sono esagerata

Sarebbe bello

Ogni tanto mi capita quando uno mi piace proprio molto cioè sia lo desidero tantissimo sia temo il suo giudizio che dopo che abbiamo fatto l’amore e magari ci si addormenta un po’ e io mi risveglio prima di lui oppure ci si è addormentati in quell’orario per cui poi ci si può mettere a dormire del tutto e quindi mi alzo per andare a lavarmi i denti e torno e poi va lui e torna e ci rimettiamo sdraiati vicini con la luce spenta e siamo vicini vicini e poco ci si sfiora magari ci si tocca con un piede e allora io penso che non voglio risaltargli addosso anche se voglio saltargli addosso e non voglio perché penso che potrebbe pensare male di me che sono una ninfomane esagerata e però voglio perché tutta la mia carne lo desidera e forse non voglio anche perché mi piace questa tensione e frustrazione e allora mi metto a pensare pensieri magici e penso dai dai dai toccami te dai dai ti invado con il mio desiderio e ora non potrai fare a meno di saltarmi addosso ti ipnotizzo con il mio respiro lo senti come si fa più rapido e con il mio cuore lo senti come batte forte e con i miei occhi che nella penombra cercano di bruciarti ed è bellissimo bellissimo quando succede che lui lo fa veramente che magari fingendo casualità anche lui inizia a sfiorarti e toccarti e vede se reagisci se sei sveglia e allora per fargli capire che sì sei sveglia tu magari fai un movimento veloce e ti giri dall’altra parte e gli dai il culo e magari allora lui ti avvicina pochissimo il cazzo duro e ti sfiora leggermente e vede se te ne rendi conto se sei vigile e allora tu un po’ ti muovi un po’ ti strusci con le chiappe su di lui ma impercettibilmente e poi magari lui ti appoggia una mano sul fianco che può sembrare così solo un gesto d’affetto e tu ti muovi un altro po’ come solo sistemandoti verso di lui e allora senti che lui ha il cazzo durissimo che pulsa e allora cerchi di centrarlo nel solco e a quel punto c’è poco da fingere e la sua mano sale e ti afferra una tetta tu allunghi una mano all’indietro e gli afferri la cappella e lui ti morde forte tra spalla e collo e poi ci vuole un attimo per infilarlo dentro e iniziare a scopare e rimettersi a gemere e sbavare e sudare e godere e quindi mi dico che bisognerebbe andare avanti così all’infinito e sarebbe bello avere un letto su cui stare e lenzuola sempre né troppo sporche né troppo pulite e tempo in abbondanza e un desiderio che cala solo quel giusto per riposarsi e poi risaltarsi addosso senza che esista attrito ed entropia.

