oppure di non stringerlo affatto.
Avevo voglia di immergermi in mondi nuovi, in altri occhi, e ti ho sempre mandato via perché sono una vigliacca senza coraggio.
Ricordi? La prima cosa che ti dissi era : “ sei diverso, sei strano e questo mi piace.” E tu mi dicesti che era uno dei complimenti più belli.
E c'hai ragione, perché credimi per far affezionare una persona come me, ce ne vuole, ce ne vuole e come.
E tu ci sei riuscito.
Tanto da iniziare a dedicarti anche le mie parole. Ed io amo scrivere. Ti ho mai detto che il mio sogno è viaggiare e scrivere un libro? Che dici di fare un viaggio insieme, un giorno? Io, tu e le nuvole. Così ti dedicherei un capitolo del libro, o magari di tutto il libro. Che dici?
Saresti il protagonista dei sogni più bello.
Ti voglio davvero bene.
Ci tenevo a dirtelo.
Davvero.

anonymous asked:

Ma per piacere, cosa dici che non ti credi bella? Quando ti fanno complimenti dici "grazie" e non "non è vero", posti le tue foto e quindi vuol dire che ti piaci perché altrimenti non te le faresti nemmeno, io non mi faccio mai una foto perché non mi piaccio per davvero. Non fare la finta vittima che si vede brutta perché si capisce che non è vero, quindi evita perché sei ridicola e anche brutta. ;)

sapevo che prima o poi mi sarebbe arrivata una domanda simile, perció ti degno di una risposta.
tanto per cominciare, le ultime 4 foto le ho postate dopo richiesta e, soprattutto, non sento il bisogno di giustificarmi.
davvero solo le ragazze belle o con due tette enormi o un culo da paura possono postare foto?
davvero dici che solo le ragazze con i capelli blu o i piercing possono fare gif?
non sei la prima forse a commentare o a sbavare davanti foto di americane e a rebloggare gif?
ma per favore.
e poi se rispondessi sempre “non é vero”, mi accuserebbero di vittimismo o falsa modestia o di non accettare complimenti, che senso ha, negare sempre, invece che ringraziare?
non saró bella, ma non sono una vigliacca nascosta dietro a un anonimo.
a quanto pare invece tu, oltre che non piacerti e reputarti brutta, sei anche una vigliacca.
smettila di criticare, che già esiste ask per questo.
é il mio blog e se voglio riempirlo di foto mie lo posso fare.
tu hai il tuo.
ah, poi, non ho detto di reputarmi brutta, ho di detto di non reputarmi bella, che puó voler dire che mi vedo grassa, o gialla, o a pallini, o come un tubero.
la parola brutta l’hai inserita tu.

Dietro al mio letto, ho nascosto un agendina con un quadernino a righi e un altro attaccato dietro a quadretti. Ho iniziato a scrivere sul quadernino a righi nel periodo in cui ero innamorata, scrivevo cose belle, ma anche cose negative. Mi raccontavo che cosa bella era l'amore ma allo stesso tempo mi raccomandavo di amare anche me stessa, di non dimenticarmi in un ripostiglio e lasciarmi lì, pensando alle cose belle, forse trascurando la più bella. Ogni volta che scrivevo di questo mio grande amore, mi raccomandavo di non finire mai il quadernino a righe, per scaramanzia perché credevo che finisse anche la nostra storia, e quindi di lasciare sempre in bianco il quadernino a quadretti, come una promessa di non andare avanti senza lui. Come se io senza lui, sarei stata vuota e bianca come quelle pagine.
L'ultima volta che ho scritto su questo quadernino a righe, è stato sui tre mesi fà, quando ormai l'amore non c'era più ed ero rimasta soltanto io, con quella penna in mano, e una lacrima al viso. Ironia della sorte, era la penultima pagina.
L'ultima pagina, non l'ho nemmeno sfiorata.
Non ho voluto scriverci sopra.
Ero terrorizzata, sapevo che ormai era finita, ma non volevo scriverlo perché dentro me viveva ancora la speranza.
Quindi, l'ho nascosto e non l'ho più preso.
Ora ci ho ripensato, mi sono anche data della vigliacca.
Ma il coraggio per “farla finita”, ancora non ce l'ho.