Quando tutto quello che inizi a desiderare non è più una sprite o una coca cola ma del whiskey e della vodka, quando all'improvviso provi l'impulso di fumare quella sigaretta che hai sempre odiato, quando inizi ad essere attratta da quel luogo in cui dei ragazzi si riuniscono per fumarsi uno spinello o per sniffare un pò di droga, sta per iniziare tutto.
Hai smesso di lottare, i tuoi demoni si stanno impossessando della tua mente e credi che alcool e droga siano una via di fuga necessaria alla tua sopravvivenza.
Solo così riesci ormai a stare bene, quella sensazione che inizia ad impossessarsi di te non appena finisci i primi drink..svuota la mente,diventi libera, attimi di felicità illusoria.
Esatto è tutto un illusione perché non appena torni alla vita reale il dolore, i pensieri, tutto ciò che non vuoi è li con te, non ti ha mai abbandonata, lo avevi solo allontanato e ti schiaccia perché non potrai mai avere una vita come vuoi tu.
E quando non puoi ricorrere all'uso di alcool e non sai come allontanare il dolore, ricordi la lametta, è sempre li con te.
E ridi con gli occhi che scoppiano, e pensi ma che cazzo stai facendo?
Ma è solo una vocina ormai lontana.
Nessuno verrà, nessuno può salvarti perché più le persone son sole meno qualcuno le vuole.
Nessuno ti capisce, nessuno ti ama.
Alcuni ti hanno già abbandonata, altri presto lo faranno.
La paura ti ha mangiata viva, non rimane niente, fai schifo.
Quando i tuoi genitori ti sminuiscono e preferiscono le altre figlie costantemente a te, quando ti fanno credere che tu quello che fai è sbagliato, quando invece di capire il motivo del tuo comportamento non fanno altro che criticarti, cosa pensi? Cosa fai? Ma che cazzo vogliono da me.
Quando sognavi un'infanzia diversa da quella ottenuta. Quando sognavi un'adolescenza diversa da quella ottenuta.
Quando invece poi hai ottenuto il bullismo, cos'hai pensato? Quando poi non hai fatto altro che ottenere illusioni per poi ricevere solo delusioni, che cos'hai pensato?
Gli esseri umani sono esseri spregevoli, egoisti, senza cuore.
Quando non hai ottenuto nulla di ciò che speravi dalla tua vita da adolescente, cos'hai provato?
Mi crederete esagerata, ma sono 16 anni di vita, i più importanti.
Non voglio sentire quelle frasi del cazzo “ha solo 16 anni e già parla della sua vita”, e che cazzo ne sai se muoio domani.
E se morissi domani?! Allora sapresti giustificare la mia infelicità? Sapresti cosa dire sulla mia vita vuota, proibita, bloccata?!
Come puoi giudicare tu un adolescente se percorsa da pensieri suicidi? Come puoi tu giudicare il dolore che ha dentro?
L'insoddisfazione di non arrivare mai alla perfezione, di sentirsi sempre inferiori agli altri, di sentirsi troppo ma mai abbastanza.
Come puoi spiegarmi il fatto di non essere mai stata amata da nessuno?
Tutti i miei sogni, tutte le mie illusioni sono andate in frantumi.
Voglio abbandonare la razionalità e voglio vivere di follia.
È tutto una finzione! Ciò che proviamo è solo illusione! Ciò che siamo è solo illusione! Non voglio esistere..non voglio vivere un'esistenza così.
—  Effy

Sarebbe bello avere quello scaffale enorme di dischi,
Sarebbe bello poter andarcene per una notte in giro
E trovarci in un posto da soli e guardare le stelle
E parlare fino a tardi
Di quanto poco tabacco ti è rimasto perché ultimamente fumi troppo,
Del prossimo posto dove vuoi andare,
Di quanto la vita ci faccia schifo anche se non dovremmo lamentarci,
E io comincerei a tormentarmi perché ho tutto ma non sono soddisfatta
E cominciare a lamentarmi mentre tu fumi l'ennesima sigaretta e mi dici che sono esagerata
E chiederti di rollare una sigaretta per me perché nonostante gli anni faccio ancora schifo
E tu ridi perché sapevi che te lo avrei chiesto.
Stare zitti a guardare il cielo
E magari prendere qualche argomento scomodo o triste
E bisticciare
Finché tu non finisci su di me
E facciamo l'amore.
E il poterti guardare negli occhi sapendo che la mia misera vita voglio passarla al tuo fianco
E piangere da morire perché altrimenti non sarei io
Mentre tu mi abbracci e mi chiedi cos'ho
Ma in realtà voglio solo spegnere il cervello e tu lo sai
E mi stringi più forte e cominci a cantarmi nell'orecchio una canzone dolce
Per farmi calmare.
E risalire in macchina
Per andare da qualche altra parte
Con il volume dello stereo troppo alto per quell'ora di notte
E i finestrini abbassati con il vento che ci fa chiudere gli occhi
E ridere da morire
Ridere perché siamo felici.
Ecco come ci vedo

Di solito sono particolarmente esagerata, schizzata, euforica, matta, attiva e particolarmente interessata. Ma questo è il periodo in cui sono particolarmente indifferente. Quei periodi in cui ti incanti a pensare e non smetti più, quei periodi in cui parli e non sai cosa dici, ascolti tutti e non capisci nessuno, mangi e non assmili nulla, apri il libro per vedere le immagini, ascolti la tua canzone preferita e ti accorgi che è finita senza che tu ne abbia ripetuto il ritornello, apri le notifiche del telefono per non rispondere a nessuno e quando ti dicono qualcosa di bello rispondi con “ah okay”.. Il problema è che questa indifferenza non è solo mia, ma anche di chi mi circonda. Perché se non fosse così mi avrebbero notato.
Ecco, ci siamo, è il momento delle raccomandazioni. Tanto lo so che queste cose non riuscirei mai a dirtele a voce, finirei per piangere e tu mi prenderesti in giro, invece voglio essere presa sul serio stavolta. 
Fai il bravo, cerca di studiare, mettiti in testa fin da subito che sarà dura, ma tu ce la puoi fare. Io credo in te. Non ti mettere nei guai, non cominciare a spacciare, non frequentare brutta gente, non fare troppo tardi la sera. Promettimi che baderai a te stesso, che non ti lascerai andare, che eviterai di mangiare solo schifezze e che non farai cose troppo pericolose come tuo solito, che limiterai il fumo. Me lo prometti? Bene,Torna a trovarmi ogni tanto, magari nei miei sogni. Anche senza avvertire. Troverò il tempo per te, lo prometto. E ricordati che se nevica voglio una foto di lì tutta imbiancata.La voglio anche se c’è un sole stupendo. Voglio che le cose belle ti facciano pensare un po’ a me. Voglio che mi pensi, anche quando un’altra ragazza ti bacerà, e voglio che tu me lo dica. Basterà che tu mi scriva “ti ho pensato” e io capirò che c’è già un’altra. Magari ne avrò anche io un altro, e non ti dirò niente, e magari succederà che tu mi scriverai proprio la sera in cui io sono fuori con lui, perché voi uomini avete un tempismo incredibile per queste cose, e allora piangerò sui miei sensi di colpa per tutta la notte. Ma non ti dirò niente, perché noi non ci vogliamo tradire. Ho solo paura che mi mancheranno troppo le tue braccia e andrò a cercarle in qualcun altro. Mi perdonerai, però, perché forse è così che doveva andare. 
Scrivimi. Non ti dico sempre, perché tanto non lo faresti. Però scrivimi, che ne so, almeno a Natale, o il giorno del mio compleanno, in cui sono successe tante cose, o un giorno qualunque in cui la vita ti ricorda di me. Scrivimi anche tra cent’anni, qualsiasi cosa accada, non pensare mai e poi mai che sia troppo tardi per noi. Per me, credo che non lo sarà mai.
E ricordati che hai promesso di scrivermi se ti sposi, magari mi inviti pure, o magari la sposa sarò io. Ah, mi raccomando, mi devi scrivere anche se trovi la formula dell’immortalità, su quella ci voglio la dedica, chiaro?
 E se inventi il teletrasporto magari un giorno qualunque c'è sempre un posto per te nel mio letto, nel mio cuore; per dirla tutta, dormo spesso su un fianco sperando che tu arrivi nel bel mezzo della notte ad abbracciarmi, mi fa dormire felice questo pensiero.E non dimenticare mai come si parla italiano,dopotutto io il russo non lo capisco, anche se tu mi avevi promesso che me lo avresti imparato, mi avevi promesso che mi ci avresti portato alla Red Square, a vedere il Gremblino, magari con la neve. non dimenticare mai il profumo del mare, il mare vicino a casa mia, o di Malta, non dimenticare mai il mio profumo, il sapore del nostro primo bacio, il suono delle nostre risate, le nostre mani che si sono strette tanto. Non cancellare nessuna cicatrice, non cancellare nessun ricordo, neanche quando farà troppo male e verrà da piangere anche a te che non piangi mai. Me lo prometti? Me lo prometti che non mi cancellerai? 
Ecco. Adesso piango. Adesso mi abbracci da lontano, con i pensieri, anche se non lo sai e provi a dirmi che non è niente, che sono sempre la solita esagerata, che non è la fine di tutto. E allora perché mi sento come se da ora in poi tu vivrai la tua vita lontano da me, e la mia vita non sarà altro che aspettarti qui? No credo di no, credo questa volta non dico un addio perché con te, con me è impossibile, ma per ora non farò nulla per venire a riprenderti, e ti prego non farlo nemmeno te, perché anche se avvolte ti penso ancora, non voglio che tu torni, io sto bene così.
—  A.
E sì. È successo di nuovo.
Mi è preso di nuovo quello strano modo di vedere il mondo, c'ho che mi accade, c'ho che faccio, dico.
Amplifico ogni cosa e lo so. Sono esagerata, una lunatica del cazzo, sono una logorroica, urlo, grido, non riesco a fingere che le cose vadano bene.
Tutta la mia esistenza sembra fatta di finzione.
Fingo la felicità, fingo la tristezza, fingo la paura, fingo le risate, le parole i gesti.
È tutto questione di finzione. C'è chi finge per gioco, chi per scherzo e chi, come me, che lo fa per sopravvivere.
Nessuno capisce che quando parlo troppo, vorrei non farlo, racconto più cose possibili, perché accade di rado che qualcuno mi chieda qualcosa.
È tutto così difficile. E sì cazzo vorrei non lo fosse. Vorrei ridere non fingere. Vorrei essere libera di fare c'ho che voglio senza autocondizionarmi. Perché ogni cosa che faccio, la rimurgino dentro finché vorrei non averla fatta, detta.
Su una cosa rimango della stessa idea. E sempre quello mi manca: il coraggio.
La voglia c'è, manca solo quello.
—  Il cuore chiuso in cassaforte
Io sono un miserabile;
Quando guardo il tuo corpo e sento il calore di quella bramosia esagerata.
Io sono un miserabile;
Quando mi specchio nei tuoi occhi.
Sono un miserabile;
Quando confesso il mio amore,
Sono un miserabile.
Sono un miserabile
Perché non sono corrisposto.
—  Matteo Eraldo

anonymous asked:

Ciao Germana. 🌹Volevo chiederti un parere, o comunque un confronto. Molte ragazze che seguo qui su tumblr, usano il termine 'binge' anche se non soffrono di ed. Non so, questa cosa mi fa star molto male. Sono io esagerata? Ma le prenderei a sberle.

ciao🌹 tbh penso che nel voler esagerare nel richiedere attenzioni ci sia sempre un po’ di disagio. posso capire il fastidio che provi, insomma, quando sei nella merda ti senti presa per il culo, però che ti frega? a me questo tipo di atteggiamento (il loro, non il tuo) mi fa pensare tanto ad una quindicenne in crisi adolescenziale, non mi struggerei per questo. anche se ora son curiosa: come fai a sapere che non hanno eds? sai ognuno di noi può avere una percezione diversa dell’abbuffata. 

anonymous asked:

Cioè tu non ti definisci una ragazza di tumblr e sei uno dei blog più famosi?!

Non sono uno dei blog più famosi, e no, non mi definisco una “tumblr girl”, ma che cazzo sono una ragazza normale che scrive qui. Poi voglio dì, ho dei capelli normalissimi, non so andare in bici figurati sullo skate, non fumo le Marlboro perché non c'ho na lira, non vesto sempre nero, SE FA CALDO COL CAZZO CHE ME METTO LA FELPA, A MOMENTI VADO IN GIRO IN CIABATTE, non sono una figa esagerata, non parlo di autolesionismo, non sbatto in faccia a tutti il fatto che sono bipolare, non ho un fisico perfetto, se mettessi una mia gif perderei tutti i follower ahahaha
Voglio dire, tutto ma non etichettatemi anche per stare qua sopra

Sapete qual è il problema? È che sono esagerata. Sono una di quelle ragazze che fa davvero fatica a fidarsi delle persone, che crede di poter fare tutto da sola, ma mi basta una parola per far crollare tutte le mie certezze. E mi affeziono. Che poi, fosse solo quello il problema. Non è che mi affeziono, semplicemente. Io faccio entrare quella persona nella mia vita, inizio a fidarmi, mi mostro per quella che sono. Sembra proprio che dica: “Ehi, fai pure quello che ti pare di me, distruggimi pure, non c’è problema!”. E anche se per un attimo penso che in fondo quella persona non lo farà, non può farlo, perché anche lei si è affezionata a me… ecco che mi distrugge. E poi se ne va. E io resto sola con me stessa a ripetermi quanto sono stata stupida, e mi chiudo di nuovo a chiave.
—  lezionidivoloperprincipianti